27 gennaio
Orme indelebili calpestano memorie fragili di noi, esseri “umani” Foto: Orta San Giulio, Sacromonte, 31.20.2009 Continua a leggere 27 gennaio
Orme indelebili calpestano memorie fragili di noi, esseri “umani” Foto: Orta San Giulio, Sacromonte, 31.20.2009 Continua a leggere 27 gennaio
Sguardi che catturano la mia mente come specchi di anime urlanti. Continua a leggere Sguardi
Morire senza respiro per un virus. Morire soffocata per divertire bambini. Continua a leggere Disumanità
La morte era imminente. Dovevo vivere. Dare un senso al tempo. Arricchire di sensazioni i giorni a venire. Contemplare la natura o gettarmi nella mischia? Arraffare esperienze o coccolarmi oziando? Come soddisfare la mia sete di conoscenza e riuscire a concludere in bellezza? Affare non semplice. Eppure non avevo vincoli dovevo solo prendere una decisione. E’ come parcheggiare: difficile decidere quando i posti liberi sono … Continua a leggere 2° Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)
mentre con attenzione, teneramente stupita, ascolti le mie storie bislacche, abbracciami! Continua a leggere Dedicato a Olivia
Forse non tutti sanno che cos’è un drabble. Possiamo definirlo un racconto ristretto in 100 parole (possono essere contratte a 98 o dilatate a 102). Come per la costruzione di un modellino, anche per la struttura del drabble vale la regola della riduzione in scala, ovvero rimpicciolire nella gabbia delle parole predefinite la stessa sequenza di un racconto classico: esordio, trama, finale. Il limite numerico … Continua a leggere Drabble
Tranquilli, quello sociale già lo conoscete bene. Il distacco emotivo invece è utile per prendere distanza dagli accadimenti stressanti che ci circondano e sviluppare uno sguardo razionale e oggettivo. L’eccessivo coinvolgimento, infatti, presuppone un’immedesimazione che trascina nel vortice emozionale, lasciando prevalere la voce dei sentimenti, non sempre buoni consiglieri nelle contraddizioni quotidiane. Mettendo spazio dentro di sé, invece, ci si libera dalle proprie catene. Quando … Continua a leggere Parliamo di distanziamento
(Sintesi alfabetica) A chab B randì C on D eterminazione E norme F iocina G ridando: H o I ndividuato L a M egattera N ell’ O ceano! P erò Q uella R eagì S ubitanea, T rucidando U nico V endicativo Z oppo. Foto: Mostra di Gregory Colbert “Ashes and Snow”, Venezia, Arsenale, 2002 Continua a leggere Moby Dick (Herman Melville)
Blog: una goccia, nello sconfinato mare dei nostri pensieri collettivi, dispersa. Continua a leggere Blog
Scrivere un racconto in cui la prima frase abbia 4 parole (prima cifra della sequenza), la seconda frase deve avere 2 parole (seconda cifra della sequenza) e così via, fino al termine. 4 Esce un nuovo decreto 2 Zona rossa 5 Il virus si diffonde velocemente 7 Tutta Italia è bloccata in fasce colorate 7 Il corso di scrittura subisce ulteriore arresto 5 Non si … Continua a leggere Scrittura creativa: didattica a distanza
Era il nefasto 2020. Annus horribilis. Così venne, dai più, definito. Un ignoto virus si diffuse nel mondo. L’umanità, atterrita, fu colta di sorpresa. Incapace di combattere, si fermò! Niente più feste, balli, cene, incontri, strette di mano, niente abbracci né baci. Isolati e soli. Non si stringevano più a sé i propri cari. Ora rappresentavano il supremo pericolo, gli untori, i veicoli del morbo. … Continua a leggere Racconto in sequenza numerica (4, 2, 5, 7, 7, 5, 13, 3, 9, 11, 6, 9, 3, 8, 3, 5, 2)
scrivere un racconto in cui la prima frase abbia 4 parole (prima cifra della sequenza), la seconda frase deve avere 2 parole (seconda cifra della sequenza) e così via, fino al termine. Ovviamente, il racconto deve avere senso compiuto QUESTA E’ LA VERSIONE SBAGLIATA 4 C’era una volta 2 una tartaruga 5 tristemente impegnata a girovagare solitaria 7 col pensiero fisso di arrivare sempre ultima. … Continua a leggere Lentezze veloci
Emanuele lo suggerì: è il ricordo ciò che ci renderà eterni. Continua a leggere omaggio (in Petit 11)
E poi mille strade grigie come il fumo in un mondo di luci sentirsi nessuno… Continua a leggere ciao Luigi ciao…
Rosa noncurante appari del gelido inverno. Di tenue rosa vestita Profumi Continua a leggere Coraggio
Smarriti, ancora vaghiamo tenendoci per mano per ritrovarci la sera soli Continua a leggere sempre è subito sera
Uno dei cassetti di Annie Reeves conteneva – ho fatto questa lista per non dimenticarmene: la metà di una vecchia tenda di rasatello verde, piena di bruciature di sigaretta: due anelli da tenda, di ottone, rotti; una sottana macchiata, strappata sul davanti, di cotone bianco; due paia di calzini da uomo, pieni di buchi; un reggiseno, taglia 44, un modello del 1937, a mio avviso, … Continua a leggere Nel cassetto di una novantenne la storia di una vita (in: Il diario di Jane Somers, di Doris Lessing)
Zone Vietate, Uomini Tristi, Separati. Resta Questo. Pandemia! Ora, Nuovi Mondi Languidamente Immagino: Ho Grande Fiducia. E’ Destino: Ci Baceremo Ancora! Continua a leggere Pandemia (dalla Z alla A)
(Racconto alfabetico capovolto) Z igzagando V ago. U mide T enebre S cendono R apide Q uaggiù, P erturbanti O mbre N ella M orente L anda I nfinita. H anno G offe F orme E ccentriche. D anzano C ome B urattini A nimati. Continua a leggere Smarrimento
Hina no kao Ware zehi naku mo Oi ni keri SEIFU Il volto delle bambole: non ombra di dubbio sfiora la consapevolezza del mio invecchiare Continua a leggere haiku
V aticinio: E ntro N ovembre T utti U niti, N uovamente O ttimisti (?) Continua a leggere Ventuno
[…] E come l’imenottero studiato da Fabre, la vespa scarificatrice, che per assicurare ai piccoli, dopo la sua morte, della carne fresca da mangiare, chiama l’anatomia in aiuto della crudeltà e, catturato qualche ragno o punteruolo, gli trafigge con una sapienza e un’abilità meravigliosa il centro nervoso da cui dipende il movimento delle zampe, ma non le altre funzioni vitali, in modo che l’insetto paralizzato, … Continua a leggere Il sadismo di Francoise (in: Dalla parte di Swann, di Marcel Proust)
Sempre diletto mi fu quest’ermo colle, e il suo verde intorno, che molto dell’ultimo orizzonte l’occhio esclude. Qui seduto, contemplo infinite distese oltre quello, ed eterni silenzi, e sommerse quietitudini io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor si perde. E come il vento odo stormir in queste foglie, io quello infinito silenzio confronto col fruscio inteso: e mi sovvien l’eterno, e i … Continua a leggere L’Infinito (lipogramma in A)
Di famiglia appartengo a una generazione contadina, rude e di poche parole. Da mio padre ho ereditato scarni insegnamenti, ma di uno sono diventato massimo esperto: “Dire pane al pane e vino al vino”, poiché, “se sei maschio – mi educò – non devi fare la femmina, non devi perderti in smancerie, devi sempre far valere le tue opinioni”. E io così ho sempre fatto, … Continua a leggere Coazione a ripetere
Sempre nel cuore ho quest’ermo colle e le verdi siepi, che impediscono dell’orizzonte ogni visione, Seduto però scruto, oltre quelle, infiniti cieli, e ignoti silenzi, e indescrivibile quiete e mentre, insieme, penso e sogno, mi investono vertigini e sconcerto. E come il vento odo stormir dentro quel bosco, confronto questo suono e quell’infinito silenzio: e mi sovvien l’eterno e il tempo che fu, ed il … Continua a leggere Lipogramma: l’infinito di Leopardi…senza la A