Pessoa
Fiore che non dura oltre l’ombra di un attimo la tua freschezza persiste nel mio pensiero. Non ti ho perduto in ciò che sono, se pure, o fiore, non ti ho visto mai dove io non sono che la terra e il cielo Continua a leggere Pessoa
Fiore che non dura oltre l’ombra di un attimo la tua freschezza persiste nel mio pensiero. Non ti ho perduto in ciò che sono, se pure, o fiore, non ti ho visto mai dove io non sono che la terra e il cielo Continua a leggere Pessoa
Son meno cupi i nudi rami protesi di bianco abbracciati Continua a leggere Neige
“Scusa, faresti un’offerta per la ricerca sulla cura della peste bubbonica? Per i bambini dell’ottavo mondo? Per la lega protezione delle cimici domestiche? Per le famiglie delle vittime da caduta di meteoriti?” Lo sguardo di chi formula le domande è accompagnato da un sorriso superficiale che nasconde un ghigno feroce e un invisibile (ma facilmente intelligibile) pensiero: “avanti pidocchioso peripatetico, sgancia la grana, lo so … Continua a leggere Che…c’hai un euro?
Oggi c’è una novità Che ha destato gran scalpore Circa una pubblicità Trasformata in disonore Par che tale Renatino, che qui spacciano per saggio, nella vita, por tapino, non fa altro che formaggio. “Niente viaggi né sciate” Dice ai quattro curiosoni “Ma che cosa ne sapete? Voi che, figli dei padroni, non dovete faticare perché a voi pensa papà; lui che sempre può comprare tutto … Continua a leggere Della pubblicità…
Luna, dove sei? Il festival di luci mai sarà par tuo. Foto: Magic Light Festival, Como Sedotti dallo sfavillio di scenografiche luminarie scordiamo te, silenziosa, solitaria luna Foto di Nottola Continua a leggere Christmas mood
D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è subito inondata da questa nebbiolina carica di rintocchi e composta in parte di … Continua a leggere Venezia (Iosif Aleksandrovič Brodskij, Fondamenta degli incurabili)
Scivolo nell’oblio e inconsapevolmente raccolgo i cocci sparsi della vita Continua a leggere Sonno
Ci crederesti che contemplando colori curi corpo (cervello compreso)? Convinciti. Captando cromatismi cangianti condizioni, contrapponendoli, carattere, comportamento, capacità cognitive: collaborante – criticone; calmo- collerico; contento – corrucciato; conciliante – caparbio. Controlla codeste credenze: – Ciano, celeste, cobalto convocano calma, costanza. – Crema, canarino, cadmio chiamano creatività, cambiamento. – Carminio, cremisi, cinabro cercano connessioni cuore/carne, comprendendo carica, competizione. – Clorofilla corrisponde collegamento col Creato, congiunzione col … Continua a leggere Cromoterapia
Anche la libertà deve avere limiti, ma non può avere catene Continua a leggere Catene
Uomo! Presta attenzione: io non sono, nè sono mai stata tua. Continua a leggere Donne 25/11 (dipinto di “Flo”)
Quando è successo che abbiamo perduto la nostra seppur flebile umanità? Continua a leggere smarrimento
Qualcosa di rosso lascia tracce rabbiose sui selciati imbrattati di sangue. Urlano le catene dell’oppressione invano spezzate. Continua a leggere 1522
Qual incanto, pioggia d’autunno, trasformarmi in foglia avida d’acqua sino al picciolo congiunto al ramo, ramo abbracciato al tronco, tronco abbarbicato al suolo; tu, pioggia, fra i profondi condotti scorri, ti spandi, placando l’arido affanno. Ascolto il tuo annuncio di un rigido riposo: fra non molto la foglia cadrà d’una ramata tinta, al fango sarà commista, ma poi nutrirà il tronco valicando radici immobili, sino … Continua a leggere Pioggia d’autunno (lipogramma in E)
Arancione irrompe festoso sui nudi rami rinnegando il gelido letargo invernale Continua a leggere L’ottimismo del caco
Quando mi guardi la matita scorre cercando il tuo segreto. Perchè? Continua a leggere L’incanto di uno sguardo
È importante sapersi ritirare in se stessi: un eccessivo contatto con gli altri, spesso così dissimili da noi, disturba il nostro ordine interiore, riaccende passioni assopite, inasprisce tutto ciò che nell’animo vi è di debole o di non ancora perfettamente guarito. Vanno opportunamente alternate le due dimensioni della solitudine e della socialità: la prima ci fa farà provare nostalgia dei nostri simili, l’altra di noi … Continua a leggere Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”
Mi sento discriminata. Arriverà la giornata di celebrazione del Gatto Bianco? Foto di Nottola alla sua gatta Nina Continua a leggere Pari opportunità
Spero, gentile amico, tu sia ripagato del tempo che investi leggendomi. Continua a leggere a M. – (il Blog ringrazia)
(Sintesi alfabetica) A mbedue B izzarri C opisti D elusi, E ntusiasticamente F iduciosi G irovagano H interland I ntraprendendo L avori M olteplici. N aufragio O nnipresente. P rogettano Q uindi R idicolo S uicidio. T roncheranno U miliati V ita Z ingaresca. Continua a leggere Bouvard e Pécuchet (Gustave Flaubert)
Brilli, come diamante, trasparente e carezzevole mentre, voluttuosamente, mi abbracci. Amata. Continua a leggere ode all’acqua
Ora solo silenzio. Più non risuona l’allegro chiacchiericcio di voci acerbe Continua a leggere ricordi di gioventù
Quella volta che il colore nero diventa sinonimo di inesauribile allegria Foto di Nottola, settembre 2021 Continua a leggere Giornata Mondiale del Gatto Nero (17 novembre)
L’intera famiglia dell’Elefante Gervaso detestava chi, guardandoli , additava il naso. Fu così che un bel dì a signori e signore per dispetto mostrarono il gran posteriore. Invano cercaron tutti il naso dell’offesa famiglia del Gervaso. Foto: Parco zoologico di Parigi, agosto 1990 Continua a leggere Lato B
Livide nubi, pioggia sottile cade senza rumore. Continua a leggere Mestizia
Gianni, fermo sullo zerbino, prese le chiavi dalla tasca. Le osservò senza vederle, con uno sguardo vuoto. Il suo pensiero veleggiava verso altre destinazioni: ormai aveva deciso, non avrebbe esitato, questo era il momento, oggi il giorno. Non si era neppure reso conto, perso com’era nelle proprie elucubrazioni, del passaggio dei vicini che lo scrutavano incuriositi non comprendendo la sua strana inspiegabile immobilità. Quell’insopportabile ritornello … Continua a leggere fatalità
“Ma in fondo all’animo nascondevi un impulso spasmodico: il desiderio di essere diverso da quello che eri. E’ il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano. Giacché l’unico modo per sopportare la vita è quello di rassegnarci ad … Continua a leggere da “Le braci” – Sàndor Màrai
II mantello di Clara Sandoval. O era un plaid. O una coperta. Mantello, plaid o coperta, non importa, servono tutti a coprire, nascondere, scaldare, proteggere. Un involucro di pietà. Tanti quadrati o rettangoli uniti tra di loro, alcuni ormai sfilacciati, scintille di colore, petardi di un giorno di festa, verdi, rossi, bianchi stampati, marrone, viola, uno nero qui, uno rosa là, stretti gli uni agli … Continua a leggere da: Il mantello, Marcela Serrano
Come cantava l’amato Jannacci di “quelli che”, lo sai, è pieno il mondo ed io conosco un di quei tipacci convinto, senza dubbi, nel profondo che le sue scelte siano le migliori non ammettendo alcun’altra opinione Dai suoi binari mai lui esce fuori, vive seguendo il solito copione. La vecchia via è per lui la più sicura: non ha curiosità per ciò che trova ed … Continua a leggere Certezze & paure
Ognuna delle tre zucche di colore diverso si credeva la più bella dell’universo. Sbottò il saggio: “Smettetela con questa tenzone. Dentro avete tutte lo stesso arancione“. “Son la più buona” si sfidarono allora quelle zucche dal colore diverso. Continua a leggere Teste di zucca
Due di novembre. Riposano in terra colori di foglie Continua a leggere Feuilles mortes