Scrivere cinque brevi storie: ognuna deve avere come protagonista un dito della mano

Addio al pollice opponibile?

Allarme della Società Ortopedica Italiana: i dati epidemiologici stanno evidenziando una rapida ascesa di patologie osteoarticolari alla mano, in particolare al dito pollice.

Fra i giovani le sindromi più diffuse sono relative al dito a scatto e alla tenosivite cronica stenosante, mentre tra i soggetti anziani detiene il primato la rizoartrosi, malattia degenerativa che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale.

Le ricerche sinora condotte attribuiscono questi fenomeni alla diffusione e all’uso sconsiderato delle nuove tecnologie elettroniche, che rapidamente comportano l’atrofizzazione del più importante meccanismo evolutivo umano, ovvero il pollice opponibile.

La più funesta delle previsioni induce a pensare che presto non saremo più in grado non solo di scrivere, ma anche di compiere i normali gesti manuali della vita quotidiana.

Per contrastare questo rischio, a livello preventivo gli esperti raccomandano di dedicare almeno mezz’ora al giorno alla scrittura manuale in corsivo, riconosciuta come lo strumento più efficace per mantenere integra la funzionalità del pollice. O seguire l’esempio giapponese, dove sono in corso cicli di rieducazione funzionale estesi anche al primo dito del piede e dove, con sorpresa, paiono avvantaggiati i portatori di alluce valgo.

Amiche

Ci crederesti?” con voce lacrimosa Lorenza gira il cucchiaino nella tazza fumante di thé, mentre Anna, in paziente attesa, è pronta a ricevere dall’amica le confidenze amorose di una relazione passata dall’idillio alla recriminazione.

E’ soprattutto con me stessa che sono arrabbiata, ma come ho fatto a non accorgermene prima?” continua Lorenza tenendo a coppa fra le mani il caldo ristoratore della mug.

Sai che cos’è? Uno sputasentenze, giudicante, accusatorio, polemico. La parte che conosco meglio del suo corpo è l’indice, in perenne movimento: lo punta, lo rotea, lo alza, lo scuote …Ed è impossibile replicare per arginare quel fiume di tu non, tu sei, tu fai, tu credi … Persino per farmi capire che devo tacere si porta quel maledetto indice alla bocca! Devo sempre subire e, francamente, questa storia sta diventando insopportabile. Tu che faresti al posto mio?”

Silenziosamente Anna, con lo sguardo tra il compassionevole e il divertito, stringe la mano destra a pugno, la solleva e libera in tutta la sua statura il dito medio.

Tradito dal dito

Com’è finita la storia con Eleonora?” chiede Roberto con invidiosa noncuranza, guardando di sottecchi il bell’Alessio, l’avvocato più corteggiato dello studio e la cui fama di latin-lover è nota a tutti.

E’ finita che è proprio finita” risponde laconico il quarantenne ancora abbronzatissimo, nonostante l’avanzato mese di settembre.

Vuoi farmi credere che ha prevalso il tuo codice morale?” indaga il collega pensando alla povera e ignara moglie.

In realtà ha prevalso il mio anulare” ridacchia nervosamente Alessio.

Roberto posa lo sguardo sul cerchietto d’oro del dito incriminato.

Nooo, ti sei dimenticato di togliere la fede! Stai perdendo i colpi, vecchio mio!”

E’ che purtroppo l’ho tolta all’ultimo minuto, dimenticando piuttosto che lo scapolone per eccellenza non dovrebbe fare le ferie al mare con moglie e figli”.

E allora come ha fatto a scoprirlo Eleonora?”

Alessio si sfila l’anello e l’anulare, lì dove poggiava la promessa di amore eterno, mostra nel contrasto di colore la sua fedeltà al giuramento.

L’infelicità del mignolo

“Ohiohi, ohimé, che vita grama è la mia! Sono l’ultimo di cinque fratelli e il più corto per evidente errore di approvvigionamento di materia prima; gli altri quattro si ricordano di me solo in due occasioni: fare il cinque o le corna; i pochi che mi nominano lo fanno riferendosi ironicamente all’orecchio di Napoleone Bonaparte e altri invece mi danno del maleducato perché mi alzo quando si beve il caffè. Ma si può sapere che ci faccio qui?”.

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