sera
ciao luce della sera il tuo profumo di umanità e mare suscita nuove inaspettate emozioni. Sussurrando, racconti storie di chi, prima di noi, ha sperato e amato su questa terra lieve. Continua a leggere sera
ciao luce della sera il tuo profumo di umanità e mare suscita nuove inaspettate emozioni. Sussurrando, racconti storie di chi, prima di noi, ha sperato e amato su questa terra lieve. Continua a leggere sera
Del nulla che sono, apprezzo la caducità; del vuoto che rappresento, l’inconsistenza. Attraverso il mio tempo con passo silenzioso, pochi notano la mia presenza. Ignota l’essenza, la via ed il traguardo. Incomprensibile la ragione del viaggio. Resta la meraviglia negli occhi di chi osserva che, nell’impenetrabile mistero, scorge la bellezza. Continua a leggere Elogio della farfalla (e di tutte le creature)
“Questo lo portiamo nella vecchia casa di campagna”, ecco la magica formula di chi, incapace di disfarsi di ricordi di persone amate, ha trasformato la dimora estiva in ricettacolo di storie di generazioni, anticamera di sgomberi non desiderati. La vecchia casa di campagna mostra così i segni del tempo che scorre, pronta ogni estate a riproporre le sue fragilità note e ignote. Minuscoli fori nel … Continua a leggere La vecchia casa di campagna
Quando ci reincontreremo l’aria sarà satura del profumo dolce del gelsomino, delle sinuose note del ricordo, dell’amaro gusto del rimpianto. Quando ci ritroveremo avremo già percorso buona parte del cammino. Saremo stanchi, con le palpebre pesanti e il respiro in affanno. Ma sarà bello risentire corde vibrare ed il cuore battere a tempo, con la mente che fugge, ancora una volta, nei remoti luoghi proibiti. Continua a leggere ritrovarsi
Se avessi incontrato solo bonaccia sarei rimasta fragile. Se non avessi affrontato le onde aggressive del mare in tempesta sarei indifesa, impreparata al viaggio ed alle sue insidie. Se ogni mio desiderio fosse stato esaudito non avrei né entusiasmo né ragioni per attendere albe nuove. Ma nel profondo resta l’illusione di percorsi senza salite, ove è possibile, senza fatica, sudore e stanchezza ammirare il paesaggio, … Continua a leggere Percorsi
Dove sei? tendimi la mano. Fammi ancora sentire le tue gioiose parole dolci. Attenderò silenziosa che si riaccenda il tuo calore, perché è nel gelo che potremmo smarrirci. Continua a leggere unioni
Nuvole imperfette s’addensano nel cielo, sale un afrore muschiato di umide zolle mentre gocciolano ancora tenere foglie gonfie di primavera. Il violazzurro della borragine in fiore, il giallo degli scatenati euryopsis, le cotonose sfere del tarassaco proteggono il sonnecchioso riposo delle tartarughe, e i bombi si tuffano nelle corolle dei bianchi fiori dei meli, e rosei lombrichi muovono, sinuosi, passi di danza nella terra smossa. … Continua a leggere Dopo la pioggia
Ad una prima occhiata la riunione condominiale della palazzina C del complesso immobiliare Bellavista poteva apparire come un normale incontro tra persone altamente civilizzate. Ma al terzo punto dell’ordine del giorno, cominciarono le tensioni: la signora A si lamentò con la signora B, proprietaria dell’appartamento sovrastante, perché dal suo terrazzino colavano i “liquidi” del suo cagnolino, tale Pierugo (in onore della mitica signorina Silvani). Quella … Continua a leggere Far west
eccola! e quando arriva ogni cosa si schiude, pronta ad accogliere quella brezza carezzevole, quel tepore avvolgente. Dove sei stata? Con te è solo vita. Qualcuno l’ha detto prima, l’ha detto meglio …e l’ha detto in poesia ; “Ninetta mia crepare di maggio, ci vuole tanto, troppo coraggio…” Fabrizio De Andrè – La guerra di Piero Continua a leggere primavera (2)
D’un tratto un verde nuovo è apparso dove sino a ieri non c’era stato. I rami, non più svestiti, sfoggiano gioiose promesse, mentre le ombre della sera si allontanano e fanno meno paura. Continua a leggere Improvvisamente
La punta più non scorre sulle virginali linee. Accecante è il bianco del taciturno foglio intonso. Il pensiero, aggrovigliato, ha smarrito le parole e, orfano e impaurito, si nasconde nel silenzio. Continua a leggere il silenzio
Ma Elide m’ama? Ama me, Elide! Mai Elide ama me. Elide ama Delia. M’ama Ilde? Dai, Ilde, amami! Amai Ilde? Ilde ama Emma. Dama Ida m’ami? Ida ama Ilde. Medea? L’amai. Ma Medea ama Lia. Emma, dì “Amami”. Emma ama Lidia. Lidia ama me. Ma a me di lei …. Alida ama Elide. Alda ama Amelia. Delia ama Ida. Alda ama Lia. Ada ama Lidia. … Continua a leggere Amamelide
Hai graffi sulla pelle e sull’anima. Hai assaporato il male e ne hai apprezzato il retrogusto. Hai rincorso sogni irrealizzabili e ancora corri, ma hai scordato la meta. Hai parole di rabbia ma voglia di sussurrare frasi d’amore. Hai amici invisibili inafferrabili, introvabili, inaffidabili, angeli sporchi di un paradiso fallito. Ora hai trovato una grotta ove abdicare alla vita affogando i ricordi tra pagine scolorite … Continua a leggere Amico fragile
Fu il crollo dell’incontrovertibile. Non più i binari corsero paralleli. Si fusero nella coltre di fumo laggiù, all’orizzonte, e il vocio superò lo sferragliare del treno e poi le grida, le invocazioni e le parole mute che ancora oggi stentano a nominare l’indicibile. Foto: Orta, 2009 Continua a leggere Binario 21
E’ giunto il momento di metterci un punto. Nel senso del punto fermo, quello che va a capo, quello che chiude un periodo prima di passare ad altro argomento. Odio quel punto che non richiede di inserire uno spazio, che gioca ad alternarsi fra singole lettere. Odio il punto delle abbreviazioni. Attenta alla mia stessa essenza e brucia ogni mia libertà. Potrò, finalmente, dar voce … Continua a leggere La parola si ribella
Ciglia aride e tristezza per compagna. Cuore in subbuglio, nessuna reazione. La vita, un girone infernale, che dà e toglie, senza coscienza. E noi, per non soccombere, refrattari al dolore come alla gioia. Continua a leggere Al funerale
Ho rinchiuso le speranze in un cassetto. Tutto appare più semplice. Ora, come l’amato e pio bove, lascio che la vita scorra mentre…respiro. Continua a leggere Lezione di yoga
Alle donne in gennaio nate, tenaci, meditabonde o innamorate, se del Capricorno condividono il segno, trascorrano un anno di fruttuoso impegno. Continua a leggere Capricorn One, and Two, and Three …
Sia nella luce del giorno o nella notte scura dal cielo sopra di noi vorremmo fugare ogni paura. Forse è per questo che nel buio d’ogni fine d’anno scintillii, botti e scoppi scacciano l’affanno. Ma c’è anche chi controvoglia deve stare fuori e con occhi diversi guarda altri sinistri bagliori: muto, impaurito e senza clamore impotente assiste alla gente che muore. In questa identica coltre … Continua a leggere Filastrocca di San Silvestro
Lei sogna, colora la vita, trasforma in favola il quotidiano e tutto appare fantastico. Io sopravvivo rassegnata nel mio mondo in bianco e nero priva di fantasia. Lei trasforma ogni banalità in mito, svelando sovente arcani misteri. Io osservo ciò che ho intorno e quel che vedo è prosaica realtà. Lei appare felice nel suo mondo fatato ed io ancora cerco la chiave per accedervi. Continua a leggere Lei ed io
Naviganti inesperti solcano mari di diffidenza. In fortuiti incontri scambiano sguardi timorosi. La prudente distanza rende arduo ogni soccorso. Difficile ritrovarsi in un mare nero quanto il cielo. Continua a leggere L’altro
Ci trasferimmo al terzo piano di un’elegante palazzina in città. Allora avevo 11 anni. Venne ad abitare sopra di noi una giovane coppia con una figlia, Anna, mia coetanea. Mia madre era entusiasta: avrei avuto una amica nel palazzo con la quale poter giocare ogni giorno. I nuovi vicini si dimostrarono però molto riservati col risultato che, la tanto agognata amicizia fra me e Anna, … Continua a leggere Mostri
Talvolta accade. Si percepisce la voglia di vivere. La senti, per un attimo, sfiorarti come una brezza, un fresco refolo. E’ un momento inafferrabile, ammaliante. E’ un incantesimo fatto di nulla: una musica, il sole sulla pelle, un caldo abbraccio, un sorriso. Ci può essere della gioia nel ritrovarsi vivi. Talvolta. Continua a leggere Attimi
Ridammi il tempo che mi hai sottratto con le illusioni e le favole; ridammelo ora, prima che si inaridisca o si disciolga in una pozza scura. L’hai rubato profittando della mia distrazione mentre ero concentrata a costruire la vita. Me lo hai sfilato silenziosamente dalla tasca, durante un ballo di teneri sguardi. Ora ha un aspetto logoro, che ne hai fatto? Mia la colpa: non … Continua a leggere furto
Ho consumato per amore lacrime calde e gentili Ho sprecato per rabbia lacrime aspre come zenzero Ho usato per disperazione lacrime di fuoco Il dolore ha esaurito le grandi lacrime salate Quelle che restano, prima della grande siccità, hanno un sapore amaro, e restano lì, sulla soglia – codarde – incapaci di scendere. Continua a leggere Lacrime
Forse il tuo respiro non somiglia al mio, i nostri occhi riflettono mondi differenti, con diversi colori e diversi suoni. Storditi vaghiamo nel bosco incantato seguendo briciole di pane: tu quelle di Hansel io quelle di Gretel. Nessun malvagio ci sbarrerà la strada: i cattivi siamo noi. Continua a leggere smarrirsi
Vuota è la mente sul limitar della sera, vinta dalla stanchezza di un giorno qualunque, uno dei tanti. Più non riesce a trattenere emozioni e ricordi e stanca scivola nel sonno consolatore, dove nel silenzio affiorano le segrete vite dell’anima. Continua a leggere agognato riposo
Mi piace contare i gradini che portano alla dimora estiva. Nel sentiero della mulattiera ne conto settantasei, dolcemente intervallati per concedere respiro al passo. Sono il profumo del caprifoglio dell’estate imminente e il sapore delle more selvatiche dell’autunno incalzante ad accompagnare discese e salite, mentre il conteggio scandisce la distanza percorsa. Mi piace contare i gradini. So che dal cancello sono nove quelli a immettermi … Continua a leggere Gradini
Raggi tiepidi si posano sui pochi lembi di pelle rimasti ad accoglierli. Placato l’ardore, ora è delicata carezza, nostalgico saluto, malinconico arrivederci. Tornerò, non dubitare, pare sussurrare, non temere il buio, sarà solo di passaggio. Continua a leggere Ciao sole, ciao.
Catturano l’ultimo tepore scordato da un’estate distratta. E’ l’orologio delle ombre che avverte le sagge tartarughe. Lentamente si affrettano a terminare lo scavo nella nera terra, più friabile dopo la pioggia. Le notti ora sono fresche, nel meriggio compaiono, a tratti, con un cammino indolente e svogliato. Sfuggono ai tempi bui e cupi, le sagge, sanno che il vero riparo sta dalla parte delle radici. … Continua a leggere Festina lente