I capponi di Renzo (Alessandro Manzoni)

Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, … Continua a leggere I capponi di Renzo (Alessandro Manzoni)

Panta rei

Non è mai ferma, l’acqua. Ho sceso con lo sguardo il letto del fiume, cercando il suo divenire nel fluire delle onde. Ho salito l’alto muro a piedi nudi, scalando le aguzze pietre che indifferenza, rifiuto, avversione hanno posato l’una sull’altra. Ho sceso il primo cerchio del tuffo, nell’imo ho inseguito le onde concentriche, tremanti e diradanti verso il moto perpetuo, Ho salito la linea … Continua a leggere Panta rei

Crociera

Il canto del mare fruscio d’onde gusto salato. Nel colore nero del buio della notte un piccolo mondo galleggiante trasporta i colori umani del vivere. Luci, negozi, sale da ballo. Sui ponti si incontrano e mescolano babeli di parole, culture e amori. La cittadella avanza aprendo le acque sopra il frangersi dei flutti. Il canto del mare si spegne. Freddo e bagnato, scuro e cattivo, … Continua a leggere Crociera

Lo Sbaglio

Nel ventre della terra lo Sbaglio gettò le sue profonde radici solleticandone le viscere, crescendo rigoglioso, gettando ombra sulla luce, rovesciando acqua sul fuoco. Ti ho avvistato, a lungo scrutato, desiderato, adulato, corteggiato, sedotto, posseduto. E ora che mi hai messo con le spalle al muro eccoti la gioia per aver varcato l’impossibile, nuotato nel liquido amniotico senza essere feto. Dentro di me lo Sbaglio … Continua a leggere Lo Sbaglio

A Christmas Carol (Charles Dickens)

Scrooge, spilorcio stacanovista senza scrupoli, scaccia sempre sentimenti solidali: sa solo sbrigare scadenze studio, sdegnare suoi subalterni, sancire supplementi straordinari, sopprimere sospensioni servizio sotto solennità. Strenna speciale: sopraggiungono spettri sogghignanti. Sbandierano scenari sconcertanti sul suo stare sociale, specchi spietati suo sequenziale snaturamento. Sopraffazioni, scontrosità, selvatichezza sono sintesi sua soggettività. Scrooge spia sé stesso, si sorprende sullo stile spregevole, si schifa: “Sinora sono stato sgobbone, scaltro, … Continua a leggere A Christmas Carol (Charles Dickens)

Venezia (Iosif Aleksandrovič Brodskij, Fondamenta degli incurabili)

D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è subito inondata da questa nebbiolina carica di rintocchi e composta in parte di … Continua a leggere Venezia (Iosif Aleksandrovič Brodskij, Fondamenta degli incurabili)

Cromoterapia

Ci crederesti che contemplando colori curi corpo (cervello compreso)? Convinciti. Captando cromatismi cangianti condizioni, contrapponendoli, carattere, comportamento, capacità cognitive: collaborante – criticone; calmo- collerico; contento – corrucciato; conciliante – caparbio. Controlla codeste credenze: – Ciano, celeste, cobalto convocano calma, costanza. – Crema, canarino, cadmio chiamano creatività, cambiamento. – Carminio, cremisi, cinabro cercano connessioni cuore/carne, comprendendo carica, competizione. – Clorofilla corrisponde collegamento col Creato, congiunzione col … Continua a leggere Cromoterapia

Pioggia d’autunno (lipogramma in E)

Qual incanto, pioggia d’autunno, trasformarmi in foglia avida d’acqua sino al picciolo congiunto al ramo, ramo abbracciato al tronco, tronco abbarbicato al suolo; tu, pioggia, fra i profondi condotti scorri, ti spandi, placando l’arido affanno. Ascolto il tuo annuncio di un rigido riposo: fra non molto la foglia cadrà d’una ramata tinta, al fango sarà commista, ma poi nutrirà il tronco valicando radici immobili, sino … Continua a leggere Pioggia d’autunno (lipogramma in E)

da: Il mantello, Marcela Serrano

II mantello di Clara Sandoval. O era un plaid. O una coperta. Mantello, plaid o coperta, non importa, servono tutti a coprire, nascondere, scaldare, proteggere. Un involucro di pietà. Tanti quadrati o rettangoli uniti tra di loro, alcuni ormai sfilacciati, scintille di colore, petardi di un giorno di festa, verdi, rossi, bianchi stampati, marrone, viola, uno nero qui, uno rosa là, stretti gli uni agli … Continua a leggere da: Il mantello, Marcela Serrano