Coazione a ripetere

Di famiglia appartengo a una generazione contadina, rude e di poche parole. Da mio padre ho ereditato scarni insegnamenti, ma di uno sono diventato massimo esperto: “Dire pane al pane e vino al vino”, poiché, “se sei maschio – mi educò – non devi fare la femmina, non devi perderti in smancerie, devi sempre far valere le tue opinioni”. E io così ho sempre fatto, … Continua a leggere Coazione a ripetere

Mastercat

Amo il mio gatto. Lui non cammina, incede. Ha il manto multicolore come un arcobaleno senza luce. Nessuno sa da dove venga, lo circonda il mistero. Il suo sguardo si incunea persino nella coscienza: parla senza voce, comunica senza vocaboli. Amo il mio gatto ed il calore che diffonde con la sola presenza. Lo accarezzo e una benefica vibrazione si trasmette alle terminazioni nervose; lo … Continua a leggere Mastercat

Un futuro da scrivere

La posizione scelta consentiva di scrutare l’intero piazzale Roma senza che nessuno potesse notare la mia presenza. Il bus, modello turismo, troneggiava nel centro, monumento all’agglomerato su ruote, con le sedute disposte in fila, riflesso di quell’ordine e simmetria che l’uomo cerca invano di imporre a sé stesso a scapito della fantasia, dell’immaginazione, del sogno. Avvertivo il vociare sommesso farsi più insistente, il tono più … Continua a leggere Un futuro da scrivere

Doppio inganno

(il seguito di “Cuore a pezzi” e “Delusione d’amore”) Il lugubre rintocco della campana a morto fece rabbrividire Elisa. Dall’altro lato della strada, quasi nascosta, guardava uscire il feretro dalla chiesa mentre, sul sagrato, una folla mesta porgeva l’ultimo saluto a quella bara coperta di gigli bianchi. Stretta nel suo cappotto, con gli occhi lucidi, Elisa rincorreva le domande che si susseguivano ininterrotte: anche lei … Continua a leggere Doppio inganno

Congresso di medicina

(Scrivere un racconto adottando un linguaggio medico specialistico, tipico degli addetti ai lavori) XVIII Congresso Nazionale di Medicina Fisica e Riabilitativa Apertura prima sessione: Lectio magistralis del Prof. Louis Remoulet Moderatore: Ed ora la parola al Magnifico Chiarissimo Rettore Prof. Remoulet, Université des Etudes Supérieurs de la Sorbonne, de Sully sur Seine, che ci relazionerà sul tema: “Visibility aids for pedestrian and cyclist: neocortical suggestions … Continua a leggere Congresso di medicina

L’appuntamento

Scrivete un racconto in cui siano presenti due personaggi coinvolti in una situazione significativa dell’esistenza. Le gocce di pioggia battevano con violenza sui vetri della finestra, mentre un branco di nuvole color piombo si muoveva minaccioso sospinto da raffiche di vento. Nella stanza silenziosa la lampada sulla scrivania illuminava la pagina del 12 marzo dell’agenda di cuoio. Accanto alla lista dei pazienti una V vergata … Continua a leggere L’appuntamento

Soldati

Parole chiave: scena, acquetta, erbette, Firenze, ascendenza, acerbezza, efficienza, accento, badessa, accademia, contessa, accetta, Empoli, maglietta, cicaleccio, capelli, febbre, stelle, argento, mangiatoia Ci avevano teso un’imboscata nel tragitto tra Empoli e Firenze. La badessa, con la sua proverbiale efficienza, era riuscita a soccorrerci, nascondendoci nell’edificio della vicina accademia e procurandoci un caldo brodo di erbette che a noi era allora apparso come cibo degli dei. Eravamo sudici, … Continua a leggere Soldati

Cuore a pezzi

Parole chiave: scena, acquetta, erbette, Firenze, ascendenza, acerbezza, efficienza, accento, badessa, accademia, contessa, accetta, Empoli, maglietta, cicaleccio, capelli, febbre, stelle, argento, mangiatoia A Firenze la contessa, che vantava un’altisonante ascendenza, mi aveva accolta come una figlia. Era intrappolata in quell’età ove lo specchio rimanda giorno dopo giorno l’immagine di una sfioritura inarrestabile, e subito mi accorsi di quanto invidiava la mia acerbezza, il mio incarnato roseo, i … Continua a leggere Cuore a pezzi

Delusione d’amore

A Fiesole si incontrano la Contessa Ernesta, aristocratica nobildonna decaduta, ed Elisa. Elisa: Contessa Ernesta! Contessa Ernesta: Elisa! Elisa: da quanto tempo non ci vediamo! Contessa Ernesta: Un anno, oggi, primavera. Eravamo a Firenze Elisa: Sì, ricordo … tu avevi la febbre Contessa Ernesta: La febbre, sì quella. Era febbre d’amore Elisa: Non mi avevi detto niente: Chi è lui? Ma perché quella faccia? Contessa … Continua a leggere Delusione d’amore

Un professore intransigente

Al liceo Cesare Battisti è giorno di esami. Il Prof. Manzoni è pronto col registro ben aperto. Buon giorno a tutti. Allora che cos’è tutta questa ressa? Un po’ di efficienza per favore. Tutti quelli che devono fare l’esame con me sono pregati di mettersi in corridoio. Mi raccomando, al minimo accenno di cicaleccio mi alzo e sospendo le interrogazioni. Un avvertimento che valga per … Continua a leggere Un professore intransigente

Vita da…posate

Se qualcuno fosse stato presente nella cucina, avrebbe sicuramente sobbalzato,  spaventato e stupito da quegli strani rumori provenienti  dal cassetto delle posate. Era compito del cucchiaino da the dare il segnale:  al suo via si scatenava la festa! Ogni notte così: forse vittime felici di un qualche misterioso incantesimo si ritrovavano, non più oggetti inanimati bensì esseri senzienti. Erano ormai note le abitudini di Elisa, … Continua a leggere Vita da…posate

Quando imparai l’uso delle posate

Mia madre sapeva raccontare le storie. Bambina riottosa e viziata, l’unico modo per quietarmi era ricorrere all’incantamento della favola. Come, per esempio, quando mi ostinavo a voler usare solo il cucchiaio, sebbene, seduta a tavola, conoscessi ormai le regole del corretto uso di tutte le posate. “Stanotte che diranno di te?” scherzava mamma, mentre cantilenava la taumaturgica filastrocca coniata per l’occasione: Il coltello taglia e … Continua a leggere Quando imparai l’uso delle posate

Ricordi

Come ogni mercoledì, Isidoro uscì di casa e con la bicicletta imboccò la soprannominata “via della tomba”. Il percorso si snodava lungo la provinciale per poco più di un chilometro, fino alla piazzola alberata dove s’apriva il cancello della casa di tutti. Il rito dell’appuntamento settimanale era sempre lo stesso: eliminare i fiori appassiti, cambiare l’acqua al vaso, disporre quelli freschi, pulire la lapide, guardare … Continua a leggere Ricordi

Licenziamento (del proprio inadeguato Giudice interiore)

Egregio signore Siamo spiacenti di dover comunicare il suo licenziamento resosi purtroppo necessario a seguito del suo scarso rendimento e del suo comportamento difforme dai dettàmi del contratto da Lei sottoscritto. Riteniamo doveroso esplicitare, dettagliandole, le motivazioni all’origine della spiacevole azione che la direzione si è vista obbligata ad intraprendere: innanzitutto giova ricordare che la sua mansione prevede una stretta sorveglianza del soggetto affidatole affinché … Continua a leggere Licenziamento (del proprio inadeguato Giudice interiore)

Gli insopportabili (“quelli che” – Jannacci docet)

Quelli che, di qualunque argomento si parli, sono sempre in grado di dare lezioni (tuttologi) Quelli che “ma cosa vuoi che sia” (quando il problema non è loro ma tuo) Quelli che “se la tirano” e guardano il resto del mondo come Nerone guardava Roma Quelli che appena ti vedono ti chiedono se sei ingrassata Quelli che quando parlano raggiungono il massimo della scala decibel … Continua a leggere Gli insopportabili (“quelli che” – Jannacci docet)

LA STORIA DI GIANNI

Mantenere inalterate la prima e ultima frase e dilatare la storia con le altre: Gianni, fermo sullo zerbino, prese le chiavi dalla tasca. Cercò quella giusta e aprì. L’interno era buio. Un odore estraneo, pungente, lo colpì, ma aveva già il dito sull’interruttore. La luce si accese e l’esplosione squarciò l’appartamento. Gianni, fermo sullo zerbino, prese le chiavi dalla tasca. “Il peso di un mazzo … Continua a leggere LA STORIA DI GIANNI

QUELLI CHE … SE LI CONOSCI, LI EVITI

Quelli che, mentre stai ragionando calorosamente a proposito di un certo argomento, appena ti soffermi un attimo per respirare, prendono la parola e continuano al posto tuo, anticipando la conclusione ovviamente mai coincidente con la tua. Quelli che, mentre stai conversando del più e del meno, iniziano ad avvicinarsi e si fanno sempre più aderenti a te, come avessero chissà quale segreto da confidare. E … Continua a leggere QUELLI CHE … SE LI CONOSCI, LI EVITI

Storie alfabetiche (racconti dalla A alla Z)

Aveva Bevuto. Come Doveva Essere Fragile! Già. Ha Incontrato La Morte Nell’Ora Più Quieta. Ritorna Socrate! Trova Una Via Zigzagando. Amo Bruno Con Devozione E Furore. Gli Ho Insegnato Languidi Movenze Notture. Ora, Per Questa Ridente Strada, Torniamo Uniti Verso Zagabria. Aveva Baffi Color Dattero E Fisico Gagliardo. Ho Impiegato Le Mie Notti, Orfana, Per Quietare Ricordi, Sognando Te, Unico Vero Zar. Allora Barbara Cantava, … Continua a leggere Storie alfabetiche (racconti dalla A alla Z)

A qualcuno

E così un giorno te ne sei andato lasciando qualcosa in sospeso qualcosa di incompiuto come una promessa mai realizzata una speranza disattesa un “forse” che poteva mutare aspetto un “chissà” che poteva divenire qualcosa un “magari” che non ha avuto futuro. Te ne sei andato. Ma ancora sento il tuo calore estraneo come un abbraccio senza braccia e il tuo sguardo tranquillo incontra il … Continua a leggere A qualcuno

Sul silenzio

Ma il silenzio è proprio silenzioso? Che cosa c’è dentro il silenzio? Una parola è morta -/dice taluno -/ quando è pronunciata./ Io dico/ch’essa incomincia a vivere/proprio quel giorno”. (Emily Dickinson) Scompongo, disfo, allineo, poliglottizzo, sillabo, riformulo, e dal vocabolo “silenzio” nascono nuove parole qui riunite in un ipotetico viaggio di amici silenziosi, tutte figlie di quella parola che non vogliamo svanisca. In quanti siamo … Continua a leggere Sul silenzio

Una storia, diversi punti di vista

Una storia, diversi punti di vista Stamattina, sotto casa, è passata la signora Carla con il suo bel cane al guinzaglio. Improvvisamente, il cane è scappato e si è lanciato in strada per inseguire un gatto che se ne stava andando verso il bidone della spazzatura. In un attimo, tra l’abbaiare del cane, i miagolii del gatto, le urla della signora Carla, i clacson e … Continua a leggere Una storia, diversi punti di vista

una storia, diversi punti di vista (un topo, un automobilista, una signora, un bambino)

TOPO: Miiinchia le risate oggi! Ero appena uscito dal mio buco fetuso e chi ti vedo? la signora Carla, come sempre, tutta impettita con quel figlio di un cane al guinzaglio, agghindato come in una parata, ridicolo e inguardabile come una betulla addobbata con le palle di natale in agosto. E che ti fa ‘sto damerino? “Esce pazzo” per il gatto che si stava intrufolando … Continua a leggere una storia, diversi punti di vista (un topo, un automobilista, una signora, un bambino)

…e se mi svegliassi con 2 teste?

Sarebbe stata una mattina come tante se, guardandomi allo specchio, non mi fossi ritrovato con due teste. D’accordo che, come dice la pubblicità, “two is meglio che one” ma, in fatto di teste non ne ero ancora del tutto certo. Il primo pensiero, forse un poco bizzarro fu: che io sia, con qualche variante, un discendente di Gregor Samsa?  In ogni caso, non avendo alcuna … Continua a leggere …e se mi svegliassi con 2 teste?

Mi sono svegliata con due teste, 26 ott 2020

DILEMMA Quando mi svegliai, sbattei gli occhi più volte: davanti a me ci stavo io. Sì, sì, proprio io: non era un’immagine riflessa nello specchio quella che incontrò la mia vista sul far del giorno, bensì l’esatto duplicato del mio volto che mi fissava, les yeux dans les yeux e lo stesso naso la cui lunghezza pronunciata impediva alle labbra carnose di un colore rosa … Continua a leggere Mi sono svegliata con due teste, 26 ott 2020

Scrivere cinque brevi storie: ognuna deve avere come protagonista un dito della mano

Addio al pollice opponibile? Allarme della Società Ortopedica Italiana: i dati epidemiologici stanno evidenziando una rapida ascesa di patologie osteoarticolari alla mano, in particolare al dito pollice. Fra i giovani le sindromi più diffuse sono relative al dito a scatto e alla tenosivite cronica stenosante, mentre tra i soggetti anziani detiene il primato la rizoartrosi, malattia degenerativa che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale. Le ricerche sinora condotte … Continua a leggere Scrivere cinque brevi storie: ognuna deve avere come protagonista un dito della mano

Immaginate che i giorni della settimana siano persone e si presentino

La scelta di Domenica Alla quarantottesima settimana dell’anno, Domenica improvvisamente realizzò che nulla era mutato rispetto alla sua condizione di donna single giovane e piacente, ma schiacciata tra un Sabato e un Lunedì che non lasciavano presagire grandi progetti per il futuro, se non fosse stata lei stessa artefice di un possibile cambiamento. Oramai non sopportava più Sabato. Asfissiante, sempre col fiato sul collo, ruffiano e approfittatore: “Tanto … Continua a leggere Immaginate che i giorni della settimana siano persone e si presentino

Trovare per ogni parola l’aggettivo più banale e quello contestuale alternativo

Trovare per ogni parola l’aggettivo più banale e quello contestuale alternativo PAROLE AGGETTIVI PIU’ UTILIZZATI AGGETTIVI ALTERNATIVI SELVA oscura legnosa, odorosa, ombrosa, umida ACQUA fresca stagnante, sorgiva ESTATE torrida Incandescente, bruciante INVERNO freddo nudo, immobile, silenzioso PRIMAVERA pazza capricciosa, gemmata, erotica, incerta FAME morto vuoto, spasmo, languore VENTO freddo impetuoso, scompigliante, impertinente VOCE stentorea musicale, suadente, baritonale, carezzevole, SONNO profondo Letargico, ristoratore, appagante, abbandonico Continua a leggere Trovare per ogni parola l’aggettivo più banale e quello contestuale alternativo