La gabbia dorata (visita al villaggio operaio di Crespi d’Adda)

Domani traslochiamo. Papà sarà assunto alla filanda e avremo una casa tutta per noi…in cambio… delle nostre vite. Lascerò gli amati campi; finite le scorribande lungo il frutteto e le corse con Pallina, la mia cagnolina; mai più soste all’ombra dei covoni, né ciliegie sulle orecchie. Ho 12 anni e dovrò lavorare nella fabbrica. Mia sorella Anna che di anni ne ha otto, comincerà al … Continua a leggere La gabbia dorata (visita al villaggio operaio di Crespi d’Adda)

Premi

Non ricordo esattamente come fu. Preannunciato da un breve trillo del campanello di casa, uno sconosciuto si presentò un giorno alla porta. Aveva l’aspetto di un fattorino di Amazon. Senza troppi convenevoli mi allungò una busta di colore arancione preannunciandomi la vincita del premio di un non meglio precisato concorso. Rimasi con un’espressione ebete quando lo ringraziai richiudendo l’uscio: non ricordavo di aver partecipato ad … Continua a leggere Premi

Incontri n. 2 – Amici alati – rime baciate …o quasi

Eilà ma tu chi sei? “un angelo vorrei! Invece sono solo un pennuto spesso in volo. Nei miei sogni segreti qui ora confessati, vorrei grandi ali bianche, le ho invece grigie e stanche. Amico son dell’uomo, dimoro in cima al duomo. La curia non mi ama (gli sporco la sottana), ma io che nel Dio credo da queste guglie vedo che Lui non è lontano … Continua a leggere Incontri n. 2 – Amici alati – rime baciate …o quasi

J.

Ho l’animo avvelenato. Soffocato dall’amore, desiderato e mai posseduto così, puro, come l’ho sognato e proiettato sullo schermo della coscienza. Infetta la mia mente ora, corrode ogni pensiero, lacerando il velo che nasconde la realtà. E’ stato possibile immaginare la felicità, persino crederci, ma il tempo non dà tregua, corrode i sentimenti come l’acqua la pietra. Rimpiango la follia che mi ha reso cieco, la … Continua a leggere J.

Sonetto: “La pecora nera”

Dell’indistinta gregge la regina, son l’esemplare con il manto scuro, ovviamente di nome fo’ Nerina (certo banale lo è di sicuro). Nel cor del can pastor sono la spina, da lui scappo scavalcando il muro, sola corro veloce, me tapina, nulla importa se poi mi spauro. Libertà val bene qualche tremito, come malinconia ninfa gentile piacere vero è sentir quel fremito; la vita no, non … Continua a leggere Sonetto: “La pecora nera”

al bivio

L’uomo sedeva assorto scrutando, al di là della finestra, un punto lontano all’orizzonte. Seduto sulla piccola sedia di formica un tempo di colore bianco ed ora segnata dal tempo, in quella stanza asettica e triste come lo sono sempre gli ambulatori medici, attendeva ansioso il proprio turno. Da qualche tempo accusava quel lieve disturbo che, col passare dei giorni, giorni in cui aveva sperato invano … Continua a leggere al bivio

Incontri

Chi sei? Sono il tempo. E che fai? Passo. Qualcuno ti dirà che non è vero, c’è chi mi accusa di “non passare mai”…salvo poi lamentarsi del fatto che “sono passato troppo in fretta!” A che serve “passare”? Non so, è la mia natura. Pare che al mondo tutto serva a qualcosa (anche se molti hanno delle perplessità riguardo alle zanzare). Sai che c’è chi … Continua a leggere Incontri

Vite alla finestra

Da questo angolo di mondo osservo: è sera. Gli edifici colorati, le cui tinte al calar del sole vanno scomparendo uniformandosi in un color tramonto, paiono le quinte di un grande palcoscenico. Le finestre cominciano una curiosa danza illuminandosi alternativamente e mostrando, dietro di esse, immagini dai contorni umani. È una scacchiera luminosa, è il tabellone di un gioco le cui caselle si accendono mostrando … Continua a leggere Vite alla finestra

Racconto d’agosto

Quando la navicella toccò il suolo terrestre atterrò, silenziosa come una farfalla su un petalo, tra gli ulivi millenari di una infuocata campagna pugliese. Era il primo giorno di un torrido agosto. Quello che vide la creatura proveniente da chissà dove fu una distesa di alberi ritorti, avviluppati su loro stessi, curvi come anziani provati dal peso della vita. Lo straniero si avvicinò guardingo ad … Continua a leggere Racconto d’agosto

V I R U S

Violento Virulento Virus Vorrebbe Vietare Vacanze Volgo. Vanitosi Virologi Valutano Vietare Viaggi Verso Villeggiatura. Vorrebbero Velocemente Vessatorio Vincolo Vaccino. Volontari Verificano Validità. Vaneggiano Verità Vergognosamente Velate? Videocrazia? Verificheremo Verdetto. Verosimilmente, Viventi Vorrebbero Viaggiare, Vedere Vecchia Vita, Vincere Virus: Vogliamo Vacanze, Vagheggiamo Valige! Vigilia Viaggio, Vanificata Volontà…Voluttuosamente Vergo Versetti Vendicativi: Vattene Vampiro Velenoso, Verme Vigliacco! Continua a leggere V I R U S