Risvegli di primavera
E roticiR igonfiamentiO stentanoS pudoratezza Continua a leggere Risvegli di primavera
E roticiR igonfiamentiO stentanoS pudoratezza Continua a leggere Risvegli di primavera
La morte è la curva della strada,morire è solo non essere visto.Se ascolto, sento i tuoi passiesistere come io esisto.La terra è fatta di cielo.Non ha nido la menzogna.Mai nessuno s’è smarrito.Tutto è verità e passaggio. Continua a leggere La morte è la curva della strada (Fernando Pessoa)
Gedeone, vegliardo leone slappa solo il minestrone. “Senza molare, non può masticare“ spiega l’esperta comare. Povero Gedeone, sdentato leone. Foto: Parco Naturale, Bussolengo, 11 maggio 2019 Continua a leggere Edentulia
Donne di oggi, donne di ieri quando pensiamo ai loro mestieri cucire, curare, insegnare, ascoltare, che sia l’imbastire o il ricamare, che sia il coltivare o il cucinare, che sia il servire o il ramazzare, ogni donna il tempo sa pure trovare per darsi alla danza e al poetare. In memoria delle autrici over-eighty: Rachele, Raffaela, Brigida, Carla, Mariuccia, Adriana, Giulia, Anna Foto: Lo spirito … Continua a leggere Il lavoro delle donne
Può la musica colorare un evento? Eccome. A me successe l’estate scorsa. La premessa obbligatoria è che sono un ossessivo. Avete presente il grande Gaber di quando sei a letto, stai per addormentarti e ti viene il dubbio: avrò spento il gas? Mi successe quella notte, spenta la luce, rivisitazione della bella giornata trascorsa all’aperto in giardino, pulizia delle sterpaglie e rogo all’ultimo piano … … Continua a leggere Ossessioni
Sébastien si afflosciò sul letto, incerto dove collocare il pensiero, dibattuto com’era tra sconcerto, risentimento, rabbia. O, piuttosto, deluso per la sua dabbenaggine. Eppure il piano escogitato gli pareva così perfetto. “Sebi, tesoro, vanno bene le omelettes per stasera? Guarda che le camicie stirate sono ancora in guardaroba”, eccola la voce stridula dell’onnipresente madre, più zecca che chioccia, assillante oltremodo, invadente e impicciona in abbondanza, … Continua a leggere Amori
Tartaruga Gilda ha solo cinque anni, e ha fatto il letargo senza tanti affanni. “E’ la prima volta che dorme all’esterno“ ho scritto oggi sul mio quaderno. Auguri a Gilda e ai suoi prossimi anni. Continua a leggere Risveglio
Spruzzi di giallo sulla terra dormiente. Sveglia di luce. Continua a leggere Giallo
Battono le sei. Baffi di gatti solleticano i miei occhi. Rischiara. Foto: Gin e Noirette Continua a leggere Alba
Dalle ombre della notte esce di nuovo la vita che conosciamo. Dobbiamo riprenderla dove l’abbiamo lasciata e a questo punto, pian piano, ci pervade la terribile sensazione di dover continuare a impiegare energia nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate, o anche il desiderio sfrenato che una mattina i nostri occhi si possano aprire su un mondo che nell’oscurità si è rinnovato per il nostro … Continua a leggere Dopo la notte (in: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar WIlde)
E’ l’eterno che ci riconsegna ciò che credevamo smarrito. Ricordi. Continua a leggere Immortalità
Guardandosi allo specchio pensò Bruno: sono vecchio … … sei andato sullo Spluga, che t’importa della ruga … Insolente d’uno specchio! Continua a leggere Senilità
Esercizio: descrivi con tue parole la gelosia DEFINIZIONE DI GELOSIA Gelosia: s.f. Condizione psichica che accompagna la paura di perdere l’affetto e i favori di un’altra persona; sentimento negativo che sorge quando un rapporto cui si tiene molto sembra minacciato. In patologia definisce un’ideazione delirante, temporanea o permanente, che provoca ansia, tormento e desiderio di possesso totale in colui che ne è affetto. In psicanalisi, … Continua a leggere Sulla gelosia
EDUCAZIONE SENTIMENTALE INTERPLANETARIA Caro Marziano, Nelle lezioni precedenti abbiamo parlato del Terrestre come organismo composto da un hardware e da un software. Piccolo ripasso: dicevamo che tu ci vedi, ci senti parlare, percepisci i nostri odori, ci puoi toccare: abbiamo una parte fisica (hardware) composta da un dentro e un fuori, da un insieme di elementi concreti e definiti – organi, apparati – che consentono … Continua a leggere La gelosia spiegata a un marziano
Una bruttina di Stupinigi volle passare una notte a Parigi. “Così si consola”, disse Maria un poco invidiosa “Ché tanto lo sa che nessuno la sposa” Tornò radiosa abbracciata a Luigi la zitellina di Stupinigi. Continua a leggere Cupido
Un signore perbene scozzese mal sopportava lo chiamassero Inglese Solo quando indossò la gonna gli domandarono: “Sei forse donna?” Indignato, non fu più cortese quell’educato signore scozzese. Continua a leggere Identità
Delitto passionale Rinvenuto cadavere di donna in nota località balneare. L’autopsia sul corpo rileva dieci coltellate e graffi felini sulle spalle. Il marito, giunto anche lui da poco, confessa: “Credevo fossero le unghie dell’amante”. Scioglilingua nonsense (ispirato da Lou) Sopra la lingua, l’unghia lunga langue. Un unguento l’allunga. Ora è la lingua che langue, non più l’unghia. Esercizio: scrivere un racconto avente come soggetto l’unghia Continua a leggere L’unghia. Variazioni sul tema 3.
L’ultima unghia Nella sala d’aspetto della stazione, molte teste rivolte verso l’alto seguivano lo sviluppo del susseguirsi dei ritardi. La situazione pareva ancora instabile e infatti le caselle del tabellone elettronico ripresero a girare vorticosamente, aggiornandolo con nuove cifre. Laura iniziò a mangiarsi nervosamente l’unghia del dito medio: il suo treno ora mostrava ulteriori venti minuti di attesa. La giovane donna seduta accanto a lei, … Continua a leggere L’unghia. Variazioni sul tema 2.
Per chi suona la campana: disavventure di un’unghia Assalito da una frenesia di pulizia murale, nel momento stesso in cui strappò con impeto un lungo ramo di vite canadese abbarbicato alla parete del balcone della camera da letto, Paolo si rese conto che appendere una campana di ghisa a un metro e cinquanta da terra accanto alla portafinestra non era stata una buona idea. La … Continua a leggere L’unghia. Variazioni sul tema 1.
Viola e verde profumano il vento Ciao rosmarino Continua a leggere Fragranze
Solitamente di profilo vengo meglio, ma … se provassi a dire “Cheese“? Continua a leggere Primo piano
Potessimo procreare parecchie persone palpabilmente presenti pur preservando primigenia personalità! Proprio Pessoa, poeta portoghese pure prosatore, prova piacere progettando poliedriche, plurime, polifoniche persone parallele propria presenza (proibito però pronunciarle pseudonimo): profumi pirandelliani. Pregresso Pessoa, padroneggia poi passeggeri pellegrini, percorrendo paesaggi psicologici. Personificando peculiari profili parlanti, pubblica parecchio: pessimismo, pudore, privatezza, patriottismo prefigurano percezioni passionali, paradisi perduti, patemi, piaceri, paure, presentimenti, preveggenze. Poderosa pubblicazione postuma – … Continua a leggere P come Pessoa
Muso curioso sfiora fiori fioriti lampo di gioia Continua a leggere Incontro
Casa di Tartaruga Lo spazio non è molto, ma l’impressione non è di un luogo angusto. E’ concepito per un unico inquilino, una sorta di monolocale con lo stretto indispensabile. L’entrata è una sola, sul davanti. Da lì Tartaruga guarda il mondo; da lì, si ritira. Sulla parte posteriore ci sono due finestre sempre aperte, da cui entra luce ed escono le zampe. Altre due … Continua a leggere Casa di Tartalù (in: Il libro delle case, di Andrea Bajani)
Romanzone racconta romantiche relazioni, rammentandoci remote rivolte razzismo-riformiste. Rossella, ricca richiestissima ragazza ribelle, rincorre riluttante riservista, reputandosi riamata. Riceverà rigoroso rifiuto. Risentita, restituisce ripicca, recuperando ringalluzziti ragazzotti reclutabili. Rhett – recidivo raffinato rubacuori – rimane rapito rimirando riottosa Rossella. Riepilogo rivolta: riecheggia rovinosa ritirata, rivincita repressi. Rappresaglia ruba respiro reclute. Rossella rispetta rituale requiem, rimpiangendo risate ricreative. Reclama riduzione rinunce. Riconsidera Rhett. Rimarginati ripetuti respingimenti … Continua a leggere Via col vento (drabble in R)
Strano destino il mio: ragno talentuoso, bistrattato e scacciato, senza la minima considerazione per le sue indiscutibili abilità artistiche. Solo la mitologia si è fatta portavoce della mia invidiabile creatività, ma anche in quel caso sono stato punito per aver sfidato gli dei. Eppure quel filo sottile che produce la mia bocca sa costruire geometrie impeccabili, perfetti mandala che inseguono il centro, quadri sospesi da … Continua a leggere La mia vita appesa a un filo
Suono di kora mormora alla notte s’era d’estate Foto: Concerto Live, Toumani Diabaté, Ferrara, 24.7.2008 Continua a leggere Nostalgia
Stevenson scrisse strana storia schizofrenica. Scombinato scienziato, senza soppesare suoi sbocchi, simulava scissione soggettiva soavità/sregolatezza. Svegliatosi similuomo sperimentava, sorseggiando sostanze stupefacenti, spietati stati subumani. Sotto spinta scientifica, studiava sempre strade sconosciute. Sfidava se stesso sinché sbirciò specchio stupefatto: sghignazzanti smorfie, sguardo satanico, sembianze sconcertanti. Successone! Sdoppiamento sensazionale. Significativo sgomento sconvolse suoi simili sotto shock: sicario scatenato, sterminava spaventati spettatori. Stragi senza sosta. Sospetti stupirono stesso … Continua a leggere Dr. Jeckill e Mr. Hyde (drabble in S)
(Sintesi alfabetica) A mmogliata B ovary, C ocentemente D elusa , E mma F antastica G audenti H appening I nvano : L eon M illanta N eghittosa O stentata P assione , Q uandanche R odolfo S cantona … T rangugia, U miliata, V eleno . Z ittisce . Continua a leggere Madame Bovary (Gustave Flaubert)
“Che pover’uomo! Che pover’uomo!”, esclamava sottovoce, mordicchiandosi le labbra. D’altra parte, i suoi modi la irritavano sempre più: con gli anni diventava grossolano: alle frutta, tagliava il tappo delle bottiglie vuote; dopo aver mangiato, si passava la lingua sui denti; inghiottendo la minestra, gorgogliava ad ogni cucchiaiata e, siccome cominciava ad ingrassare, gli occhi, già piccoli, sembrava gli salissero verso le tempie per la pienezza … Continua a leggere Pensieri coniugali (in: Madame Bovary, di Gustave Flaubert)