Sui libri di carta (Umberto Eco)

I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra e abbandonati sul petto o sulle ginocchia quando ci prende … Continua a leggere Sui libri di carta (Umberto Eco)

La vita non è uno scherzo di Nazim Hikmet (lipogramma in O)

LA VITA SIA MAI PRESA PER BURLA La vita sia mai presa per burla. Prendila seriamente, chè un qualsiasi, semplice animale sarebbe da imitare, senza aspettare che nulla giunga da altri spazi vicini e dall’aldilà. Ti resta unicamente da vivere. La vita sia mai presa per burla. Prendila seriamente, ma seriamente a tal guisa che se, aderente a una parete e le mani legate, ma … Continua a leggere La vita non è uno scherzo di Nazim Hikmet (lipogramma in O)

Cuori d’agosto

Davanti al finestrino intuisco l’immagine solo per pochi decimi di secondo, ora che le Frecce hanno sostituito i vecchi espressi. Ogni volta che sono in viaggio per Bologna, in quelle frazioni di attimi, saluto la stazione di Parma. L’alta velocità corre sui binari della vita e sui giorni del calendario. Ma quell’agosto del 1986 resiste nei ricordi e, durante le trasferte lavorative nel capoluogo emiliano, … Continua a leggere Cuori d’agosto

Love stories

Dalla A alla Z, l’una all’inizio, l’altra alla fine, così come dev’essere – e così è – in tutte le storie dell’umana vicenda. Brevi o interminabili, sincere o ingannevoli, amare o zuccherine, non sanno cosa incontreranno nel loro dispiegarsi, se incognite, sorprese, dolori, misteri. B come il Bacio, C come la Complicità, D come il Dispiacere, E come l’Entusiasmo, F come la Fiducia, G come … Continua a leggere Love stories

Martin Eden

Martin, marinaio munito mente modesta, ma muscoloso marcantonio, mena malintenzionati, meritandosi molti “merci” maltrattato, manierato messere. Menzionasi madamigella musicista (madamigella/messere messi mondo medesima madre). Minuta, morigerata, mostra misericordiosi mirallegramenti: Martin, mascalzoncello malvestito, magnetizzato melodia musica, mantiene metodicamente molteplici merende, motivato migliorarsi mutando maniere, meta marito. Macchinando matrimonio, Martin manifesta metamorfosi miracolosa, mettendo moto meningi, memorizzando madrigali, mangiando – metaforicamente – miriadi materie, manuali, metriche, mantenendosi … Continua a leggere Martin Eden

Shopping online (Nomadland, Jessica Bruder)

In questo momento sto lavorando in un magazzino enorme alle dipendenze di uno dei principali rivenditori online. Questa roba è merda, tutta fatta da qualche parte del mondo in cui non esistono leggi sul lavoro minorile, dove i lavoratori sgobbano dalle quattordici alle sedici ore al giorno senza pasti o pause per andare al bagno. Ci sono 93.000 metri quadri in questo magazzino stipati di … Continua a leggere Shopping online (Nomadland, Jessica Bruder)

Prospettiva

Dicono che i vecchi dormono poco. Io dormo poco, ma non ne soffro eccessivamente. Quando la gettata del tempo diventa più breve, è inutile sprecarla nel sonno. Anche stamattina, come ogni nuovo giorno, mi sono svegliata alle cinque. Ho preparato la colazione, ascoltato il primo giornale radio, lavato le verdure e riassettato il letto. Sono le 7,30, il momento più atteso: in estate è piacevole … Continua a leggere Prospettiva

E nascemmo

In principio furono strilli e gorgoglii. Giunsero, accolte da felice stupore, Mamama, Papapa. Venne il turno della Pappa, della Bibi e del Babau. Più complicato, invece, fu comprendere la differenza tra il Sì e il No. Ma lì giocò il suo ruolo vincente la Cacca. Scoprii, infatti, che l’universo intorno a me ruotava su elementi accessibili (pochi) e altri assolutamente proibiti: No, cacca! (tanti). Ancora … Continua a leggere E nascemmo

In difesa della poesia

Laura richiuse la porta alle sue spalle. La serata appena conclusa l’aveva commossa: le sue amiche di penna erano state veramente deliziose a organizzare, a sorpresa, la festa per il suo compleanno. E questo nonostante la Tea-room del Bellavista, ritrovo settimanale del loro circolo Poesia e Chicchi di caffè, fosse interdetta nella stagione invernale. Stringeva ancora il cofanetto contenente i sette libri dei suoi poeti … Continua a leggere In difesa della poesia

Il bove (lipogramma in O)

La mucca Mi sei cara, pia mucca, e la tua mitezza energia e pace alla mia anima ispira. Austera simile a una cattedrale ti ergi tra i campi liberi e fertili e ti inchini mansueta ad asservire l’agreste fatica umana: e sebbene le grida e le redini spingan l’agire, tu ripieghi paziente al bracciante la tua testa. Da la larga narice umida e nera fuma … Continua a leggere Il bove (lipogramma in O)

Amori di mezza età

Fine, colta, mezz’età, ancora piacente, sensibile e amante dell’arte, cerca stesse attitudini in persona libera e disponibile per rapporto sincero e duraturo. Scrivere Fermoposta Lugano, Holderstrasse 14. Ecco, sarà contento il mio psicanalista. Ebbene sì, ho ripreso le mie sedute, o meglio, ho iniziato con un nuovo terapeuta, dopo il congedo del precedente causato dalla mia ostinata incapacità di comunicare in modo assertivo (leggi su … Continua a leggere Amori di mezza età

Le stelle di Vincent

Mi hanno richiesto di descrivere un dipinto famoso a una persona non vedente. Beh, sai, non so come appare il mondo quando gli occhi non vedono. Ho provato a tenere chiusi i miei, ma non ho saputo riconoscere il colore, so solo che c’era il nulla. Probabilmente ho peccato di immaginazione nel supporre che quel nulla fosse assimilabile al buio, allo scuro, al nero. Ciò … Continua a leggere Le stelle di Vincent