Martin Eden

Martin, marinaio munito mente modesta, ma muscoloso marcantonio, mena malintenzionati, meritandosi molti “merci” maltrattato, manierato messere. Menzionasi madamigella musicista (madamigella/messere messi mondo medesima madre). Minuta, morigerata, mostra misericordiosi mirallegramenti: Martin, mascalzoncello malvestito, magnetizzato melodia musica, mantiene metodicamente molteplici merende, motivato migliorarsi mutando maniere, meta marito. Macchinando matrimonio, Martin manifesta metamorfosi miracolosa, mettendo moto meningi, memorizzando madrigali, mangiando – metaforicamente – miriadi materie, manuali, metriche, mantenendosi … Continua a leggere Martin Eden

Shopping online (Nomadland, Jessica Bruder)

In questo momento sto lavorando in un magazzino enorme alle dipendenze di uno dei principali rivenditori online. Questa roba è merda, tutta fatta da qualche parte del mondo in cui non esistono leggi sul lavoro minorile, dove i lavoratori sgobbano dalle quattordici alle sedici ore al giorno senza pasti o pause per andare al bagno. Ci sono 93.000 metri quadri in questo magazzino stipati di … Continua a leggere Shopping online (Nomadland, Jessica Bruder)

Prospettiva

Dicono che i vecchi dormono poco. Io dormo poco, ma non ne soffro eccessivamente. Quando la gettata del tempo diventa più breve, è inutile sprecarla nel sonno. Anche stamattina, come ogni nuovo giorno, mi sono svegliata alle cinque. Ho preparato la colazione, ascoltato il primo giornale radio, lavato le verdure e riassettato il letto. Sono le 7,30, il momento più atteso: in estate è piacevole … Continua a leggere Prospettiva

E nascemmo

In principio furono strilli e gorgoglii. Giunsero, accolte da felice stupore, Mamama, Papapa. Venne il turno della Pappa, della Bibi e del Babau. Più complicato, invece, fu comprendere la differenza tra il Sì e il No. Ma lì giocò il suo ruolo vincente la Cacca. Scoprii, infatti, che l’universo intorno a me ruotava su elementi accessibili (pochi) e altri assolutamente proibiti: No, cacca! (tanti). Ancora … Continua a leggere E nascemmo

In difesa della poesia

Laura richiuse la porta alle sue spalle. La serata appena conclusa l’aveva commossa: le sue amiche di penna erano state veramente deliziose a organizzare, a sorpresa, la festa per il suo compleanno. E questo nonostante la Tea-room del Bellavista, ritrovo settimanale del loro circolo Poesia e Chicchi di caffè, fosse interdetta nella stagione invernale. Stringeva ancora il cofanetto contenente i sette libri dei suoi poeti … Continua a leggere In difesa della poesia

Il bove (lipogramma in O)

La mucca Mi sei cara, pia mucca, e la tua mitezza energia e pace alla mia anima ispira. Austera simile a una cattedrale ti ergi tra i campi liberi e fertili e ti inchini mansueta ad asservire l’agreste fatica umana: e sebbene le grida e le redini spingan l’agire, tu ripieghi paziente al bracciante la tua testa. Da la larga narice umida e nera fuma … Continua a leggere Il bove (lipogramma in O)

Amori di mezza età

Fine, colta, mezz’età, ancora piacente, sensibile e amante dell’arte, cerca stesse attitudini in persona libera e disponibile per rapporto sincero e duraturo. Scrivere Fermoposta Lugano, Holderstrasse 14. Ecco, sarà contento il mio psicanalista. Ebbene sì, ho ripreso le mie sedute, o meglio, ho iniziato con un nuovo terapeuta, dopo il congedo del precedente causato dalla mia ostinata incapacità di comunicare in modo assertivo (leggi su … Continua a leggere Amori di mezza età

Le stelle di Vincent

Mi hanno richiesto di descrivere un dipinto famoso a una persona non vedente. Beh, sai, non so come appare il mondo quando gli occhi non vedono. Ho provato a tenere chiusi i miei, ma non ho saputo riconoscere il colore, so solo che c’era il nulla. Probabilmente ho peccato di immaginazione nel supporre che quel nulla fosse assimilabile al buio, allo scuro, al nero. Ciò … Continua a leggere Le stelle di Vincent

Questioni di pelle

Strada Statale n. 19. Era finalmente giunto il giorno dell’inaugurazione della nuova creatura edilizia: di candido colore bianco, rettangolare, il nuovo parallelepipedo di cemento armato con ampie vetrate listate di blu attraversate da bolle a spirale si allungava sull’ultimo tratto del rettilineo che conduceva alla rampa di accesso autostradale. Allineati come scialuppe sulla fiancata di una nave, decine di enormi grembi di acciaio su ruote … Continua a leggere Questioni di pelle

Struggimento

Ma che ci faccio qui? Con la mia borsa piena di menzogne, di inesistenti congressi internazionali, di improbabili convegni residenziali, di fittizi premi letterari, di maschere di ipocrisia e di parole svuotate. E, nella testa, l’eco martellante di un nome: Vanessa. Vanessa, una e trina, ammaliante Sirena, seduttiva Circe, paralizzante Aracne, che, come una soffiatrice di vetro, con la sua canna magica rendeva il mio … Continua a leggere Struggimento

Onde (in: Gita al faro, Virginia Woolf)

La barca aveva virato di bordo e filava, rapida e leggera, lungo il bassofondo, cullata da onde ampie che se la passavano l’una dopo l’altra con vivacità e gaiezza estreme. Sulla sinistra una fila di frangenti traspariva bruna attraverso l’acqua assottigliata e glauca, e in un punto issava uno scheggione, contro il quale l’onda si rompeva senza posa, schizzando in su uno zampillo di spruzzi … Continua a leggere Onde (in: Gita al faro, Virginia Woolf)

Notte di maggio (lipogramma in A)

NOTTE DEL MESE QUINTO Ecco il cielo notturno del mese quinto, celeste e sereno. Sul cipresso cinerino il plenilunio riluce, e nel suo brillio mormorio di sprizzi e gocciole di fonte or sì or no giungono lei solo. Poi d’occulto usignolo si sente il motivo. Un refolo di vento interrompe lo spruzzo curvilineo e un suono dolce discende lungo tutto il sopito verde: di un … Continua a leggere Notte di maggio (lipogramma in A)