giustizia (?)

Mentre siedo nella sala d’attesa del Tribunale domando a me stessa quanta fiducia riponga nell’istituzione che quel luogo rappresenta. Le immagini che mi scorrono davanti fanno pensare alla messa in scena di uno spettacolo teatrale. A ognuno il proprio ruolo: il presunto colpevole alla caccia di alibi e giustificazioni, l’accusa che incalza con prove e testimoni, e infine il giudice. Questo surrogato di Dio che … Continua a leggere giustizia (?)

Tenendo assieme le cose (lipogramma in E)

UNIR IL TUTT’INTORNO In un campo io non sono il campo. Ciò fa l’importanza. In ogni luogo io sia io manco. Quando cammino divido l’aria: in ogni attimo l’aria si fa avanti occupando gli spazi in cui il mio corpo stava. Tutti abbiamo motivi quando ci muoviamo, io mi muovo aspirando a unir il tutt’intorno. TESTO ORIGINALE (MARK STRAND) TENENDO LE COSE ASSIEME In un … Continua a leggere Tenendo assieme le cose (lipogramma in E)

Sulla necessità di leggere (in: Come un romanzo, Daniel Pennac)

Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili, saggi, testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che “divorano libri” e gli brillano gli occhi, quelli che leggono solo i classici, signore, “perché non c’è miglior critico … Continua a leggere Sulla necessità di leggere (in: Come un romanzo, Daniel Pennac)

La donna con tre occhi

Esercizio: Scrivere una breve biografia di Evelyn Dora Marriett (Boston 1918, Gignese 1999) Evelyn Dora Marriett divenne famosa con l’appellativo di “donna con 3 occhi” e per lei fu proposto il processo di beatificazione. Nacque a Boston nel 1918 da madre italiana e padre irlandese, figlia di speranzosi e illusi immigrati. Appena venne alla luce, il suo terzo occhio si presentava chiuso, come una sottile … Continua a leggere La donna con tre occhi

festa dei lavoratori

Popolare                           Rapper                             Italiano                             Mostra                             Oscurantisti                    Manager Affannantisi Giustificando Generiche          Inopportune     Omissioni Continua a leggere festa dei lavoratori

Storie minime di donne comuni: Evelyn Dora Marriett

Buongiorno gentili radioascoltatori e benvenuti alla nostra puntata settimanale di Storie minime, rubrica dedicata al viaggio nel mondo di donne che lasciarono, sia pur sconosciute, la loro impronta negli usi e costumi del nostro Paese. Oggi parleremo di Evelyn Dora Marriett, nata a Boston nel 1918, figlia di Walter Marriett, industriale americano, e Giulia Lanfranconi, italiana emigrata nativa di Gignese (VB). Gli anni bui della … Continua a leggere Storie minime di donne comuni: Evelyn Dora Marriett

Alla ricerca del tempo perduto

Mentre muove mandibole masticando madeleine, Marcel moltiplica minuziose, maniacali memorie. Malaticcio, macina manoscritti: mastodontico memoriale. Mammone, menziona molto madre, ma merita magnificare maestria mescolamento mondanità, merende, manicaretti, matrimoni, magici meandri, morbosità, menzogne, malvagità, misteri, malintesi, malattie, medicina, morti. Memorie moleste? Macché! Monumentale memoir modellato, miniaturizzato, microscopizzato. Maestro Marcel misura meticolosamente miriadi momenti, minuti, mezzore, mattinate, meriggi, mesi. Magistrale miniera matrioske: maliziose mesdemoiselles, mai mancanti mesdames, … Continua a leggere Alla ricerca del tempo perduto

Eternità

Nel ripiano più alto della libreria conservo la vecchia scatola di legno che custodisce le fotografie di nonna. Sembra un piccolo forziere. Quando sollevo il coperchio ne fuoriesce un profumo di antico, un aroma di carta ingiallita che si mescola all’odore di resina proveniente dal contenitore. Vi sono foto piccole, che la ritraggono giovane, mollemente addossata ad un covone di fieno, seduta sul prato coi … Continua a leggere Eternità

Solitudine

Era il muro di pietra che si sgretolava alle spalle. Era il colore dal contrasto stridente. Era l’attesa snervante che la zittiva. Era il capolino gentile verso il silenzio opprimente. Era il sospiro trattenuto. Era la bocca dilatata in uno sbadiglio. Era la notte che segue il giorno. Era l’incubo che bussava al suo sonno. Era la promessa non mantenuta. Era il posto vuoto di … Continua a leggere Solitudine

Un vecchio (lipogramma in E)

UN ANZIANO In un bar. Frastuono. A un tavolino sta appartato un anziano. Ricurvo, con un quotidiano dinnanzi. Solo. Rimugina i suoi avviliti anni passati, a quanto poco sfruttò la vita, quando forza, facondia, vitalità furono padroni. Molti anni sono trascorsi: lo sa, pur tuttavia gli fa gioia immaginar sia solo poco fa. Distanza corta, distanza limitata. Ritorna il ricordo di quando fu tradito dall’inganno … Continua a leggere Un vecchio (lipogramma in E)