Mattino
Risveglio. Melodioso cinguettìo. Luce che riscalda. E’ un nuovo giorno, perfetto. Continua a leggere Mattino
Risveglio. Melodioso cinguettìo. Luce che riscalda. E’ un nuovo giorno, perfetto. Continua a leggere Mattino
Guardami. Ogni anno vinco l’inverno, sfidando asfalto e cemento. Vivo. Continua a leggere Orgoglio
Vibrante, nell’aria, sta per avvolgermi. E’ il tuo dolore. Universale. Continua a leggere empatia
Migranti greggi sopra i nostri affanni danzano soavi Continua a leggere Leggerezza
Il signor V. era quel tipo di uomo che si suole definire “comune”, nel suo caso sarebbe più corretto il termine “banale” o, ancor meglio: la raffigurazione della banalità. Non lo si poteva definire brutto, secondo i canoni classici, tuttavia risultava inespressivo, privo di linfa vitale. Un individuo tanto insignificante da risultare invisibile, un “mister cellophane”; quel tipo di uomo di cui, l’attimo seguente alle … Continua a leggere Il fuoco dentro
Decantato dovunque “Divino!”, Dorian divenne delizioso dipinto. Divino: dono durevole? “Dorian, Dorian, dopo decenni dovrai distaccartene, dimostrando declino!” decretò deplorevole detrattore. “Diamine, quindi dopo diciannovemila domani diventerò decrepito?”, domandò Dorian dolendosene. “Dai, divertiti, distraiti, diventa dionisiaco!” Divenne dunque damerino, discepolo di dubbie discipline (droghe, delitti, dissipatezza), disprezzando dottrine dirimenti del disegnatore del dipinto (da Dorian debellato) . Decise demoniaci dettagli di duale dimorfismo: Dorian-dandy durevolmente … Continua a leggere Il ritratto di Dorian Gray
Rienderien, 20 marzo 2025 Ce lo ripetevamo in continuazione. Era la grande incognita il dopo a cui dovevamo guardare – quando tutto fosse finito; – quando gli anni trascorsi a inseguire il nemico finalmente fossero nulla di più che un frammento di passato da non temere; – quando, infine, si fosse dovuto scoprire l’eredità lasciata dallo sconvolgimento delle nostre vite da sopravvissuti, dall’interruzione coatta dell’incontro … Continua a leggere Quello che ci è rimasto
“Mamma, guarda! C’è la foto dalla nostra casa delle vacanze con una morta!” Rossella, seduta al tavolo davanti alla scatola di latta delle fotografie di famiglia, guardava una vecchia foto in bianco e nero con un’espressione visibilmente sbigottita. “Ma no sciocchina, quelli sono nonna e nonno quando erano giovani. Sono in soggiorno, vai, così potrai chiedere a loro che cos’era successo”. Curiosa, Rossella raggiunse subito … Continua a leggere Reminiscenze
Un vivo luccichio c’è sul finire del terzo mese invisibile nel resto del tempo e nel susseguirsi d’equinozi e solstizi – Nel giungere di questo nuovo mese un colore si tinge fuori sulle distese deserte che il conoscere non può comprendere come invece lo spirito dell’uomo sente. Indeciso sul tenero verde, è contorno del fusto più remoto sul pendio spinto oltre il tuo pensiero e … Continua a leggere Una luce c’è in primavera (lipogramma in A)
Conobbi Giorgio del tutto casualmente in un bar del centro. Evidentemente fu subitanea attrazione reciproca. Ci scambiammo i numeri telefonici e cominciò la nostra frequentazione. Stridente la nostra coppia: lui in abiti raffinati con l’immancabile cravatta ben abbinata, le scarpe lucide e i gemelli ai polsini; io con ampie gonne dai mille colori, gli innumerevoli bracciali e collane tintinnanti al mio passaggio, la chioma fiammeggiante … Continua a leggere una immagine, una storia (esercizio)
quando il mondo smetterà di correre noi saremo ancora qui, pazienti. Continua a leggere serenità
E roticiR igonfiamentiO stentanoS pudoratezza Continua a leggere Risvegli di primavera
La morte è la curva della strada,morire è solo non essere visto.Se ascolto, sento i tuoi passiesistere come io esisto.La terra è fatta di cielo.Non ha nido la menzogna.Mai nessuno s’è smarrito.Tutto è verità e passaggio. Continua a leggere La morte è la curva della strada (Fernando Pessoa)
Fuggo e mi nascondo in un angolo della mente cercando presunte verità Continua a leggere meditazioni
Gedeone, vegliardo leone slappa solo il minestrone. “Senza molare, non può masticare“ spiega l’esperta comare. Povero Gedeone, sdentato leone. Foto: Parco Naturale, Bussolengo, 11 maggio 2019 Continua a leggere Edentulia
Semplice, senza vanto, bella e solare mi appari all’improvviso. Primavera. Continua a leggere margherita
Oggi ho letto sul giornale la notizia singolare che il famoso dizionario (pare fuor dell’ordinario!) di sinonimi ha farcito con un termine proibito e parole sconvenienti, offensive ed indecenti, delle donne il gentil nome, nella sua definizione. La normale conseguenza, (è questione di decenza!) è una lettera indignata, da più dame già firmata, per spiegare al mondo intero ciò che è giusto onesto e vero: … Continua a leggere definizioni erronee
Donne di oggi, donne di ieri quando pensiamo ai loro mestieri cucire, curare, insegnare, ascoltare, che sia l’imbastire o il ricamare, che sia il coltivare o il cucinare, che sia il servire o il ramazzare, ogni donna il tempo sa pure trovare per darsi alla danza e al poetare. In memoria delle autrici over-eighty: Rachele, Raffaela, Brigida, Carla, Mariuccia, Adriana, Giulia, Anna Foto: Lo spirito … Continua a leggere Il lavoro delle donne
Può la musica colorare un evento? Eccome. A me successe l’estate scorsa. La premessa obbligatoria è che sono un ossessivo. Avete presente il grande Gaber di quando sei a letto, stai per addormentarti e ti viene il dubbio: avrò spento il gas? Mi successe quella notte, spenta la luce, rivisitazione della bella giornata trascorsa all’aperto in giardino, pulizia delle sterpaglie e rogo all’ultimo piano … … Continua a leggere Ossessioni
Vorrei essere piuma cullata dal vento, leggera, quasi un nulla. Silenziosa Continua a leggere Silenzio
Cerco le parole, senza talento, ed è il tormento e l’estasi. Continua a leggere Scrit(t)eriata
Sébastien si afflosciò sul letto, incerto dove collocare il pensiero, dibattuto com’era tra sconcerto, risentimento, rabbia. O, piuttosto, deluso per la sua dabbenaggine. Eppure il piano escogitato gli pareva così perfetto. “Sebi, tesoro, vanno bene le omelettes per stasera? Guarda che le camicie stirate sono ancora in guardaroba”, eccola la voce stridula dell’onnipresente madre, più zecca che chioccia, assillante oltremodo, invadente e impicciona in abbondanza, … Continua a leggere Amori
Tartaruga Gilda ha solo cinque anni, e ha fatto il letargo senza tanti affanni. “E’ la prima volta che dorme all’esterno“ ho scritto oggi sul mio quaderno. Auguri a Gilda e ai suoi prossimi anni. Continua a leggere Risveglio
Spruzzi di giallo sulla terra dormiente. Sveglia di luce. Continua a leggere Giallo
Non si perdona la propria infanzia. Un’infanzia infelice è come un’anima senza sepoltura, geme in eterno” Continua a leggere Irène Némirovskiy