Arringa

Detesto i negozi di cosmetici, lo giuro. C’è una puzza insopportabile (che chiamano profumo!) che mi irrita il setto nasale generandomi un persistente voltastomaco. Gli scaffali sono colmi di sostanze inutili, il cui compito è unicamente quello di nascondere ciò che comunque è: imperfezioni, inestetismi, pallore o eccessivo rossore…palliativi a caccia di una bellezza che non c’è. Detesto vedere le signore agèe con il rossetto … Continua a leggere Arringa

Questioni di pelle

Strada Statale n. 19. Era finalmente giunto il giorno dell’inaugurazione della nuova creatura edilizia: di candido colore bianco, rettangolare, il nuovo parallelepipedo di cemento armato con ampie vetrate listate di blu attraversate da bolle a spirale si allungava sull’ultimo tratto del rettilineo che conduceva alla rampa di accesso autostradale. Allineati come scialuppe sulla fiancata di una nave, decine di enormi grembi di acciaio su ruote … Continua a leggere Questioni di pelle

Struggimento

Ma che ci faccio qui? Con la mia borsa piena di menzogne, di inesistenti congressi internazionali, di improbabili convegni residenziali, di fittizi premi letterari, di maschere di ipocrisia e di parole svuotate. E, nella testa, l’eco martellante di un nome: Vanessa. Vanessa, una e trina, ammaliante Sirena, seduttiva Circe, paralizzante Aracne, che, come una soffiatrice di vetro, con la sua canna magica rendeva il mio … Continua a leggere Struggimento

Commiato

Erano da poco passate le 23, una fitta ma leggera pioggia scendeva ormai da ore. Osservavo attraverso i vetri: tutto sembrava fermo, persino quella sagoma umana che, nera, si stagliava nel centro della scena tanto da avere l’impressione di guardare semplicemente una foto in bianco e nero. La riunione era terminata, i partecipanti, uno ad uno, si erano allontanati salutando con calore e augurandosi di … Continua a leggere Commiato

Onde (in: Gita al faro, Virginia Woolf)

La barca aveva virato di bordo e filava, rapida e leggera, lungo il bassofondo, cullata da onde ampie che se la passavano l’una dopo l’altra con vivacità e gaiezza estreme. Sulla sinistra una fila di frangenti traspariva bruna attraverso l’acqua assottigliata e glauca, e in un punto issava uno scheggione, contro il quale l’onda si rompeva senza posa, schizzando in su uno zampillo di spruzzi … Continua a leggere Onde (in: Gita al faro, Virginia Woolf)

Notte di maggio (lipogramma in A)

NOTTE DEL MESE QUINTO Ecco il cielo notturno del mese quinto, celeste e sereno. Sul cipresso cinerino il plenilunio riluce, e nel suo brillio mormorio di sprizzi e gocciole di fonte or sì or no giungono lei solo. Poi d’occulto usignolo si sente il motivo. Un refolo di vento interrompe lo spruzzo curvilineo e un suono dolce discende lungo tutto il sopito verde: di un … Continua a leggere Notte di maggio (lipogramma in A)

Creature piumate

Jody era bella, bellissima. Di origini svedesi era giovane, alta, con un viso di porcellana e un fisico da mannequin. Però era stupida. Forse è un giudizio troppo severo, in fondo era solo un’ingenua ragazza con le sembianze di una regale principessa. All’epoca amavo due cose: Jody e i miei sigari cubani. Qualche mese prima eravamo stati al cinema, davano “Il cielo sopra Berlino” di … Continua a leggere Creature piumate

Destini

Ciao Karin, talvolta si scrive perché i ricordi che si affacciano alla memoria sono troppo arruffati, si mescolano, confondono fra loro le date, emergono provocando onde tumultuose, pretendono di tornare alla vita. Poi arriva la nostalgia, quella che gonfia gli occhi e il cuore, perché spesso il dolore è l’altra faccia dell’amore e non puoi sfuggire né all’uno né all’altro, anche se è nel secondo … Continua a leggere Destini

12022021

C’era fermento quel 19 febbraio 2002: il giorno seguente sarebbe stato PALINDROMO! (si sentiva ovunque declamare) Il mio unico approccio con tale termine avvenne attraverso una rivista di enigmistica, decifrando eccentriche frasi come “Attici di città” o “i bar arabi”. Con l’arrivo del secondo millennio, scaramantici e creduloni hanno assegnato nuovi oscuri significati ai numeri ed alle loro composizioni. Un giorno palindromo, la cui trasposizione … Continua a leggere 12022021

La Divina Commedia

AAA Alighieri, alquanto arbitrariamente, alloca ad anime apolidi abitazioni adeguate alle attitudini acquisite allorquando antropomorfe. Alternative attualmente agibili: – Ambiente “Ardente”: altamente affollato, architettato ad angusti anfratti aggrappati ad abissi, arroventati, adibiti ad assembrare avari, accidiosi, abili adescatori, astuti affabulatori, adulatori, amanti abbuffate, accaniti arrapati, antagonisti avversi ad alcunché, altamente aggressivi, adirati, assassini, adulteri. – Ambiente “Ammezzato”: accetta anime abituate ad ammendare atteggiamenti antisociali. Annesso … Continua a leggere La Divina Commedia