Sulla gelosia

Esercizio: descrivi con tue parole la gelosia DEFINIZIONE DI GELOSIA Gelosia: s.f. Condizione psichica che accompagna la paura di perdere l’affetto e i favori di un’altra persona; sentimento negativo che sorge quando un rapporto cui si tiene molto sembra minacciato. In patologia definisce un’ideazione delirante, temporanea o permanente, che provoca ansia, tormento e desiderio di possesso totale in colui che ne è affetto. In psicanalisi, … Continua a leggere Sulla gelosia

La gelosia spiegata a un marziano

EDUCAZIONE SENTIMENTALE INTERPLANETARIA Caro Marziano, Nelle lezioni precedenti abbiamo parlato del Terrestre come organismo composto da un hardware e da un software. Piccolo ripasso: dicevamo che tu ci vedi, ci senti parlare, percepisci i nostri odori, ci puoi toccare: abbiamo una parte fisica (hardware) composta da un dentro e un fuori, da un insieme di elementi concreti e definiti – organi, apparati – che consentono … Continua a leggere La gelosia spiegata a un marziano

L’unghia. Variazioni sul tema 3.

Delitto passionale Rinvenuto cadavere di donna in nota località balneare. L’autopsia sul corpo rileva dieci coltellate e graffi felini sulle spalle. Il marito, giunto anche lui da poco, confessa: “Credevo fossero le unghie dell’amante”. Scioglilingua nonsense (ispirato da Lou) Sopra la lingua, l’unghia lunga langue. Un unguento l’allunga. Ora è la lingua che langue, non più l’unghia. Esercizio: scrivere un racconto avente come soggetto l’unghia Continua a leggere L’unghia. Variazioni sul tema 3.

L’unghia. Variazioni sul tema 2.

L’ultima unghia Nella sala d’aspetto della stazione, molte teste rivolte verso l’alto seguivano lo sviluppo del susseguirsi dei ritardi. La situazione pareva ancora instabile e infatti le caselle del tabellone elettronico ripresero a girare vorticosamente, aggiornandolo con nuove cifre. Laura iniziò a mangiarsi nervosamente l’unghia del dito medio: il suo treno ora mostrava ulteriori venti minuti di attesa. La giovane donna seduta accanto a lei, … Continua a leggere L’unghia. Variazioni sul tema 2.

L’unghia. Variazioni sul tema 1.

Per chi suona la campana: disavventure di un’unghia Assalito da una frenesia di pulizia murale, nel momento stesso in cui strappò con impeto un lungo ramo di vite canadese abbarbicato alla parete del balcone della camera da letto, Paolo si rese conto che appendere una campana di ghisa a un metro e cinquanta da terra accanto alla portafinestra non era stata una buona idea. La … Continua a leggere L’unghia. Variazioni sul tema 1.

P come Pessoa

Potessimo procreare parecchie persone palpabilmente presenti pur preservando primigenia personalità! Proprio Pessoa, poeta portoghese pure prosatore, prova piacere progettando poliedriche, plurime, polifoniche persone parallele propria presenza (proibito però pronunciarle pseudonimo): profumi pirandelliani. Pregresso Pessoa, padroneggia poi passeggeri pellegrini, percorrendo paesaggi psicologici. Personificando peculiari profili parlanti, pubblica parecchio: pessimismo, pudore, privatezza, patriottismo prefigurano percezioni passionali, paradisi perduti, patemi, piaceri, paure, presentimenti, preveggenze. Poderosa pubblicazione postuma – … Continua a leggere P come Pessoa

Casa di Tartalù (in: Il libro delle case, di Andrea Bajani)

Casa di Tartaruga Lo spazio non è molto, ma l’impressione non è di un luogo angusto. E’ concepito per un unico inquilino, una sorta di monolocale con lo stretto indispensabile. L’entrata è una sola, sul davanti. Da lì Tartaruga guarda il mondo; da lì, si ritira. Sulla parte posteriore ci sono due finestre sempre aperte, da cui entra luce ed escono le zampe. Altre due … Continua a leggere Casa di Tartalù (in: Il libro delle case, di Andrea Bajani)

Via col vento (drabble in R)

Romanzone racconta romantiche relazioni, rammentandoci remote rivolte razzismo-riformiste. Rossella, ricca richiestissima ragazza ribelle, rincorre riluttante riservista, reputandosi riamata. Riceverà rigoroso rifiuto. Risentita, restituisce ripicca, recuperando ringalluzziti ragazzotti reclutabili. Rhett – recidivo raffinato rubacuori – rimane rapito rimirando riottosa Rossella. Riepilogo rivolta: riecheggia rovinosa ritirata, rivincita repressi. Rappresaglia ruba respiro reclute. Rossella rispetta rituale requiem, rimpiangendo risate ricreative. Reclama riduzione rinunce. Riconsidera Rhett. Rimarginati ripetuti respingimenti … Continua a leggere Via col vento (drabble in R)

La mia vita appesa a un filo

Strano destino il mio: ragno talentuoso, bistrattato e scacciato, senza la minima considerazione per le sue indiscutibili abilità artistiche. Solo la mitologia si è fatta portavoce della mia invidiabile creatività, ma anche in quel caso sono stato punito per aver sfidato gli dei. Eppure quel filo sottile che produce la mia bocca sa costruire geometrie impeccabili, perfetti mandala che inseguono il centro, quadri sospesi da … Continua a leggere La mia vita appesa a un filo

Dr. Jeckill e Mr. Hyde (drabble in S)

Stevenson scrisse strana storia schizofrenica. Scombinato scienziato, senza soppesare suoi sbocchi, simulava scissione soggettiva soavità/sregolatezza. Svegliatosi similuomo sperimentava, sorseggiando sostanze stupefacenti, spietati stati subumani. Sotto spinta scientifica, studiava sempre strade sconosciute. Sfidava se stesso sinché sbirciò specchio stupefatto: sghignazzanti smorfie, sguardo satanico, sembianze sconcertanti. Successone! Sdoppiamento sensazionale. Significativo sgomento sconvolse suoi simili sotto shock: sicario scatenato, sterminava spaventati spettatori. Stragi senza sosta. Sospetti stupirono stesso … Continua a leggere Dr. Jeckill e Mr. Hyde (drabble in S)

Pensieri coniugali (in: Madame Bovary, di Gustave Flaubert)

“Che pover’uomo! Che pover’uomo!”, esclamava sottovoce, mordicchiandosi le labbra. D’altra parte, i suoi modi la irritavano sempre più: con gli anni diventava grossolano: alle frutta, tagliava il tappo delle bottiglie vuote; dopo aver mangiato, si passava la lingua sui denti; inghiottendo la minestra, gorgogliava ad ogni cucchiaiata e, siccome cominciava ad ingrassare, gli occhi, già piccoli, sembrava gli salissero verso le tempie per la pienezza … Continua a leggere Pensieri coniugali (in: Madame Bovary, di Gustave Flaubert)

Alla luna (lipogramma in O)

Leggiadra Luna, la mia rimembranza, finiti gli ultimi mesi, va alla cima di quest’altura e a me che in massima angustia venia a rimirarti: e tu che pendevi su quella selva, in quegli istanti e al presente sempre tutta la rischiari. Vibrante e velata per le lacrime pungenti ai cigli, alle mie pupille la tua plenitudine apparia, ché travagliata era la vita mia: ed è, … Continua a leggere Alla luna (lipogramma in O)

Lipogramma

Agli incauti visitatori che transitano da questo blog e che legittimamente inorridiscono di fronte alla profanazione dei nostri sommi poeti spiegherò, qualora sconosciuto, il significato di lipogramma. E’ un termine derivante dal greco e consiste nell’omettere una determinata lettera da un testo, sostituendo la parola che la contiene con un sinonimo che ne è privo. Ogni volta che troverete una poesia seguita dall’indicazione del lipogramma, … Continua a leggere Lipogramma

Il poeta (lipogramma in O)

Il verseggiante Il verseggiante ha i dì numerati, similmente a tutti gli umani; ma assai, assai variati! I passati minuti e gli annuali mesi mattine serene e meriggi ventilati, rappresentan gaiezza e vicinanza mai simili per gl’identici, prediletti interessi;e l’aria alla sveglia mattutina,è il gran manifestarsi di quel che sarà, la sua felicità nell’aprirsi alla giunta luccicanza.Eventi esclusi, è raggiante per le avverse luci e … Continua a leggere Il poeta (lipogramma in O)

Drabble

Forse non tutti sanno che cos’è un drabble. Possiamo definirlo un racconto ristretto in 100 parole (possono essere contratte a 98 o dilatate a 102). Come per la costruzione di un modellino, anche per la struttura del drabble vale la regola della riduzione in scala, ovvero rimpicciolire nella gabbia delle parole predefinite la stessa sequenza di un racconto classico: esordio, trama, finale. Il limite numerico … Continua a leggere Drabble

Parliamo di distanziamento

Tranquilli, quello sociale già lo conoscete bene. Il distacco emotivo invece è utile per prendere distanza dagli accadimenti stressanti che ci circondano e sviluppare uno sguardo razionale e oggettivo. L’eccessivo coinvolgimento, infatti, presuppone un’immedesimazione che trascina nel vortice emozionale, lasciando prevalere la voce dei sentimenti, non sempre buoni consiglieri nelle contraddizioni quotidiane. Mettendo spazio dentro di sé, invece, ci si libera dalle proprie catene. Quando … Continua a leggere Parliamo di distanziamento

Scrittura creativa: didattica a distanza

Scrivere un racconto in cui la prima frase abbia 4 parole (prima cifra della sequenza), la seconda frase deve avere 2 parole (seconda cifra della sequenza) e così via, fino al termine. 4 Esce un nuovo decreto 2 Zona rossa 5 Il virus si diffonde velocemente 7 Tutta Italia è bloccata in fasce colorate 7 Il corso di scrittura subisce ulteriore arresto 5 Non si … Continua a leggere Scrittura creativa: didattica a distanza

Lentezze veloci

scrivere un racconto in cui la prima frase abbia 4 parole (prima cifra della sequenza), la seconda frase deve avere 2 parole (seconda cifra della sequenza) e così via, fino al termine. Ovviamente, il racconto deve avere senso compiuto QUESTA E’ LA VERSIONE SBAGLIATA 4 C’era una volta 2 una tartaruga 5 tristemente impegnata a girovagare solitaria 7 col pensiero fisso di arrivare sempre ultima. … Continua a leggere Lentezze veloci