Casa di Tartalù (in: Il libro delle case, di Andrea Bajani)

Casa di Tartaruga Lo spazio non è molto, ma l’impressione non è di un luogo angusto. E’ concepito per un unico inquilino, una sorta di monolocale con lo stretto indispensabile. L’entrata è una sola, sul davanti. Da lì Tartaruga guarda il mondo; da lì, si ritira. Sulla parte posteriore ci sono due finestre sempre aperte, da cui entra luce ed escono le zampe. Altre due … Continua a leggere Casa di Tartalù (in: Il libro delle case, di Andrea Bajani)

Via col vento (drabble in R)

Romanzone racconta romantiche relazioni, rammentandoci remote rivolte razzismo-riformiste. Rossella, ricca richiestissima ragazza ribelle, rincorre riluttante riservista, reputandosi riamata. Riceverà rigoroso rifiuto. Risentita, restituisce ripicca, recuperando ringalluzziti ragazzotti reclutabili. Rhett – recidivo raffinato rubacuori – rimane rapito rimirando riottosa Rossella. Riepilogo rivolta: riecheggia rovinosa ritirata, rivincita repressi. Rappresaglia ruba respiro reclute. Rossella rispetta rituale requiem, rimpiangendo risate ricreative. Reclama riduzione rinunce. Riconsidera Rhett. Rimarginati ripetuti respingimenti … Continua a leggere Via col vento (drabble in R)

Resistenza (drabble in P)

Pericolosi perfidi plutocrati padroneggiavano. Partimmo. Pensavamo Piero potesse portarci presso presidio. Parlavo pesando parole per proteggere Paola, profonda pessimista . Partigiani, passavamo per paesi, ponti, pascoli, prati, portando pane, piombo. Passato Poggibonsi prendemmo pericolosamente percorso per Prato. Poche parole, parecchi pensieri, palpabile paura predominava. Piangevamo… pregavamo. Pioveva.  Pallidi, prostrati, pernottando potemmo per poco placarci, provando pensieri positivi, purificanti palpiti. Potevamo, poveri pazzi, progettare pace? Provammo … Continua a leggere Resistenza (drabble in P)

La mia vita appesa a un filo

Strano destino il mio: ragno talentuoso, bistrattato e scacciato, senza la minima considerazione per le sue indiscutibili abilità artistiche. Solo la mitologia si è fatta portavoce della mia invidiabile creatività, ma anche in quel caso sono stato punito per aver sfidato gli dei. Eppure quel filo sottile che produce la mia bocca sa costruire geometrie impeccabili, perfetti mandala che inseguono il centro, quadri sospesi da … Continua a leggere La mia vita appesa a un filo

Autobiografia di un ragno

Ciao mi chiamo Hans (i presenti, in coro: “ciao Hans”) Sono un asociale e un cinico!…e vorrei guarire dalla mia solitudine. Sono consapevole di non avere un bel carattere ma è l’inevitabile frutto dei miei trascorsi. Alla mia nascita la prima cosa che vidi (con ognuno dei miei 8 occhi!) fu mia madre che divorava mio padre! (i presenti in coro “ooohh!”) Potete facilmente comprendere … Continua a leggere Autobiografia di un ragno

Dr. Jeckill e Mr. Hyde (drabble in S)

Stevenson scrisse strana storia schizofrenica. Scombinato scienziato, senza soppesare suoi sbocchi, simulava scissione soggettiva soavità/sregolatezza. Svegliatosi similuomo sperimentava, sorseggiando sostanze stupefacenti, spietati stati subumani. Sotto spinta scientifica, studiava sempre strade sconosciute. Sfidava se stesso sinché sbirciò specchio stupefatto: sghignazzanti smorfie, sguardo satanico, sembianze sconcertanti. Successone! Sdoppiamento sensazionale. Significativo sgomento sconvolse suoi simili sotto shock: sicario scatenato, sterminava spaventati spettatori. Stragi senza sosta. Sospetti stupirono stesso … Continua a leggere Dr. Jeckill e Mr. Hyde (drabble in S)

Pensieri coniugali (in: Madame Bovary, di Gustave Flaubert)

“Che pover’uomo! Che pover’uomo!”, esclamava sottovoce, mordicchiandosi le labbra. D’altra parte, i suoi modi la irritavano sempre più: con gli anni diventava grossolano: alle frutta, tagliava il tappo delle bottiglie vuote; dopo aver mangiato, si passava la lingua sui denti; inghiottendo la minestra, gorgogliava ad ogni cucchiaiata e, siccome cominciava ad ingrassare, gli occhi, già piccoli, sembrava gli salissero verso le tempie per la pienezza … Continua a leggere Pensieri coniugali (in: Madame Bovary, di Gustave Flaubert)

Alla luna (lipogramma in O)

Leggiadra Luna, la mia rimembranza, finiti gli ultimi mesi, va alla cima di quest’altura e a me che in massima angustia venia a rimirarti: e tu che pendevi su quella selva, in quegli istanti e al presente sempre tutta la rischiari. Vibrante e velata per le lacrime pungenti ai cigli, alle mie pupille la tua plenitudine apparia, ché travagliata era la vita mia: ed è, … Continua a leggere Alla luna (lipogramma in O)

Il poeta (lipogramma in O)

Limitati i dì del Vate e di tutti gli esseri viventi, ma per Lui decisamente variegati! Gli attimi fluiti e gli annuali cicli, luce che cala e brezza che cresce, rappresentan piacere ed allegria, sempre differente per gli stessi eterni interessi; e la vista del ciel all’alba è, degli eventi del dì, il più grande, la felicità alla venuta della veglia. Più di altra vista … Continua a leggere Il poeta (lipogramma in O)

Lipogramma

Agli incauti visitatori che transitano da questo blog e che legittimamente inorridiscono di fronte alla profanazione dei nostri sommi poeti spiegherò, qualora sconosciuto, il significato di lipogramma. E’ un termine derivante dal greco e consiste nell’omettere una determinata lettera da un testo, sostituendo la parola che la contiene con un sinonimo che ne è privo. Ogni volta che troverete una poesia seguita dall’indicazione del lipogramma, … Continua a leggere Lipogramma

Il poeta (lipogramma in O)

Il verseggiante Il verseggiante ha i dì numerati, similmente a tutti gli umani; ma assai, assai variati! I passati minuti e gli annuali mesi mattine serene e meriggi ventilati, rappresentan gaiezza e vicinanza mai simili per gl’identici, prediletti interessi;e l’aria alla sveglia mattutina,è il gran manifestarsi di quel che sarà, la sua felicità nell’aprirsi alla giunta luccicanza.Eventi esclusi, è raggiante per le avverse luci e … Continua a leggere Il poeta (lipogramma in O)

Alla luna (lipogramma in O)

Mia splendida luna, pensa… un’annata è già passata su questa duna da che venni, inquieta, a rimirarti e tu pendevi in quell’istante sulla selva tal quale attualmente fai, che tutta la rischiari. Ma la tua immagine appariva tremula ed annebbiata per le lacrime fluite in su le ciglia, perché travagliata era mia vita ed è, né cambia stile mia diletta luna. Eppur mi dà pace … Continua a leggere Alla luna (lipogramma in O)

2° Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)

La morte era imminente.            Dovevo vivere. Dare un senso al tempo. Arricchire di sensazioni i giorni a venire. Contemplare la natura o gettarmi nella mischia? Arraffare esperienze o coccolarmi oziando? Come soddisfare la mia sete di conoscenza  e riuscire a concludere in bellezza? Affare non semplice. Eppure non avevo vincoli dovevo solo prendere una decisione. E’ come parcheggiare: difficile decidere  quando i posti liberi sono … Continua a leggere 2° Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)

Drabble

Forse non tutti sanno che cos’è un drabble. Possiamo definirlo un racconto ristretto in 100 parole (possono essere contratte a 98 o dilatate a 102). Come per la costruzione di un modellino, anche per la struttura del drabble vale la regola della riduzione in scala, ovvero rimpicciolire nella gabbia delle parole predefinite la stessa sequenza di un racconto classico: esordio, trama, finale. Il limite numerico … Continua a leggere Drabble

Parliamo di distanziamento

Tranquilli, quello sociale già lo conoscete bene. Il distacco emotivo invece è utile per prendere distanza dagli accadimenti stressanti che ci circondano e sviluppare uno sguardo razionale e oggettivo. L’eccessivo coinvolgimento, infatti, presuppone un’immedesimazione che trascina nel vortice emozionale, lasciando prevalere la voce dei sentimenti, non sempre buoni consiglieri nelle contraddizioni quotidiane. Mettendo spazio dentro di sé, invece, ci si libera dalle proprie catene. Quando … Continua a leggere Parliamo di distanziamento

Scrittura creativa: didattica a distanza

Scrivere un racconto in cui la prima frase abbia 4 parole (prima cifra della sequenza), la seconda frase deve avere 2 parole (seconda cifra della sequenza) e così via, fino al termine. 4 Esce un nuovo decreto 2 Zona rossa 5 Il virus si diffonde velocemente 7 Tutta Italia è bloccata in fasce colorate 7 Il corso di scrittura subisce ulteriore arresto 5 Non si … Continua a leggere Scrittura creativa: didattica a distanza

Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)

Era il nefasto 2020. Annus horribilis. Così venne, dai più, definito. Un ignoto virus si diffuse nel mondo. L’umanità, atterrita, fu colta di sorpresa. Incapace di combattere, si fermò! Niente più feste, balli, cene, incontri, strette di mano, niente abbracci né baci. Isolati e soli. Non si stringevano più a sé i propri cari. Ora rappresentavano il supremo pericolo, gli untori, i veicoli del morbo. … Continua a leggere Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)