Caratterizzazione dei personaggi (da: Il nostro comune amico, di Charles Dickens)

Il grande specchio sulla credenza riflette la tavola e i commensali. Lo specchio riflette Veneering: quarant’anni, capelli ondulati, bruno, tendenza alla pinguedine, finto, misterioso, opaco… una specie di profeta velato, abbastanza bello, ma che non fa profezie. Riflette la signora Veneering: bionda, naso aquilino e mani rapaci, capelli non così mossi come potrebbe averli, splendido vestito e splendidi gioielli, entusiasta, condiscendente, consapevole di avere su … Continua a leggere Caratterizzazione dei personaggi (da: Il nostro comune amico, di Charles Dickens)

LA STORIA DI GIANNI

Mantenere inalterate la prima e ultima frase e dilatare la storia con le altre: Gianni, fermo sullo zerbino, prese le chiavi dalla tasca. Cercò quella giusta e aprì. L’interno era buio. Un odore estraneo, pungente, lo colpì, ma aveva già il dito sull’interruttore. La luce si accese e l’esplosione squarciò l’appartamento. Gianni, fermo sullo zerbino, prese le chiavi dalla tasca. “Il peso di un mazzo … Continua a leggere LA STORIA DI GIANNI

QUELLI CHE … SE LI CONOSCI, LI EVITI

Quelli che, mentre stai ragionando calorosamente a proposito di un certo argomento, appena ti soffermi un attimo per respirare, prendono la parola e continuano al posto tuo, anticipando la conclusione ovviamente mai coincidente con la tua. Quelli che, mentre stai conversando del più e del meno, iniziano ad avvicinarsi e si fanno sempre più aderenti a te, come avessero chissà quale segreto da confidare. E … Continua a leggere QUELLI CHE … SE LI CONOSCI, LI EVITI

Storie alfabetiche (racconti dalla A alla Z)

Aveva Bevuto. Come Doveva Essere Fragile! Già. Ha Incontrato La Morte Nell’Ora Più Quieta. Ritorna Socrate! Trova Una Via Zigzagando. Amo Bruno Con Devozione E Furore. Gli Ho Insegnato Languidi Movenze Notture. Ora, Per Questa Ridente Strada, Torniamo Uniti Verso Zagabria. Aveva Baffi Color Dattero E Fisico Gagliardo. Ho Impiegato Le Mie Notti, Orfana, Per Quietare Ricordi, Sognando Te, Unico Vero Zar. Allora Barbara Cantava, … Continua a leggere Storie alfabetiche (racconti dalla A alla Z)

DITELO COI FIORI

Calicanto C onfina A ltrove L ’ I nverno C osparge A roma N ettarino, T imido O cchiolino Sassifraga S pavalda A rrampicatrice S i S pinge I n F enditure R occiose A spirando G loriose A scese Narciso N on A mo R ispecchiarmi C ompletamente I n S otterranee O rigini Tulipano T utti U niti,L à,I mpettiti,P aionoA ltezzosi …N o!I mpazzano! Iris I   ndaco R  egala I   ncantevoli … Continua a leggere DITELO COI FIORI

A qualcuno

E così un giorno te ne sei andato lasciando qualcosa in sospeso qualcosa di incompiuto come una promessa mai realizzata una speranza disattesa un “forse” che poteva mutare aspetto un “chissà” che poteva divenire qualcosa un “magari” che non ha avuto futuro. Te ne sei andato. Ma ancora sento il tuo calore estraneo come un abbraccio senza braccia e il tuo sguardo tranquillo incontra il … Continua a leggere A qualcuno

Sul silenzio

Ma il silenzio è proprio silenzioso? Che cosa c’è dentro il silenzio? Una parola è morta -/dice taluno -/ quando è pronunciata./ Io dico/ch’essa incomincia a vivere/proprio quel giorno”. (Emily Dickinson) Scompongo, disfo, allineo, poliglottizzo, sillabo, riformulo, e dal vocabolo “silenzio” nascono nuove parole qui riunite in un ipotetico viaggio di amici silenziosi, tutte figlie di quella parola che non vogliamo svanisca. In quanti siamo … Continua a leggere Sul silenzio

Una storia, diversi punti di vista

Una storia, diversi punti di vista Stamattina, sotto casa, è passata la signora Carla con il suo bel cane al guinzaglio. Improvvisamente, il cane è scappato e si è lanciato in strada per inseguire un gatto che se ne stava andando verso il bidone della spazzatura. In un attimo, tra l’abbaiare del cane, i miagolii del gatto, le urla della signora Carla, i clacson e … Continua a leggere Una storia, diversi punti di vista

una storia, diversi punti di vista (un topo, un automobilista, una signora, un bambino)

TOPO: Miiinchia le risate oggi! Ero appena uscito dal mio buco fetuso e chi ti vedo? la signora Carla, come sempre, tutta impettita con quel figlio di un cane al guinzaglio, agghindato come in una parata, ridicolo e inguardabile come una betulla addobbata con le palle di natale in agosto. E che ti fa ‘sto damerino? “Esce pazzo” per il gatto che si stava intrufolando … Continua a leggere una storia, diversi punti di vista (un topo, un automobilista, una signora, un bambino)

…e se mi svegliassi con 2 teste?

Sarebbe stata una mattina come tante se, guardandomi allo specchio, non mi fossi ritrovato con due teste. D’accordo che, come dice la pubblicità, “two is meglio che one” ma, in fatto di teste non ne ero ancora del tutto certo. Il primo pensiero, forse un poco bizzarro fu: che io sia, con qualche variante, un discendente di Gregor Samsa?  In ogni caso, non avendo alcuna … Continua a leggere …e se mi svegliassi con 2 teste?

Mi sono svegliata con due teste, 26 ott 2020

DILEMMA Quando mi svegliai, sbattei gli occhi più volte: davanti a me ci stavo io. Sì, sì, proprio io: non era un’immagine riflessa nello specchio quella che incontrò la mia vista sul far del giorno, bensì l’esatto duplicato del mio volto che mi fissava, les yeux dans les yeux e lo stesso naso la cui lunghezza pronunciata impediva alle labbra carnose di un colore rosa … Continua a leggere Mi sono svegliata con due teste, 26 ott 2020

Scrivere cinque brevi storie: ognuna deve avere come protagonista un dito della mano

Addio al pollice opponibile? Allarme della Società Ortopedica Italiana: i dati epidemiologici stanno evidenziando una rapida ascesa di patologie osteoarticolari alla mano, in particolare al dito pollice. Fra i giovani le sindromi più diffuse sono relative al dito a scatto e alla tenosivite cronica stenosante, mentre tra i soggetti anziani detiene il primato la rizoartrosi, malattia degenerativa che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale. Le ricerche sinora condotte … Continua a leggere Scrivere cinque brevi storie: ognuna deve avere come protagonista un dito della mano

Immaginate che i giorni della settimana siano persone e si presentino

La scelta di Domenica Alla quarantottesima settimana dell’anno, Domenica improvvisamente realizzò che nulla era mutato rispetto alla sua condizione di donna single giovane e piacente, ma schiacciata tra un Sabato e un Lunedì che non lasciavano presagire grandi progetti per il futuro, se non fosse stata lei stessa artefice di un possibile cambiamento. Oramai non sopportava più Sabato. Asfissiante, sempre col fiato sul collo, ruffiano e approfittatore: “Tanto … Continua a leggere Immaginate che i giorni della settimana siano persone e si presentino