la pettegola

Hai visto quelle? Quelle tre signore che hai salutato con grande enfasi? Amiche tue, immagino. Oh, dio me ne scampi! Assolutamente no. La vedi la biondina? Che ancora guarda verso di me sorridendo? Sì, ha uno sguardo simpatico. Altro che simpatico! Con quell’aria da donna perfetta, che ti credi? Una vipera. Non fa altro che sbatterti in faccia in ogni occasione il suo rapporto idilliaco … Continua a leggere la pettegola

La donna giusta – Sandor Marai

“Fino a un certo punto della nostra vita la solitudine ci sembra una punizione, ci sentiamo come bambini lasciati soli in una stanza buia mentre in quella accanto gli adulti chiacchierano e si divertono. Un giorno anche noi diventiamo adulti, e scopriamo che la solitudine, quella vera, scelta consapevolmente, non è una punizione, e nemmeno una forma morbosa e risentita di isolamento, né un vezzo … Continua a leggere La donna giusta – Sandor Marai

la vita nuova

Ricordo ancora quel giorno, una mattina come tante, ma la mia vita cambiò. Mi presentai davanti al capo con la lettera di dimissioni tra le mani. Dopo l’iniziale stupore, seguì, in conseguenza dell’ormai consolidata confidenza, l’ineluttabile sequenza di domande: perché, cos’è accaduto, contrasti coi colleghi, retribuzione insoddisfacente, problemi a casa, di salute, delusione d’amore e via di seguito. Certo che la repentina decisione fosse l’effetto … Continua a leggere la vita nuova

Il mestiere di scrivere – R.Carver

“Ma la scrittura estremamente elaborata e chic o quella chiaramente stupida mi fanno veramente venire sonno. Gli scrittori non hanno bisogno di ricorrere a trucchetti e trovatine né sta scritto che essi debbano sempre essere i più in gamba di tutti. A costo di sembrare sciocco, uno scrittore a volte deve essere capace di rimanere a bocca aperta davanti a qualcosa, qualsiasi cosa – un … Continua a leggere Il mestiere di scrivere – R.Carver

dal futuro (i gatti salveranno il mondo)

Anno duemilanovecentoxxx La legge vieta le emozioni, provarne è reato. Lascio questo scritto per i posteri affinché sappiano la verità. Gli scienziati, ai quali è stato dato il compito di risolvere i problemi del pianeta, si sono inventati questa assurdità; “così gli uomini saranno tranquilli”- dicono (“come pecore in un recinto, come mucche al macello” – dice il volgo). Credono di poter così diffondere l’atarassia … Continua a leggere dal futuro (i gatti salveranno il mondo)

Che…c’hai un euro?

“Scusa, faresti un’offerta per la ricerca sulla cura della peste bubbonica? Per i bambini dell’ottavo mondo? Per la lega protezione delle cimici domestiche? Per le famiglie delle vittime da caduta di meteoriti?” Lo sguardo di chi formula le domande è accompagnato da un sorriso superficiale che nasconde un ghigno feroce e un invisibile (ma facilmente intelligibile) pensiero: “avanti pidocchioso peripatetico, sgancia la grana, lo so … Continua a leggere Che…c’hai un euro?

Della pubblicità…

Oggi c’è una novità Che ha destato gran scalpore Circa una pubblicità Trasformata in disonore Par che tale Renatino, che qui spacciano per saggio, nella vita, por tapino, non fa altro che formaggio. “Niente viaggi né sciate” Dice ai quattro curiosoni “Ma che cosa ne sapete? Voi che, figli dei padroni, non dovete faticare perché a voi pensa papà; lui che sempre può comprare tutto … Continua a leggere Della pubblicità…

Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”

È importante sapersi ritirare in se stessi: un eccessivo contatto con gli altri, spesso così dissimili da noi, disturba il nostro ordine interiore, riaccende passioni assopite, inasprisce tutto ciò che nell’animo vi è di debole o di non ancora perfettamente guarito. Vanno opportunamente alternate le due dimensioni della solitudine e della socialità: la prima ci fa farà provare nostalgia dei nostri simili, l’altra di noi … Continua a leggere Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”

fatalità

Gianni, fermo sullo zerbino, prese le chiavi dalla tasca. Le osservò  senza vederle, con uno sguardo vuoto. Il suo pensiero veleggiava verso altre destinazioni: ormai aveva deciso, non avrebbe esitato, questo era il momento, oggi il giorno. Non si era neppure reso conto, perso com’era nelle proprie elucubrazioni, del passaggio dei vicini che lo scrutavano incuriositi non comprendendo la sua strana inspiegabile immobilità. Quell’insopportabile ritornello … Continua a leggere fatalità

da “Le braci” – Sàndor Màrai

“Ma in fondo all’animo nascondevi un impulso spasmodico: il desiderio di essere diverso da quello che eri. E’ il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano. Giacché l’unico modo per sopportare la vita è quello di rassegnarci ad … Continua a leggere da “Le braci” – Sàndor Màrai