Improvvisamente
D’un tratto un verde nuovo è apparso dove sino a ieri non c’era stato. I rami, non più svestiti, sfoggiano gioiose promesse, mentre le ombre della sera si allontanano e fanno meno paura. Continua a leggere Improvvisamente
D’un tratto un verde nuovo è apparso dove sino a ieri non c’era stato. I rami, non più svestiti, sfoggiano gioiose promesse, mentre le ombre della sera si allontanano e fanno meno paura. Continua a leggere Improvvisamente
La punta più non scorre sulle virginali linee. Accecante è il bianco del taciturno foglio intonso. Il pensiero, aggrovigliato, ha smarrito le parole e, orfano e impaurito, si nasconde nel silenzio. Continua a leggere il silenzio
Ma Elide m’ama? Ama me, Elide! Mai Elide ama me. Elide ama Delia. M’ama Ilde? Dai, Ilde, amami! Amai Ilde? Ilde ama Emma. Dama Ida m’ami? Ida ama Ilde. Medea? L’amai. Ma Medea ama Lia. Emma, dì “Amami”. Emma ama Lidia. Lidia ama me. Ma a me di lei …. Alida ama Elide. Alda ama Amelia. Delia ama Ida. Alda ama Lia. Ada ama Lidia. … Continua a leggere Amamelide
Hai graffi sulla pelle e sull’anima. Hai assaporato il male e ne hai apprezzato il retrogusto. Hai rincorso sogni irrealizzabili e ancora corri, ma hai scordato la meta. Hai parole di rabbia ma voglia di sussurrare frasi d’amore. Hai amici invisibili inafferrabili, introvabili, inaffidabili, angeli sporchi di un paradiso fallito. Ora hai trovato una grotta ove abdicare alla vita affogando i ricordi tra pagine scolorite … Continua a leggere Amico fragile
Fu il crollo dell’incontrovertibile. Non più i binari corsero paralleli. Si fusero nella coltre di fumo laggiù, all’orizzonte, e il vocio superò lo sferragliare del treno e poi le grida, le invocazioni e le parole mute che ancora oggi stentano a nominare l’indicibile. Foto: Orta, 2009 Continua a leggere Binario 21
E’ giunto il momento di metterci un punto. Nel senso del punto fermo, quello che va a capo, quello che chiude un periodo prima di passare ad altro argomento. Odio quel punto che non richiede di inserire uno spazio, che gioca ad alternarsi fra singole lettere. Odio il punto delle abbreviazioni. Attenta alla mia stessa essenza e brucia ogni mia libertà. Potrò, finalmente, dar voce … Continua a leggere La parola si ribella
Ciglia aride e tristezza per compagna. Cuore in subbuglio, nessuna reazione. La vita, un girone infernale, che dà e toglie, senza coscienza. E noi, per non soccombere, refrattari al dolore come alla gioia. Continua a leggere Al funerale
Ho rinchiuso le speranze in un cassetto. Tutto appare più semplice. Ora, come l’amato e pio bove, lascio che la vita scorra mentre…respiro. Continua a leggere Lezione di yoga
Alle donne in gennaio nate, tenaci, meditabonde o innamorate, se del Capricorno condividono il segno, trascorrano un anno di fruttuoso impegno. Continua a leggere Capricorn One, and Two, and Three …
Sia nella luce del giorno o nella notte scura dal cielo sopra di noi vorremmo fugare ogni paura. Forse è per questo che nel buio d’ogni fine d’anno scintillii, botti e scoppi scacciano l’affanno. Ma c’è anche chi controvoglia deve stare fuori e con occhi diversi guarda altri sinistri bagliori: muto, impaurito e senza clamore impotente assiste alla gente che muore. In questa identica coltre … Continua a leggere Filastrocca di San Silvestro
Lei sogna, colora la vita, trasforma in favola il quotidiano e tutto appare fantastico. Io sopravvivo rassegnata nel mio mondo in bianco e nero priva di fantasia. Lei trasforma ogni banalità in mito, svelando sovente arcani misteri. Io osservo ciò che ho intorno e quel che vedo è prosaica realtà. Lei appare felice nel suo mondo fatato ed io ancora cerco la chiave per accedervi. Continua a leggere Lei ed io
Naviganti inesperti solcano mari di diffidenza. In fortuiti incontri scambiano sguardi timorosi. La prudente distanza rende arduo ogni soccorso. Difficile ritrovarsi in un mare nero quanto il cielo. Continua a leggere L’altro
Ci trasferimmo al terzo piano di un’elegante palazzina in città. Allora avevo 11 anni. Venne ad abitare sopra di noi una giovane coppia con una figlia, Anna, mia coetanea. Mia madre era entusiasta: avrei avuto una amica nel palazzo con la quale poter giocare ogni giorno. I nuovi vicini si dimostrarono però molto riservati col risultato che, la tanto agognata amicizia fra me e Anna, … Continua a leggere Mostri
Talvolta accade. Si percepisce la voglia di vivere. La senti, per un attimo, sfiorarti come una brezza, un fresco refolo. E’ un momento inafferrabile, ammaliante. E’ un incantesimo fatto di nulla: una musica, il sole sulla pelle, un caldo abbraccio, un sorriso. Ci può essere della gioia nel ritrovarsi vivi. Talvolta. Continua a leggere Attimi
Ridammi il tempo che mi hai sottratto con le illusioni e le favole; ridammelo ora, prima che si inaridisca o si disciolga in una pozza scura. L’hai rubato profittando della mia distrazione mentre ero concentrata a costruire la vita. Me lo hai sfilato silenziosamente dalla tasca, durante un ballo di teneri sguardi. Ora ha un aspetto logoro, che ne hai fatto? Mia la colpa: non … Continua a leggere furto
Ho consumato per amore lacrime calde e gentili Ho sprecato per rabbia lacrime aspre come zenzero Ho usato per disperazione lacrime di fuoco Il dolore ha esaurito le grandi lacrime salate Quelle che restano, prima della grande siccità, hanno un sapore amaro, e restano lì, sulla soglia – codarde – incapaci di scendere. Continua a leggere Lacrime
Forse il tuo respiro non somiglia al mio, i nostri occhi riflettono mondi differenti, con diversi colori e diversi suoni. Storditi vaghiamo nel bosco incantato seguendo briciole di pane: tu quelle di Hansel io quelle di Gretel. Nessun malvagio ci sbarrerà la strada: i cattivi siamo noi. Continua a leggere smarrirsi
Vuota è la mente sul limitar della sera, vinta dalla stanchezza di un giorno qualunque, uno dei tanti. Più non riesce a trattenere emozioni e ricordi e stanca scivola nel sonno consolatore, dove nel silenzio affiorano le segrete vite dell’anima. Continua a leggere agognato riposo
Mi piace contare i gradini che portano alla dimora estiva. Nel sentiero della mulattiera ne conto settantasei, dolcemente intervallati per concedere respiro al passo. Sono il profumo del caprifoglio dell’estate imminente e il sapore delle more selvatiche dell’autunno incalzante ad accompagnare discese e salite, mentre il conteggio scandisce la distanza percorsa. Mi piace contare i gradini. So che dal cancello sono nove quelli a immettermi … Continua a leggere Gradini
Raggi tiepidi si posano sui pochi lembi di pelle rimasti ad accoglierli. Placato l’ardore, ora è delicata carezza, nostalgico saluto, malinconico arrivederci. Tornerò, non dubitare, pare sussurrare, non temere il buio, sarà solo di passaggio. Continua a leggere Ciao sole, ciao.
Catturano l’ultimo tepore scordato da un’estate distratta. E’ l’orologio delle ombre che avverte le sagge tartarughe. Lentamente si affrettano a terminare lo scavo nella nera terra, più friabile dopo la pioggia. Le notti ora sono fresche, nel meriggio compaiono, a tratti, con un cammino indolente e svogliato. Sfuggono ai tempi bui e cupi, le sagge, sanno che il vero riparo sta dalla parte delle radici. … Continua a leggere Festina lente
Sono tornata. Ad ingrigire il mondo (e le vostre vite) col mio umido mantello. E voi miseri fuggite, nascondendovi spauriti mentre gli stolti e i coraggiosi, sotto le mie carezze, ballano liberi e felici. E scivolo sulle lucide chiome lasciando brividi di piacere. E poso limpidi specchi a terra per duplicare il mondo. E chi non mi ama vede solo pozze di lacrime. Continua a leggere signora pioggia
Chiacchierano le foglie sotto i passi. Iniziano ad arrossire le bacche dell’agrifoglio e si fanno scarlatte le lucide bucce dei tondi melograni. Nell’ultimo obliquo riflesso che incendia il lago, si ode lo sciabordio dei remi, una barca scivola lieve, il pescatore attende, paziente. Dal bosco l’eco remota della motosega si fa crepitio di ciocchi secchi. Lingue ipnotiche di fiamme illuminano il camino, riscaldano e inducono … Continua a leggere Autunno
Incontrai un’emozione e più non volli separarmene; frugai così fra le parole e la racchiusi in una poesia. Continua a leggere Poesia
Sono come una frasca che ha perduto il suo ramo. Né quando, né dove voglio sapere, né come, sarò costretto a cadere. Annego nel chiarore degli occhi tuoi celesti e nel tremulo luccichio che li rende così mesti. Mi vedi? La senti la mia mano? Ti resterò sempre accanto, anche quando sarai lontano. Questa battaglia è già una sconfitta, non riesco nemmeno a darti una … Continua a leggere More than love
In quei profondi oceani di chiara luce vedo riflesse le mie sconfitte. Serve coraggio per vivere e spensieratezza e fiducia. Io non ho nulla. Cosa resta di una bolla di sapone quando veloce ascende al cielo e nell’aere si dissolve? Solo caldi cristalli di rimpianto, schizzi leggeri di sostanza di sogno. Continua a leggere riflessi e riflessioni
Procedo silenziosa nella vorace oscurità, in ordinata fila, ignara della presenza di compagni di viaggio. Talvolta par di udire un flebile sussurro è il vento che, clemente, offre scampoli di note come sigarette al condannato. Quanto è profonda la solitudine? Continua a leggere in cammino
Ecco, il sole mi sta baciando, ed io, senza pudore, arrossisco. Continua a leggere Civettuola
Mille e più storie transitano quotidianamente in questi angusti spazi. Musiche, voci, talvolta urla, scrosciano dalle finestre in un flusso inarrestabile di vivace umanità. I muri, spesso indiscreti, ascoltano il poetico rumore delle vite altrui. La notte, le stesse viuzze appaiono minacciose; i passanti le percorrono timorosi, con sguardi sfuggevoli e passi svelti che risuonano sinistri nel silenzio malizioso, ricco di seducenti quanto ignote e … Continua a leggere Vicoli
Inascoltate urla annegano nell’inchiostro. Il cristallo s’è infranto al suono del grido più acuto e la candida piuma è fuggita sorretta da un impetuoso grecale. Continua a leggere Antonia