Questioni di pelle

Strada Statale n. 19. Era finalmente giunto il giorno dell’inaugurazione della nuova creatura edilizia: di candido colore bianco, rettangolare, il nuovo parallelepipedo di cemento armato con ampie vetrate listate di blu attraversate da bolle a spirale si allungava sull’ultimo tratto del rettilineo che conduceva alla rampa di accesso autostradale. Allineati come scialuppe sulla fiancata di una nave, decine di enormi grembi di acciaio su ruote … Continua a leggere Questioni di pelle

Struggimento

Ma che ci faccio qui? Con la mia borsa piena di menzogne, di inesistenti congressi internazionali, di improbabili convegni residenziali, di fittizi premi letterari, di maschere di ipocrisia e di parole svuotate. E, nella testa, l’eco martellante di un nome: Vanessa. Vanessa, una e trina, ammaliante Sirena, seduttiva Circe, paralizzante Aracne, che, come una soffiatrice di vetro, con la sua canna magica rendeva il mio … Continua a leggere Struggimento

Onde (in: Gita al faro, Virginia Woolf)

La barca aveva virato di bordo e filava, rapida e leggera, lungo il bassofondo, cullata da onde ampie che se la passavano l’una dopo l’altra con vivacità e gaiezza estreme. Sulla sinistra una fila di frangenti traspariva bruna attraverso l’acqua assottigliata e glauca, e in un punto issava uno scheggione, contro il quale l’onda si rompeva senza posa, schizzando in su uno zampillo di spruzzi … Continua a leggere Onde (in: Gita al faro, Virginia Woolf)

Notte di maggio (lipogramma in A)

NOTTE DEL MESE QUINTO Ecco il cielo notturno del mese quinto, celeste e sereno. Sul cipresso cinerino il plenilunio riluce, e nel suo brillio mormorio di sprizzi e gocciole di fonte or sì or no giungono lei solo. Poi d’occulto usignolo si sente il motivo. Un refolo di vento interrompe lo spruzzo curvilineo e un suono dolce discende lungo tutto il sopito verde: di un … Continua a leggere Notte di maggio (lipogramma in A)

Destini

Ciao Karin, talvolta si scrive perché i ricordi che si affacciano alla memoria sono troppo arruffati, si mescolano, confondono fra loro le date, emergono provocando onde tumultuose, pretendono di tornare alla vita. Poi arriva la nostalgia, quella che gonfia gli occhi e il cuore, perché spesso il dolore è l’altra faccia dell’amore e non puoi sfuggire né all’uno né all’altro, anche se è nel secondo … Continua a leggere Destini

La Divina Commedia

AAA Alighieri, alquanto arbitrariamente, alloca ad anime apolidi abitazioni adeguate alle attitudini acquisite allorquando antropomorfe. Alternative attualmente agibili: – Ambiente “Ardente”: altamente affollato, architettato ad angusti anfratti aggrappati ad abissi, arroventati, adibiti ad assembrare avari, accidiosi, abili adescatori, astuti affabulatori, adulatori, amanti abbuffate, accaniti arrapati, antagonisti avversi ad alcunché, altamente aggressivi, adirati, assassini, adulteri. – Ambiente “Ammezzato”: accetta anime abituate ad ammendare atteggiamenti antisociali. Annesso … Continua a leggere La Divina Commedia

Tenendo assieme le cose (lipogramma in E)

UNIR IL TUTT’INTORNO In un campo io non sono il campo. Ciò fa l’importanza. In ogni luogo io sia io manco. Quando cammino divido l’aria: in ogni attimo l’aria si fa avanti occupando gli spazi in cui il mio corpo stava. Tutti abbiamo motivi quando ci muoviamo, io mi muovo aspirando a unir il tutt’intorno. TESTO ORIGINALE (MARK STRAND) TENENDO LE COSE ASSIEME In un … Continua a leggere Tenendo assieme le cose (lipogramma in E)

Sulla necessità di leggere (in: Come un romanzo, Daniel Pennac)

Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili, saggi, testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che “divorano libri” e gli brillano gli occhi, quelli che leggono solo i classici, signore, “perché non c’è miglior critico … Continua a leggere Sulla necessità di leggere (in: Come un romanzo, Daniel Pennac)

Storie minime di donne comuni: Evelyn Dora Marriett

Buongiorno gentili radioascoltatori e benvenuti alla nostra puntata settimanale di Storie minime, rubrica dedicata al viaggio nel mondo di donne che lasciarono, sia pur sconosciute, la loro impronta negli usi e costumi del nostro Paese. Oggi parleremo di Evelyn Dora Marriett, nata a Boston nel 1918, figlia di Walter Marriett, industriale americano, e Giulia Lanfranconi, italiana emigrata nativa di Gignese (VB). Gli anni bui della … Continua a leggere Storie minime di donne comuni: Evelyn Dora Marriett

Alla ricerca del tempo perduto

Mentre muove mandibole masticando madeleine, Marcel moltiplica minuziose, maniacali memorie. Malaticcio, macina manoscritti: mastodontico memoriale. Mammone, menziona molto madre, ma merita magnificare maestria mescolamento mondanità, merende, manicaretti, matrimoni, magici meandri, morbosità, menzogne, malvagità, misteri, malintesi, malattie, medicina, morti. Memorie moleste? Macché! Monumentale memoir modellato, miniaturizzato, microscopizzato. Maestro Marcel misura meticolosamente miriadi momenti, minuti, mezzore, mattinate, meriggi, mesi. Magistrale miniera matrioske: maliziose mesdemoiselles, mai mancanti mesdames, … Continua a leggere Alla ricerca del tempo perduto