Solitudine

Era il muro di pietra che si sgretolava alle spalle. Era il colore dal contrasto stridente. Era l’attesa snervante che la zittiva. Era il capolino gentile verso il silenzio opprimente. Era il sospiro trattenuto. Era la bocca dilatata in uno sbadiglio. Era la notte che segue il giorno. Era l’incubo che bussava al suo sonno. Era la promessa non mantenuta. Era il posto vuoto di … Continua a leggere Solitudine

Un anziano

(Konstantinos Kavafis – lipogramma in E) In un bar. Frastuono. A un tavolino sta appartato un anziano. Ricurvo, con un quotidiano dinnanzi. Solo. Rimugina i suoi avviliti anni passati, a quanto poco sfruttò la vita, quando forza, facondia, vitalità furono padroni. Molti anni sono trascorsi: lo sa, pur tuttavia gli fa gioia immaginar sia solo poco fa. Distanza corta, distanza limitata. Ritorna il ricordo di … Continua a leggere Un anziano

Quiz

Quattro queruli questurini quarantenni – Quirino, Quarto, Quasimodo, Quintinio – questionavano quotidianamente quisquiglie. Quirino, quello quotato, questuò: “Quanti quaquaraquà! Quietatevi. Qui quattro quaderni quadrettati, quattro questioni qualitativamente qualificanti”. Quarto: “Quantistica: quid qualia/quanti”. Quasimodo: “Quadrupedia: querelle quartetto Quaglia/Qui-Quo-Qua. Quale quadratura”? Quintinio: “Quadrisillabi: quaresima, quarantena … qui quintuplicare”. Quirino: “Quantificare quota quoziente quattro questurini”. Quorum: qualcuno qualunquista, qualcuno quadratino…. Quirino qualificato “Quintessenza”. Continua a leggere Quiz

La leggenda del pianista sull’oceano

Troveresti tanto tedioso trascorrere totalità tuo tempo terreno tra transoceanici trasferimenti, trascurando terraferma? Trombettista tramandò teatrale testimonianza. Trama Transatlantico: truppa timoniera tutelò, trastullandolo, tenero trovatello, trattenendone tracce. Tipetto trovò tutto tanto trendy! Trasformatosi talentuoso tastierista, trasognato titillava tasti (tipo Tiersen) traendone toccanti tonalità. Tutto trionfava: tavoleggianti tra tavolini-tazze-tazzine traballanti, tight, taffetà, tabacchiere, tappezzerie, tappeti, turisti trascinanti travolgenti tanghi . Tic-tac, tic-tac: tanto tempo trascorse. Terra! … Continua a leggere La leggenda del pianista sull’oceano

Il bidet

Quando nel giorno del 50° anniversario di matrimonio Mr. Jefferson aprì la busta consegnata dai figli, esultò e subito la sventolò con eccitazione davanti al collo allungato di un’incuriosita Mrs. Jefferson. Da una vita intera sognava l’Italia, soggiogato da mirabolanti narrazioni di sole, mare, cucina, musica e cultura. Ormai, a ottant’anni, si era rassegnato a rinchiudere nel cassetto il desiderio di un viaggio, ma ora … Continua a leggere Il bidet

Il ritratto di Dorian Gray

Decantato dovunque “Divino!”, Dorian divenne delizioso dipinto. Divino: dono durevole? “Dorian, Dorian, dopo decenni dovrai distaccartene, dimostrando declino!” decretò deplorevole detrattore. “Diamine, quindi dopo diciannovemila domani diventerò decrepito?”, domandò Dorian dolendosene. “Dai, divertiti, distraiti, diventa dionisiaco!” Divenne dunque damerino, discepolo di dubbie discipline (droghe, delitti, dissipatezza), disprezzando dottrine dirimenti del disegnatore del dipinto (da Dorian debellato) . Decise demoniaci dettagli di duale dimorfismo: Dorian-dandy durevolmente … Continua a leggere Il ritratto di Dorian Gray

Quello che ci è rimasto

Rienderien, 20 marzo 2025 Ce lo ripetevamo in continuazione. Era la grande incognita il dopo a cui dovevamo guardare – quando tutto fosse finito; – quando gli anni trascorsi a inseguire il nemico finalmente fossero nulla di più che un frammento di passato da non temere; – quando, infine, si fosse dovuto scoprire l’eredità lasciata dallo sconvolgimento delle nostre vite da sopravvissuti, dall’interruzione coatta dell’incontro … Continua a leggere Quello che ci è rimasto

Reminiscenze

“Mamma, guarda! C’è la foto dalla nostra casa delle vacanze con una morta!” Rossella, seduta al tavolo davanti alla scatola di latta delle fotografie di famiglia, guardava una vecchia foto in bianco e nero con un’espressione visibilmente sbigottita. “Ma no sciocchina, quelli sono nonna e nonno quando erano giovani. Sono in soggiorno, vai, così potrai chiedere a loro che cos’era successo”. Curiosa, Rossella raggiunse subito … Continua a leggere Reminiscenze

Una luce c’è in primavera (lipogramma in A)

Un vivo luccichio c’è sul finire del terzo mese invisibile nel resto del tempo e nel susseguirsi d’equinozi e solstizi – Nel giungere di questo nuovo mese un colore si tinge fuori sulle distese deserte che il conoscere non può comprendere come invece lo spirito dell’uomo sente. Indeciso sul tenero verde, è contorno del fusto più remoto sul pendio spinto oltre il tuo pensiero e … Continua a leggere Una luce c’è in primavera (lipogramma in A)

Il lavoro delle donne

Donne di oggi, donne di ieri quando pensiamo ai loro mestieri cucire, curare, insegnare, ascoltare, che sia l’imbastire o il ricamare, che sia il coltivare o il cucinare, che sia il servire o il ramazzare, ogni donna il tempo sa pure trovare per darsi alla danza e al poetare. In memoria delle autrici over-eighty: Rachele, Raffaela, Brigida, Carla, Mariuccia, Adriana, Giulia, Anna Foto: Lo spirito … Continua a leggere Il lavoro delle donne

Ossessioni

Può la musica colorare un evento? Eccome. A me successe l’estate scorsa. La premessa obbligatoria è che sono un ossessivo. Avete presente il grande Gaber di quando sei a letto, stai per addormentarti e ti viene il dubbio: avrò spento il gas? Mi successe quella notte, spenta la luce, rivisitazione della bella giornata trascorsa all’aperto in giardino, pulizia delle sterpaglie e rogo all’ultimo piano … … Continua a leggere Ossessioni

Amori

Sébastien si afflosciò sul letto, incerto dove collocare il pensiero, dibattuto com’era tra sconcerto, risentimento, rabbia. O, piuttosto, deluso per la sua dabbenaggine. Eppure il piano escogitato gli pareva così perfetto. “Sebi, tesoro, vanno bene le omelettes per stasera? Guarda che le camicie stirate sono ancora in guardaroba”, eccola la voce stridula dell’onnipresente madre, più zecca che chioccia, assillante oltremodo, invadente e impicciona in abbondanza, … Continua a leggere Amori

Dopo la notte (in: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar WIlde)

Dalle ombre della notte esce di nuovo la vita che conosciamo. Dobbiamo riprenderla dove l’abbiamo lasciata e a questo punto, pian piano, ci pervade la terribile sensazione di dover continuare a impiegare energia nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate, o anche il desiderio sfrenato che una mattina i nostri occhi si possano aprire su un mondo che nell’oscurità si è rinnovato per il nostro … Continua a leggere Dopo la notte (in: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar WIlde)

Sulla gelosia

Esercizio: descrivi con tue parole la gelosia DEFINIZIONE DI GELOSIA Gelosia: s.f. Condizione psichica che accompagna la paura di perdere l’affetto e i favori di un’altra persona; sentimento negativo che sorge quando un rapporto cui si tiene molto sembra minacciato. In patologia definisce un’ideazione delirante, temporanea o permanente, che provoca ansia, tormento e desiderio di possesso totale in colui che ne è affetto. In psicanalisi, … Continua a leggere Sulla gelosia

La gelosia spiegata a un marziano

EDUCAZIONE SENTIMENTALE INTERPLANETARIA Caro Marziano, Nelle lezioni precedenti abbiamo parlato del Terrestre come organismo composto da un hardware e da un software. Piccolo ripasso: dicevamo che tu ci vedi, ci senti parlare, percepisci i nostri odori, ci puoi toccare: abbiamo una parte fisica (hardware) composta da un dentro e un fuori, da un insieme di elementi concreti e definiti – organi, apparati – che consentono … Continua a leggere La gelosia spiegata a un marziano