Prospettiva

Scende una pioggia leggera. Mi annoio. Solo lo scorrere della vita che osservo dalla finestra della clinica, dove sono da tempo rinchiusa, mi ricorda che faccio parte del mondo. O ne sono l’artefice? Ciò che si svolge sotto i miei occhi è forse la realizzazione delle favole che racconto a me stessa? …Ecco i due innamorati, anche se non sanno di esserlo, che come ogni … Continua a leggere Prospettiva

Crepuscolo

sono vecchio e incazzato. Dicono sia un brontolone, incarognito, pessimista e iettatore. Sono così per via di un’invidia cieca che mi corrode. Odio la nuova musica, le nuove mode, la nuova tecnologia. Non, come credono, perché abbia nostalgia dei tempi andati, ma solo perché di queste novità io non potrò goderne, non ne ho più il tempo. Odio i giovani perché hanno ancora delle possibilità. … Continua a leggere Crepuscolo

In difesa della poesia

Laura richiuse la porta alle sue spalle. La serata appena conclusa l’aveva commossa: le sue amiche di penna erano state veramente deliziose a organizzare, a sorpresa, la festa per il suo compleanno. E questo nonostante la Tea-room del Bellavista, ritrovo settimanale del loro circolo Poesia e Chicchi di caffè, fosse interdetta nella stagione invernale. Stringeva ancora il cofanetto contenente i sette libri dei suoi poeti … Continua a leggere In difesa della poesia

Pentitevi!

Passeggiavo distrattamente nel piccolo parco posto a fianco della vecchia chiesa, ripassando mentalmente il mio incerto inglese in vista del prossimo esame. Indossavo il mio solito completo grigio scuro che suscita l’ilarità degli amici, i quali sostengono che, così agghindato, abbia le sembianze di un parroco di provincia. Il caso volle che incappai in un’individuo che vagava, con aria affranta, nello stesso luogo. Sarà stata … Continua a leggere Pentitevi!

Amori di mezza età

Fine, colta, mezz’età, ancora piacente, sensibile e amante dell’arte, cerca stesse attitudini in persona libera e disponibile per rapporto sincero e duraturo. Scrivere Fermoposta Lugano, Holderstrasse 14. Ecco, sarà contento il mio psicanalista. Ebbene sì, ho ripreso le mie sedute, o meglio, ho iniziato con un nuovo terapeuta, dopo il congedo del precedente causato dalla mia ostinata incapacità di comunicare in modo assertivo (leggi su … Continua a leggere Amori di mezza età

ti racconto la mia notte stellata

Amico caro, che il destino ha privato del bene prezioso della vista, quanto vorrei tu potessi apprezzare “la notte stellata” di Vincent Van Gogh! Ma la mera descrizione non consentirà la comprensione di questo magico dipinto e non sarei neppure in grado di spiegarti con l’aiuto delle sole parole, cosa sia un arancione od un blu e le loro mille sottili, a volte quasi impercettibili … Continua a leggere ti racconto la mia notte stellata

business & soul

Ho venduto l’anima al diavolo. Non sapevo che farmene. Mi ha domandato cosa volessi in cambio. Per non deluderlo ho chiesto le solite banalità: ricchezza, fama, giovinezza. Ho avuto l’impressione che neppure lui sapesse cosa farsene di un’anima così logora. Si è comunque dato da fare per adempiere alla sua obbligazione: ora sono ricco, giovane e famoso. E insensibile. La mia anima, seppur consunta e … Continua a leggere business & soul

Le stelle di Vincent

Mi hanno richiesto di descrivere un dipinto famoso a una persona non vedente. Beh, sai, non so come appare il mondo quando gli occhi non vedono. Ho provato a tenere chiusi i miei, ma non ho saputo riconoscere il colore, so solo che c’era il nulla. Probabilmente ho peccato di immaginazione nel supporre che quel nulla fosse assimilabile al buio, allo scuro, al nero. Ciò … Continua a leggere Le stelle di Vincent

fine…principio

Fine. Ho dovuto arrendermi. Per ogni cosa c’è un inizio ed una fine, così fu per noi. Avevamo sperimentato entrambe quella vita che, per le ragazze della nostra generazione, rappresentava solo lo svolgimento di un tema pensato da qualcun altro:  fidanzamento, matrimonio, lavoro, casa, figli. Tutto si era svolto secondo i piani che altri avevano studiato per noi. Ci eravamo lasciate trasportare passivamente da quel … Continua a leggere fine…principio

Arringa

Detesto i negozi di cosmetici, lo giuro. C’è una puzza insopportabile (che chiamano profumo!) che mi irrita il setto nasale generandomi un persistente voltastomaco. Gli scaffali sono colmi di sostanze inutili, il cui compito è unicamente quello di nascondere ciò che comunque è: imperfezioni, inestetismi, pallore o eccessivo rossore…palliativi a caccia di una bellezza che non c’è. Detesto vedere le signore agèe con il rossetto … Continua a leggere Arringa

Questioni di pelle

Strada Statale n. 19. Era finalmente giunto il giorno dell’inaugurazione della nuova creatura edilizia: di candido colore bianco, rettangolare, il nuovo parallelepipedo di cemento armato con ampie vetrate listate di blu attraversate da bolle a spirale si allungava sull’ultimo tratto del rettilineo che conduceva alla rampa di accesso autostradale. Allineati come scialuppe sulla fiancata di una nave, decine di enormi grembi di acciaio su ruote … Continua a leggere Questioni di pelle

Struggimento

Ma che ci faccio qui? Con la mia borsa piena di menzogne, di inesistenti congressi internazionali, di improbabili convegni residenziali, di fittizi premi letterari, di maschere di ipocrisia e di parole svuotate. E, nella testa, l’eco martellante di un nome: Vanessa. Vanessa, una e trina, ammaliante Sirena, seduttiva Circe, paralizzante Aracne, che, come una soffiatrice di vetro, con la sua canna magica rendeva il mio … Continua a leggere Struggimento

Commiato

Erano da poco passate le 23, una fitta ma leggera pioggia scendeva ormai da ore. Osservavo attraverso i vetri: tutto sembrava fermo, persino quella sagoma umana che, nera, si stagliava nel centro della scena tanto da avere l’impressione di guardare semplicemente una foto in bianco e nero. La riunione era terminata, i partecipanti, uno ad uno, si erano allontanati salutando con calore e augurandosi di … Continua a leggere Commiato

Creature piumate

Jody era bella, bellissima. Di origini svedesi era giovane, alta, con un viso di porcellana e un fisico da mannequin. Però era stupida. Forse è un giudizio troppo severo, in fondo era solo un’ingenua ragazza con le sembianze di una regale principessa. All’epoca amavo due cose: Jody e i miei sigari cubani. Qualche mese prima eravamo stati al cinema, davano “Il cielo sopra Berlino” di … Continua a leggere Creature piumate

Destini

Ciao Karin, talvolta si scrive perché i ricordi che si affacciano alla memoria sono troppo arruffati, si mescolano, confondono fra loro le date, emergono provocando onde tumultuose, pretendono di tornare alla vita. Poi arriva la nostalgia, quella che gonfia gli occhi e il cuore, perché spesso il dolore è l’altra faccia dell’amore e non puoi sfuggire né all’uno né all’altro, anche se è nel secondo … Continua a leggere Destini

12022021

C’era fermento quel 19 febbraio 2002: il giorno seguente sarebbe stato PALINDROMO! (si sentiva ovunque declamare) Il mio unico approccio con tale termine avvenne attraverso una rivista di enigmistica, decifrando eccentriche frasi come “Attici di città” o “i bar arabi”. Con l’arrivo del secondo millennio, scaramantici e creduloni hanno assegnato nuovi oscuri significati ai numeri ed alle loro composizioni. Un giorno palindromo, la cui trasposizione … Continua a leggere 12022021

giustizia (?)

Mentre siedo nella sala d’attesa del Tribunale domando a me stessa quanta fiducia riponga nell’istituzione che quel luogo rappresenta. Le immagini che mi scorrono davanti fanno pensare alla messa in scena di uno spettacolo teatrale. A ognuno il proprio ruolo: il presunto colpevole alla caccia di alibi e giustificazioni, l’accusa che incalza con prove e testimoni, e infine il giudice. Questo surrogato di Dio che … Continua a leggere giustizia (?)

La donna con tre occhi

Esercizio: Scrivere una breve biografia di Evelyn Dora Marriett (Boston 1918, Gignese 1999) Evelyn Dora Marriett divenne famosa con l’appellativo di “donna con 3 occhi” e per lei fu proposto il processo di beatificazione. Nacque a Boston nel 1918 da madre italiana e padre irlandese, figlia di speranzosi e illusi immigrati. Appena venne alla luce, il suo terzo occhio si presentava chiuso, come una sottile … Continua a leggere La donna con tre occhi

Storie minime di donne comuni: Evelyn Dora Marriett

Buongiorno gentili radioascoltatori e benvenuti alla nostra puntata settimanale di Storie minime, rubrica dedicata al viaggio nel mondo di donne che lasciarono, sia pur sconosciute, la loro impronta negli usi e costumi del nostro Paese. Oggi parleremo di Evelyn Dora Marriett, nata a Boston nel 1918, figlia di Walter Marriett, industriale americano, e Giulia Lanfranconi, italiana emigrata nativa di Gignese (VB). Gli anni bui della … Continua a leggere Storie minime di donne comuni: Evelyn Dora Marriett

Eternità

Nel ripiano più alto della libreria conservo la vecchia scatola di legno che custodisce le fotografie di nonna. Sembra un piccolo forziere. Quando sollevo il coperchio ne fuoriesce un profumo di antico, un aroma di carta ingiallita che si mescola all’odore di resina proveniente dal contenitore. Vi sono foto piccole, che la ritraggono giovane, mollemente addossata ad un covone di fieno, seduta sul prato coi … Continua a leggere Eternità

Solitudine

Era il muro di pietra che si sgretolava alle spalle. Era il colore dal contrasto stridente. Era l’attesa snervante che la zittiva. Era il capolino gentile verso il silenzio opprimente. Era il sospiro trattenuto. Era la bocca dilatata in uno sbadiglio. Era la notte che segue il giorno. Era l’incubo che bussava al suo sonno. Era la promessa non mantenuta. Era il posto vuoto di … Continua a leggere Solitudine

Giorni nostri

Come diceva il sommo e saggio Dante: nel mezzo del cammino della vita, (anche se ora può sembrar pedante) la retta via sappiamo aver smarrita. Ma questo è niente, lasciate che vi dica Quand’è la speme ad essere perita! L’anno passato, che Dio lo maledica, non ci trovammo in una selva oscura, bensì di fronte a una peggior nemica. Il sol pensarlo è ancor fatica … Continua a leggere Giorni nostri

Frequenze

Margherita amava i fiori. Sarà stato per il nome, scelto dalla madre, che pure aveva nome Viola. O forse perché da bambina le metteva tanta allegria guardare il nonno mentre curava, a fianco dell’orto coi suoi prodotti dalle infinte sfumature del verde, quel lembo di terra ricco di colore. Oppure perché, da quando si era trasferita in città, i vasi del terrazzo erano i soli, … Continua a leggere Frequenze

Usi alternativi e significato simbolico del bidet

Mamma non vuole che io usi il bidet in questo modo. Dice che è stato inventato per altri fini, ben noti. Lo so bene. Ciononostante so anche come spesso venga utilizzato per scopi alternativi; perché non il mio allora? Così ho cominciato una lunga ed estenuante discussione con mia madre, durante la quale ho ampiamente dimostrato l’esattezza della mia tesi descrivendo le singole esperienze rivelatrici, … Continua a leggere Usi alternativi e significato simbolico del bidet

Il bidet

Quando nel giorno del 50° anniversario di matrimonio Mr. Jefferson aprì la busta consegnata dai figli, esultò e subito la sventolò con eccitazione davanti al collo allungato di un’incuriosita Mrs. Jefferson. Da una vita intera sognava l’Italia, soggiogato da mirabolanti narrazioni di sole, mare, cucina, musica e cultura. Ormai, a ottant’anni, si era rassegnato a rinchiudere nel cassetto il desiderio di un viaggio, ma ora … Continua a leggere Il bidet