la vita nuova

Ricordo ancora quel giorno, una mattina come tante, ma la mia vita cambiò. Mi presentai davanti al capo con la lettera di dimissioni tra le mani. Dopo l’iniziale stupore, seguì, in conseguenza dell’ormai consolidata confidenza, l’ineluttabile sequenza di domande: perché, cos’è accaduto, contrasti coi colleghi, retribuzione insoddisfacente, problemi a casa, di salute, delusione d’amore e via di seguito. Certo che la repentina decisione fosse l’effetto … Continua a leggere la vita nuova

Il mestiere di scrivere – R.Carver

“Ma la scrittura estremamente elaborata e chic o quella chiaramente stupida mi fanno veramente venire sonno. Gli scrittori non hanno bisogno di ricorrere a trucchetti e trovatine né sta scritto che essi debbano sempre essere i più in gamba di tutti. A costo di sembrare sciocco, uno scrittore a volte deve essere capace di rimanere a bocca aperta davanti a qualcosa, qualsiasi cosa – un … Continua a leggere Il mestiere di scrivere – R.Carver

dal futuro (i gatti salveranno il mondo)

Anno duemilanovecentoxxx La legge vieta le emozioni, provarne è reato. Lascio questo scritto per i posteri affinché sappiano la verità. Gli scienziati, ai quali è stato dato il compito di risolvere i problemi del pianeta, si sono inventati questa assurdità; “così gli uomini saranno tranquilli”- dicono (“come pecore in un recinto, come mucche al macello” – dice il volgo). Credono di poter così diffondere l’atarassia … Continua a leggere dal futuro (i gatti salveranno il mondo)

Lo Sbaglio

Nel ventre della terra lo Sbaglio gettò le sue profonde radici solleticandone le viscere, crescendo rigoglioso, gettando ombra sulla luce, rovesciando acqua sul fuoco. Ti ho avvistato, a lungo scrutato, desiderato, adulato, corteggiato, sedotto, posseduto. E ora che mi hai messo con le spalle al muro eccoti la gioia per aver varcato l’impossibile, nuotato nel liquido amniotico senza essere feto. Dentro di me lo Sbaglio … Continua a leggere Lo Sbaglio

A Christmas Carol (Charles Dickens)

Scrooge, spilorcio stacanovista senza scrupoli, scaccia sempre sentimenti solidali: sa solo sbrigare scadenze studio, sdegnare suoi subalterni, sancire supplementi straordinari, sopprimere sospensioni servizio sotto solennità. Strenna speciale: sopraggiungono spettri sogghignanti. Sbandierano scenari sconcertanti sul suo stare sociale, specchi spietati suo sequenziale snaturamento. Sopraffazioni, scontrosità, selvatichezza sono sintesi sua soggettività. Scrooge spia sé stesso, si sorprende sullo stile spregevole, si schifa: “Sinora sono stato sgobbone, scaltro, … Continua a leggere A Christmas Carol (Charles Dickens)

Che…c’hai un euro?

“Scusa, faresti un’offerta per la ricerca sulla cura della peste bubbonica? Per i bambini dell’ottavo mondo? Per la lega protezione delle cimici domestiche? Per le famiglie delle vittime da caduta di meteoriti?” Lo sguardo di chi formula le domande è accompagnato da un sorriso superficiale che nasconde un ghigno feroce e un invisibile (ma facilmente intelligibile) pensiero: “avanti pidocchioso peripatetico, sgancia la grana, lo so … Continua a leggere Che…c’hai un euro?

Della pubblicità…

Oggi c’è una novità Che ha destato gran scalpore Circa una pubblicità Trasformata in disonore Par che tale Renatino, che qui spacciano per saggio, nella vita, por tapino, non fa altro che formaggio. “Niente viaggi né sciate” Dice ai quattro curiosoni “Ma che cosa ne sapete? Voi che, figli dei padroni, non dovete faticare perché a voi pensa papà; lui che sempre può comprare tutto … Continua a leggere Della pubblicità…