Autore: lou
UNICO INDIZIO UN FIOCCO GIALLO Il corpo galleggiava nell’acqua. Una telefonata anonima ne aveva segnalato la presenza. Disteso supino, giaceva nel canale costeggiante la strada che porta alla periferia, verso i campi coltivati. Come una copia distorta dell’Ophelia di Millais, la vittima aveva fiori tra le mani, margherite e papaveri, che andavano disperdendosi intorno al corpo. Le labbra rosso fuoco apparivano gonfie di silicone come … Continua a leggere
concerto
Domani Inevitabilmente Ritmi E Suoni Torneranno, Ricordandoci Ancora Il Travolgente Swing (ritratto nr. 76) Continua a leggere concerto
rimembranza
Ricorderò questi momenti, uniti a briciole di nostalgia? Ricorderò l’eccitazione, l’euforia, insieme alla noia o la perenne insoddisfazione? Ricorderò di avere amato? di aver condiviso milioni di attimi senza importanza, indegni di memoria, comunque pezzi delle nostre esistenze? E il tuo profumo ? La tua voce? I tuoi ispidi capelli? diverranno ricordi o si dissolveranno, smarriti nel labirinto della coscienza? Continua a leggere rimembranza
ritrovarsi
Scivola sulla mia superficie il caldo soffio del meriggio confondendo i miei pensieri. Dove hai sotterrato i miei timori? Li hai forse nascosti tra le pieghe degli anni? Ricordami ora chi sono. Il luogo è quello di sempre, oppure ci siamo smarriti? Continua a leggere ritrovarsi
Un mondo semplice
Il tuo mondo era semplice fatto di gesti sempre uguali: la sveglia mattutina all’ora consueta, i soliti pochi passi per raggiungere la chiesa dove ogni giorno chiedevi perdono per peccati mai commessi. Il parco pranzo poi, il tempo che resta, da dedicare a chi amavi. Senza invidie né desideri, senza angosce per il tempo trascorso o quello che ne resta, senza rimpianti né dolorose nostalgie … Continua a leggere Un mondo semplice
Terrestri
Siamo noi. Anime tormentate, sole, incatenate alla terra e con la mente in un diverso cielo. Ossessionate dal tempo, costrette a una ricerca senza fine, di un mistero perennemente irrisolto. Sempre accompagnati da un’illusoria e inconsistente speranza. Siamo noi, i condannati. Continua a leggere Terrestri
da “Scoprendo Forrester”
Il concetto chiave dello scrivere è….scrivere; non pensare. Continua a leggere da “Scoprendo Forrester”
Regina di ❤
Rainer Maria Rilke
“Quando i miei pensieri sono ansiosi, inquieti e cattivi, vado in riva al mare, e il mare li annega e li manda via con i suoi grandi suoni larghi, li purifica con il suo rumore, e impone un ritmo su tutto ciò che in me è disorientato e confuso” Continua a leggere Rainer Maria Rilke
Violette Leduc
“La carezza sta al brivido come il crepuscolo al lampo” Continua a leggere Violette Leduc
IL senso del Tempo
Ho sempre avuto quello che chiamo il “senso del Tempo”. Quando, ancora bambina, osservavo l’amata nonna preparare con meticolosa cura il rito serale del pediluvio, la mia attenzione si soffermava sulle sue dita forgiate da anni di costrizione nei vari tipi di calzature, sulla sua carne callosa e la pelle maculata e grinzosa, così diversa dalla mia, rosea, flessuosa e morbida. Già pensavo che un … Continua a leggere IL senso del Tempo
Volti…to be continued…
Disperazione (?)
Dopo un inaspettato e funereo evento, mi sono ritrovata a riflettere sul concetto di Disperazione: pare sia inversamente proporzionale all’età. Nei giovani l’inesperienza fa credere che taluni fatti che ostacolano il tranquillo scorrere della vita siano insuperabili, irrisolvibili, che certe situazioni siano “senza ritorno”. Impreparati al mondo, ci si ritrova in un vortice discendente che occulta ogni via d’uscita. Nel mezzo del cammin, citando il … Continua a leggere Disperazione (?)
Il calore del sangue – Irène Némirovsky
“Un gruppo di persone in età matura emana un senso di imperturbabilità: i loro organismi danno l’impressione di aver digerito tutte le portate pesanti, amare o piccanti della vita, eliminato tutti i veleni, e per dieci o quindici anni essi si trovano in uno stato di equilibrio perfetto, di invidiabile salute morale. Sono soddisfatti di sé. Il faticoso e vano lavorio con cui la giovinezza … Continua a leggere Il calore del sangue – Irène Némirovsky
annus noster 2025 (preghiera laica)
Nuovo anno nostro che giungi a noi splenda la tua cifra nel tempo a venire. E’ il tuo momento, fa del tuo meglio, sia in cielo sia in terra. Dacci oggi il nostro scopo quotidiano, perdona gli sbagli che commetteremo, faremo lo stesso con te. Non tentarci con insidiose occasioni e liberaci dalle guerre. Grazie. Continua a leggere annus noster 2025 (preghiera laica)
nel vuoto
E’ in questo spazio, di nulla e di vuoto, che ritrovo me stessa, la mia identità, la mia essenza. In questo vuoto in cui è racchiuso ogni angolo d’universo; uno spazio ove dimorano mille pensieri inespressi; dove, nel silenzio, al ritmo di un respiro, scorrono e volteggiano i desideri, lasciando una scia di luce soffusa, sottile ed evanescente, come la vita stessa. Continua a leggere nel vuoto
Dopo il concerto “Faber experience”
Per tutti sei il fragile amico dalle ballate dal gusto antico, con rime baciate ed incrociate in ogni dove sempre apprezzate. Cantavi gesta di povera gente che non aveva mai contato niente e restituivi pari dignità a loro sottratta dalla società. Senza confini con il tuo ingegno mettevi in rima tutto lo sdegno verso i borghesi e benpensanti che indifferenti andavan avanti male dicendo quei … Continua a leggere Dopo il concerto “Faber experience”
Femminicidi (quesiti)
L’amore, sotto qualsiasi forma, è un’esigenza, una necessità; l’ossigeno, la prima cellula, la chiave di volta dell’esistenza. La sua mancanza genera mostri. Voraci, assetati, contaminati da livore e tristezza. Diviene intollerabile la visione dell’altrui appagamento sino ad estreme conseguenze. Dall’amore all’odio, sommità che si congiungono. I soliti Eros e Thanatos? Questo dovrebbe farci comprendere e accettare ciò che oggi accade? La violenza ammorba il nostro … Continua a leggere Femminicidi (quesiti)
Casa
Gli anni passati a vagare non sono bastati. Non sono stata in grado di trovare il mio posto, la mia casa. Ovunque approdassi era il bisogno di ripartire la prima delle sensazioni. Via, ancora una volta, alla ricerca di una collocazione. Erro, straniera nel mondo, cieca, incapace di fondermi, di sentire l’abbraccio, col desiderio di fluire come acqua e la sensazione di essere pietra. Continua a leggere Casa
Anime cave
Forse qualcuno, un tempo, ti avrà amata. Forse tua madre o il tuo sposo, forse Dio. Ma tu… non te ne sei accorta. L’amore potrebbe essere scivolato sul tuo corpo, impermeabile ai sentimenti, e tu non ne hai percepito il passaggio. Così hai covato rancore per questo dono negato. Verso tua madre, il tuo sposo, Dio. Pensavi che l’amore avesse un altro volto e non … Continua a leggere Anime cave
Edvard Munch
Autunno
Sei l’amico burbero dal caloroso abbraccio. Bentornato! Continua a leggere Autunno
Girls just want to have fun
Le donne sono divertenti, ridono in gruppo, leggere e gioiose. Parlano di tutto, senza la pretesa di insegnare sempre qualcosa. Non hanno l’ambizione di lasciare una traccia nel mondo, solo il desiderio di renderlo più leggero. Sanno amare come madri anche quando non lo sono. Sono coraggiose e forti; perché ci vuole coraggio quando sei la parte più debole, quando la tua voce è più … Continua a leggere Girls just want to have fun
osservazioni
Guardo. Intorno a me. Il mio mondo. Ora guardo fuori. Gente. Il mondo degli altri. Alzo lo sguardo. Lontano. Altri mondi individuali. Ora osservo in alto, l’infinta volta celeste, dove la notte si accendono i misteri del buio profondo. Mi chiedo allora, cosa siamo? Niente…non siamo niente. Continua a leggere osservazioni
C’è una crepa, una crepa in ogni cosa…è da lì che entra la luce. (Leonard Cohen) Continua a leggere
Elogio del mio coniglio
Mi fissi, di sguincio, col tuo occhio destro. Pare inespressivo ma io ci leggo, oltre alla parsimoniosa fiducia (non fuggi via e mi consenti di accarezzarti mentre sembri sonnecchiare) una sempiterna diffidenza. Tu, eterna preda, sei consapevole di non poterti concedere con leggerezza a chi afferma di amarti. Dovresti insegnare a noi donne questo “amore guardingo”: quell’abbandonarsi all’altro con occhi socchiusi ma con le orecchie … Continua a leggere Elogio del mio coniglio
Ricordi
Veleggiano instancabili su oceani di attimi Continua a leggere Ricordi
notte
la città e muta, invadente il chiasso dei miei pensieri Continua a leggere notte
Da “Argo il cieco” di Gesualdo Bufalino
Venne il giorno del gran ballo all’aperto, un martedì sera, ch’era il ferragosto del cinquantuno. […] Mi alzo, m’affaccio dalla ringhiera sulla tenebra della valle. C’è un silenzio! Benché, voltandomi, turbina il girotondo di commovente illusione, girano dame con cavalieri, sorridono, ridono i futuri defunti, le future buonanime del millenovecentonovantanove… Ignari che un’orda invisibile di neonati e neonate, chiusa per ora nei loro lombi, nelle … Continua a leggere Da “Argo il cieco” di Gesualdo Bufalino
