Love stories

Dalla A alla Z, l’una all’inizio, l’altra alla fine, così come dev’essere – e così è – in tutte le storie dell’umana vicenda. Brevi o interminabili, sincere o ingannevoli, amare o zuccherine, non sanno cosa incontreranno nel loro dispiegarsi, se incognite, sorprese, dolori, misteri. B come il Bacio, C come la Complicità, D come il Dispiacere, E come l’Entusiasmo, F come la Fiducia, G come … Continua a leggere Love stories

Storia di un padre (Andre Dubus)

“Era l’ingresso nel mondo dell’età adulta, nella foresta profonda dell’essere donne, e non importa se molti oggi, donne e anche uomini, sostengono che ci sia poca differenza fra i due sessi; la verità è che gli uomini possono farsi strada in quella foresta solo seguendo sentieri precisi, mentre le donne li possono sorvolare come uccelli.” (da “I tempi non sono mai così cattivi”) Continua a leggere Storia di un padre (Andre Dubus)

Inquilini

Nella mia casa, oltre a me, vivono tre inquiline. La signora Coscienza è una donna molto a modo, sempre misurata e attenta, ha un atteggiamento cordiale e gentile anche se caratterizzato da un certo distacco, che ricorda quello delle insegnanti quando, incontrando vecchi alunni, non riuscendo ad abbandonare l’antico ruolo, stentano a concedere una diversa confidenza. Ha un aspetto composto, capelli brizzolati raccolti in un … Continua a leggere Inquilini

Prospettiva

Scende una pioggia leggera. Mi annoio. Solo lo scorrere della vita che osservo dalla finestra della clinica, dove sono da tempo rinchiusa, mi ricorda che faccio parte del mondo. O ne sono l’artefice? Ciò che si svolge sotto i miei occhi è forse la realizzazione delle favole che racconto a me stessa? …Ecco i due innamorati, anche se non sanno di esserlo, che come ogni … Continua a leggere Prospettiva

Crepuscolo

sono vecchio e incazzato. Dicono sia un brontolone, incarognito, pessimista e iettatore. Sono così per via di un’invidia cieca che mi corrode. Odio la nuova musica, le nuove mode, la nuova tecnologia. Non, come credono, perché abbia nostalgia dei tempi andati, ma solo perché di queste novità io non potrò goderne, non ne ho più il tempo. Odio i giovani perché hanno ancora delle possibilità. … Continua a leggere Crepuscolo

Pentitevi!

Passeggiavo distrattamente nel piccolo parco posto a fianco della vecchia chiesa, ripassando mentalmente il mio incerto inglese in vista del prossimo esame. Indossavo il mio solito completo grigio scuro che suscita l’ilarità degli amici, i quali sostengono che, così agghindato, abbia le sembianze di un parroco di provincia. Il caso volle che incappai in un’individuo che vagava, con aria affranta, nello stesso luogo. Sarà stata … Continua a leggere Pentitevi!

ti racconto la mia notte stellata

Amico caro, che il destino ha privato del bene prezioso della vista, quanto vorrei tu potessi apprezzare “la notte stellata” di Vincent Van Gogh! Ma la mera descrizione non consentirà la comprensione di questo magico dipinto e non sarei neppure in grado di spiegarti con l’aiuto delle sole parole, cosa sia un arancione od un blu e le loro mille sottili, a volte quasi impercettibili … Continua a leggere ti racconto la mia notte stellata

business & soul

Ho venduto l’anima al diavolo. Non sapevo che farmene. Mi ha domandato cosa volessi in cambio. Per non deluderlo ho chiesto le solite banalità: ricchezza, fama, giovinezza. Ho avuto l’impressione che neppure lui sapesse cosa farsene di un’anima così logora. Si è comunque dato da fare per adempiere alla sua obbligazione: ora sono ricco, giovane e famoso. E insensibile. La mia anima, seppur consunta e … Continua a leggere business & soul

fine…principio

Fine. Ho dovuto arrendermi. Per ogni cosa c’è un inizio ed una fine, così fu per noi. Avevamo sperimentato entrambe quella vita che, per le ragazze della nostra generazione, rappresentava solo lo svolgimento di un tema pensato da qualcun altro:  fidanzamento, matrimonio, lavoro, casa, figli. Tutto si era svolto secondo i piani che altri avevano studiato per noi. Ci eravamo lasciate trasportare passivamente da quel … Continua a leggere fine…principio

Commiato

Erano da poco passate le 23, una fitta ma leggera pioggia scendeva ormai da ore. Osservavo attraverso i vetri: tutto sembrava fermo, persino quella sagoma umana che, nera, si stagliava nel centro della scena tanto da avere l’impressione di guardare semplicemente una foto in bianco e nero. La riunione era terminata, i partecipanti, uno ad uno, si erano allontanati salutando con calore e augurandosi di … Continua a leggere Commiato