Elogio del mio coniglio

Mi fissi, di sguincio, col tuo occhio destro. Pare inespressivo ma io ci leggo, oltre alla parsimoniosa fiducia (non fuggi via e mi consenti di accarezzarti mentre sembri sonnecchiare) una sempiterna diffidenza. Tu, eterna preda, sei consapevole di non poterti concedere con leggerezza a chi afferma di amarti. Dovresti insegnare a noi donne questo “amore guardingo”: quell’abbandonarsi all’altro con occhi socchiusi ma con le orecchie … Continua a leggere Elogio del mio coniglio

Sliding doors

Eteree figure popolano la mia volta celeste. Talvolta fanno capolino insinuandosi nei miei sogni. Tornano. Migliori, perfette, fantastiche, in un immaginario presente, propongono realtà alternative. Sono le scelte che non ho fatto, le opzioni abbandonate, le possibilità perdute. Diversi scenari ormai dissolti, scacciati dal vissuto, si ripresentano, tronfi e ingannatori, rivendicando il proprio valore scioccamente ignorato. Abbracciati a mister rimpianto annegano la nostalgia in generosi … Continua a leggere Sliding doors

Elegia felina

Sempre meno agile, sempre più schiva, il passo più incerto, lo scavalcare del cancello sempre più improbabile con quel suo trascinarsi affaticato e tardo Il suo è uno strano sguardo: assorto, dolente. Non sono visibili segnali di malattia. E’ semplicemente anziana. Si è rimpicciolita, così come succede al corpo di alcuni  anziani umani, le cui giunture si rattrappiscono e i muscoli si accorciano. Ha il … Continua a leggere Elegia felina

Sassi

Sono lastricati di sassi i miei solitari passi. Nei ciottoli, nella selce, nella ghiaia, nella roccia, nelle mura, nelle lapidi. Compatti, sferici, colorati levigati dal tempo ornamentali e “di compagnia”; aguzze come lame, le pietre d’inciampo aspiranti, invano?, a una memoria diffusa; grezzi e calcarei. incastrati a mosaico nelle muraglie a secco di ogni cultura; teche preziose di scheletri, gusci, conchiglie, fossili e sedimenti di … Continua a leggere Sassi

silenzio

Lo senti il silenzio? Senti come pungola il tuo essere? Riesci persino a sentire il suo sapore, ora acidulo ora dolciastro. Puoi osservare la luce rifrangersi nel suo cristallo e carezzare la sua soffice essenza mentre ascolti il suo misterioso canto. “C’è un grande silenzio, dove non c’è mai stato suono. C’è un grande silenzio dove suono non può esserci” (da “Lezioni di Piano”) Continua a leggere silenzio

Vespro

Questa luce, residuo di un giorno che silenziosamente va a posarsi sulla lunga pila dei fratelli ormai trascorsi; questa luce truffaldina, regalo d’aprile e di un’ora che non sa scegliere se essere crepuscolo o ancora meriggio; questa luce che solletica desideri e pensieri, che mescola nostalgia e fermento, è una luce propizia all’estate che si fa prossima e cura e lenisce le ferite del cuore. Continua a leggere Vespro

Malinconia

Vieni così, senza preavviso, mentre preparo il caffè o stendo i panni ad asciugare. Sarà stato quel vecchio motivetto passato alla radio o questa luce incerta che timidamente prova ad annunciare nuove ore liete. E all’improvviso, magicamente, interrompi il flusso del tempo e riporti a me i giorni ormai spesi, insieme alle domande che mai avranno risposta. Continua a leggere Malinconia

E’ già nell’aria

E’ già nell’aria impudente Eros, esplodono le gemme e i nudi rami e il verde prato si fan pinacoteca di rosa, di bianco, di giallo e di viola. A nascondarello fra le pietre giocano le giovani lucertole, mentre indaffarati imenotteri in picchiata si tuffano nei pollini. Intorno svolazzano le farfalle e i merlotti della prima cova, per non essere da meno, goffamente tentano di inseguirle … Continua a leggere E’ già nell’aria

TANTI TITOLI, SOLO TITOLI

Oblomov Uomo senza qualità, incompreso, idiota, senza famiglia, malato immaginario, alla ricerca del tempo perduto … Se questo è un uomo, io non ho paura. Un brav’uomo è difficile da trovare. Lasciateci perdere Ragazzi di vita, miserabili, spatriati, umiliati e offesi, demoni indifferenti, relazioni pericolose, anime morte: il male oscuro. Noia, cecità, nausea. La solitudine dei numeri primi (uno, nessuno e centomila). Vite che non … Continua a leggere TANTI TITOLI, SOLO TITOLI

Cuore cavo

Nel mio cuore c’è una buca profonda. Ci ho messo dei fiori, sono appassiti. L’ho riempita con ricordi, sono avvizziti. Ho posato dei semi, germogliava risentimento. Ho messo sogni, imputridivano. Ho provato con dei nomi, si dissolvevano. Sei venuta tu e come acqua limpida hai creato un placido lago. Ma non potevi rimanere in spazi così angusti. Ed ora nel vuoto solo il dolore attecchisce. Continua a leggere Cuore cavo

Nel Giardino

Dischiudo il cancello ed entro in un microcosmo dove lo spazio fuori di me e quello interiore si stringono in un consolatorio abbraccio. Nelle diverse sfumature del verde – pino, menta, giada, smeraldo, cedro, grigioverde, salvia, marcio, oliva, erba, muschio . cangianti al mutare delle stagioni, riscopro la corrispondenza tra il mio esistere e il ciclo universale della vita dove inseminazione, nascita, sviluppo, maturazione, avvizzimento, … Continua a leggere Nel Giardino

Just an illusion

Le illusioni generano sogni sporchi, sgualciti come abiti troppo stretti dove la carne tracima perdendo la propria battaglia, sudici come soldati serpeggianti nel fango, logorati da giorni sbagliati, lacerati da carezze negligenti. Le illusioni disvelano mondi irresistibili, cui è difficile sottrarsi. Bello è crogiolarsi alla luce dei desideri, finché non riappare il buio. Foto Mostra Escher – Palazzo Bonaparte Roma Continua a leggere Just an illusion

Contatti telefonici (Joke)

In una tranquilla giornata invernale, alle 19,30, mentre sul fuoco rumoreggia la pentola con i rigatoni appena gettati, squilla il telefono: Pronto? Buongiorno Paola Chi parla scusi? Sono @#yzx@# della @@@zxy# Come? Sono @#yzx@# della @@@zxy# c’è un’offerta per @#@#@## le interessa? Scusi non ho ben compreso… Lei spende troppo, c’è un’offerta per @#@#@## se le interessa deve solo dire sì! (ammonita più volte da … Continua a leggere Contatti telefonici (Joke)

Senza tetto

Le caviglie gonfie e rosse, E nude. Fuori dal finestrino la brina ricama i prati. Sulle spalle uno zaino sgualcito e bombato dalle bretelle consunte. A terra, due larghe borse di plastica traboccanti cianfrusaglie, coperte, scarpe, masserizie di un tempo che fu. Il viso grinzoso, un berretto sghembo calato su folte sopracciglia grigie. Sull’autobus, confuso fra altri forestieri, la sua voce tuona: “Sapete mica dov’è … Continua a leggere Senza tetto

La giostra

Stretta alle briglie incastonate di rubini e topazi, stai come una principessa fiera delle scarpette di vernice nera e del colletto di pizzo. Nell’infinito della fantasia, galoppi sul cavallo bianco adorno di nappe e lustrini, custodendo un sacchetto stracolmo di quell’effimera sostanza astratta in cui nascono i sogni. E un giro dopo l’altro ti saluta la mamma col braccio alzato, nell’aria il profumo delle frittelle … Continua a leggere La giostra

Campane

Mentono, queste campane a festa. Con suono metallico, sgradevole e invasivo, millantano gioie che non possono offrire. Si impongono prepotenti, nei giorni solenni, lacerando la quiete operosa e sacra, dell’ora del banchetto. Quando hanno ritmo lento e costante, non fanno che augurare lieti trapassi e soprannaturali incontri, ancora infrangendo indifferenti e fiere, l’inviolabile, insostituibile, armonioso e ormai raro, silenzio. Continua a leggere Campane

Preludio d’autunno

Hanno un suono diverso i passi sui sentieri ammantati di foglie. Mutano i colori, aggraziati dal rosseggiare delle bacche e l’azzurrare del resistente plumbago. Oziose tartarughe pigreggiano in attesa del sonno invernale. Il sole, discreto, si congeda in anticipo, cedendo lo spazio alle incalzanti ombre serali e l’aria brunita già profuma di uva fragola. Poco distante l’allegro crepitio del primo fuoco nel camino è gioiosa … Continua a leggere Preludio d’autunno

del mare

Guardo il mare.Brilla.Stelle, alla ricerca di frescura,galleggiano oggi giocose sulla sua superficie.L’intera via lattea ondeggia festosasul vasto liquido blu.Ieri invece lunghi graffi di bianca spuma mostravano le ferite inferte dalla furia di Eolo.Ma ogni notte, silenziosamente, impercettibilmente,l’acqua si tramuta in inchiostro‘sì che la luna possa eternamentetracciare, con linee argentate,i suoi segreti e misteriosi messaggi. Continua a leggere del mare