Silenzio
Vorrei essere piuma cullata dal vento, leggera, quasi un nulla. Silenziosa Continua a leggere Silenzio
Vorrei essere piuma cullata dal vento, leggera, quasi un nulla. Silenziosa Continua a leggere Silenzio
Cerco le parole, senza talento, ed è il tormento e l’estasi. Continua a leggere Scrit(t)eriata
Non si perdona la propria infanzia. Un’infanzia infelice è come un’anima senza sepoltura, geme in eterno” Continua a leggere Irène Némirovskiy
Non mi fidavo di Lei: era giovane, bella, intraprendente e disinvolta. Con l’intento di appurare la sua vera natura e verificarne la buona fede, chiesi a Betty di pedinarla. Ci accordammo per incontri settimanali durante i quali, di fronte a un tè con pasticcini, mi avrebbe ragguagliato sul lavoro svolto. La mia cara amica si adoperò alla missione affidatale con grande impegno e abnegazione. Coi … Continua a leggere Donne (Esercizio: Scrivere un breve racconto ispirato alla foto di Henry Bresson)
“Quando mi separai da lei, mi diressi rapidamente a un banco dei pegni. Avevo bisogno di una bella fetta di tempo da mettere sopra le ferite, per farle rimarginare e guarire. Le ferite erano distribuite in modo diseguale, ma dolevano tutte; ve n’erano alcune più profonde di altre: un’ampia lesione all’orgoglio, per esempio, sanguinava quasi di continuo e ritenni indecoroso mostrarmi così in pubblico. La … Continua a leggere Il tempo tutto lenisce (“Il museo degli sforzi inutili” Cristina Peri Rossi)
Per me la gelosia è come la pazzia, offusca la ragione diventa un’ossessione …e l’amore vola via! Continua a leggere Gelosia
Cercavo il mio gatto E come sempre distratto Non vidi il gradino Cadendo supino Sembrando un po’ matto. Continua a leggere nuova sfida: tentativo di limerick
Sogno, la notte, languidi misteriosi mondi risvegliandomi ritrovo la prevedibile realtà. Continua a leggere notturno
Io, ti ArMO per la vita; Tu, conserva il cuore puro. Continua a leggere a mia figlia
Si scrive per le persone singole Si scrive per un lettore, uno che sia tanto gentile da trovare tempo, voglia e un po’ di silenzio per leggere una poesia” Continua a leggere Wislawa Szymborska
Solo ora riesco a comprendere quanto il passaggio all’età adulta possa essere caratterizzato, oltre che dalle esperienze di vita universali, legate ai classici “primi” (primo amore, prime uscite, prima sigaretta…), anche da molteplici piccole, apparentemente insignificanti situazioni che cambiano, ai nostri occhi, il volto del mondo. All’epoca mio padre frequentava, per questioni di lavoro, il sig. Coppelli Francesco. Non avevo idea di cosa papà si … Continua a leggere L’unghia
Labbra Orfiche Vibrano Esitanti Continua a leggere S. Valentino
Potessimo procreare parecchie persone palpabilmente presenti pur preservando primigenia personalità! Proprio Pessoa, poeta portoghese pure prosatore, prova piacere progettando poliedriche, plurime, polifoniche persone parallele propria presenza (proibito però pronunciarle pseudonimo): profumi pirandelliani. Pregresso Pessoa, padroneggia poi passeggeri pellegrini, percorrendo paesaggi psicologici. Personificando peculiari profili parlanti, pubblica parecchio: pessimismo, pudore, privatezza, patriottismo prefigurano percezioni passionali, paradisi perduti, patemi, piaceri, paure, presentimenti, preveggenze. Poderosa pubblicazione postuma – … Continua a leggere P come Pessoa
“Signori: Sacco sparò!” sentenziarono. “Suolo solo scarpe, signore!” sbottò Sacco Seguirono sadici sussurri “Sono socialisti! Sovversivi”, “sono solo sospetti, siete sicuri?” Sbirri silenziosi scortarono Sacco, scoraggiato, sconfortato. Stupido sentimentale! serbava sciocca speranza. Sognava : svegliati, scappiamo! Si schieravano scandalizzati, speranzosi sindacalisti: Salvatelo! Scellerati statunitensi. Solo, salì sulla sedia, Spirò. Vanzetti vagava. Venne visto. Vigliacchi voltafaccia variarono verità! Virgineo villano, vilipeso, vituperato. Visionario, vaneggiava vittorie volgari. … Continua a leggere Sacco e Vanzetti’s drabble (in S e V)
faccio con la punta della matita una crepa da nulla nella mia mente, vado a snidare le ultime parole, come farfalle rimaste alla parete” Continua a leggere poesia di Adelina Aletti
Pericolosi perfidi plutocrati padroneggiavano. Partimmo. Pensavamo Piero potesse portarci presso presidio. Parlavo pesando parole per proteggere Paola, profonda pessimista . Partigiani, passavamo per paesi, ponti, pascoli, prati, portando pane, piombo. Passato Poggibonsi prendemmo pericolosamente percorso per Prato. Poche parole, parecchi pensieri, palpabile paura predominava. Piangevamo… pregavamo. Pioveva. Pallidi, prostrati, pernottando potemmo per poco placarci, provando pensieri positivi, purificanti palpiti. Potevamo, poveri pazzi, progettare pace? Provammo … Continua a leggere Resistenza (drabble in P)
Ciao mi chiamo Hans (i presenti, in coro: “ciao Hans”) Sono un asociale e un cinico!…e vorrei guarire dalla mia solitudine. Sono consapevole di non avere un bel carattere ma è l’inevitabile frutto dei miei trascorsi. Alla mia nascita la prima cosa che vidi (con ognuno dei miei 8 occhi!) fu mia madre che divorava mio padre! (i presenti in coro “ooohh!”) Potete facilmente comprendere … Continua a leggere Autobiografia di un ragno
Ignari impietosamente proiettati verso un futuro che non ha spiegazione alcuna Continua a leggere la condition humaine
Poesia, tu sola mostri il volto delle nostre più profonde inquietudini Continua a leggere poesia
Limitati i dì del Vate e di tutti gli esseri viventi, ma per Lui decisamente variegati! Gli attimi fluiti e gli annuali cicli, luce che cala e brezza che cresce, rappresentan piacere ed allegria, sempre differente per gli stessi eterni interessi; e la vista del ciel all’alba è, degli eventi del dì, il più grande, la felicità alla venuta della veglia. Più di altra vista … Continua a leggere Il poeta (lipogramma in O)
Mia splendida luna, pensa… un’annata è già passata su questa duna da che venni, inquieta, a rimirarti e tu pendevi in quell’istante sulla selva tal quale attualmente fai, che tutta la rischiari. Ma la tua immagine appariva tremula ed annebbiata per le lacrime fluite in su le ciglia, perché travagliata era mia vita ed è, né cambia stile mia diletta luna. Eppur mi dà pace … Continua a leggere Alla luna (lipogramma in O)
Molteplici Eterni Martiri Oggi Ricordiamo Insieme Ancora Continua a leggere Giorno della memoria
Muri che abbracciano timidi raggi caldi di un audace astro brumale Continua a leggere Muri
Sguardi che catturano la mia mente come specchi di anime urlanti. Continua a leggere Sguardi
La morte era imminente. Dovevo vivere. Dare un senso al tempo. Arricchire di sensazioni i giorni a venire. Contemplare la natura o gettarmi nella mischia? Arraffare esperienze o coccolarmi oziando? Come soddisfare la mia sete di conoscenza e riuscire a concludere in bellezza? Affare non semplice. Eppure non avevo vincoli dovevo solo prendere una decisione. E’ come parcheggiare: difficile decidere quando i posti liberi sono … Continua a leggere 2° Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)
mentre con attenzione, teneramente stupita, ascolti le mie storie bislacche, abbracciami! Continua a leggere Dedicato a Olivia
Blog: una goccia, nello sconfinato mare dei nostri pensieri collettivi, dispersa. Continua a leggere Blog
Era il nefasto 2020. Annus horribilis. Così venne, dai più, definito. Un ignoto virus si diffuse nel mondo. L’umanità, atterrita, fu colta di sorpresa. Incapace di combattere, si fermò! Niente più feste, balli, cene, incontri, strette di mano, niente abbracci né baci. Isolati e soli. Non si stringevano più a sé i propri cari. Ora rappresentavano il supremo pericolo, gli untori, i veicoli del morbo. … Continua a leggere Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)
Emanuele lo suggerì: è il ricordo ciò che ci renderà eterni. Continua a leggere omaggio (in Petit 11)