ode all’acqua
Brilli, come diamante, trasparente e carezzevole mentre, voluttuosamente, mi abbracci. Amata. Continua a leggere ode all’acqua
Brilli, come diamante, trasparente e carezzevole mentre, voluttuosamente, mi abbracci. Amata. Continua a leggere ode all’acqua
Ora solo silenzio. Più non risuona l’allegro chiacchiericcio di voci acerbe Continua a leggere ricordi di gioventù
Quella volta che il colore nero diventa sinonimo di inesauribile allegria Foto di Nottola, settembre 2021 Continua a leggere Giornata Mondiale del Gatto Nero (17 novembre)
L’intera famiglia dell’Elefante Gervaso detestava chi, guardandoli , additava il naso. Fu così che un bel dì a signori e signore per dispetto mostrarono il gran posteriore. Invano cercaron tutti il naso dell’offesa famiglia del Gervaso. Foto: Parco zoologico di Parigi, agosto 1990 Continua a leggere Lato B
Livide nubi, pioggia sottile cade senza rumore. Continua a leggere Mestizia
Gianni, fermo sullo zerbino, prese le chiavi dalla tasca. Le osservò senza vederle, con uno sguardo vuoto. Il suo pensiero veleggiava verso altre destinazioni: ormai aveva deciso, non avrebbe esitato, questo era il momento, oggi il giorno. Non si era neppure reso conto, perso com’era nelle proprie elucubrazioni, del passaggio dei vicini che lo scrutavano incuriositi non comprendendo la sua strana inspiegabile immobilità. Quell’insopportabile ritornello … Continua a leggere fatalità
“Ma in fondo all’animo nascondevi un impulso spasmodico: il desiderio di essere diverso da quello che eri. E’ il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano. Giacché l’unico modo per sopportare la vita è quello di rassegnarci ad … Continua a leggere da “Le braci” – Sàndor Màrai
II mantello di Clara Sandoval. O era un plaid. O una coperta. Mantello, plaid o coperta, non importa, servono tutti a coprire, nascondere, scaldare, proteggere. Un involucro di pietà. Tanti quadrati o rettangoli uniti tra di loro, alcuni ormai sfilacciati, scintille di colore, petardi di un giorno di festa, verdi, rossi, bianchi stampati, marrone, viola, uno nero qui, uno rosa là, stretti gli uni agli … Continua a leggere da: Il mantello, Marcela Serrano
Come cantava l’amato Jannacci di “quelli che”, lo sai, è pieno il mondo ed io conosco un di quei tipacci convinto, senza dubbi, nel profondo che le sue scelte siano le migliori non ammettendo alcun’altra opinione Dai suoi binari mai lui esce fuori, vive seguendo il solito copione. La vecchia via è per lui la più sicura: non ha curiosità per ciò che trova ed … Continua a leggere Certezze & paure
Ognuna delle tre zucche di colore diverso si credeva la più bella dell’universo. Sbottò il saggio: “Smettetela con questa tenzone. Dentro avete tutte lo stesso arancione“. “Son la più buona” si sfidarono allora quelle zucche dal colore diverso. Continua a leggere Teste di zucca
Due di novembre. Riposano in terra colori di foglie Continua a leggere Feuilles mortes
La mia amica Patrizia, detta Patty, è ricca, molto ricca. Proviene da una famiglia modesta, anche se, negli anni sessanta, avere i genitori impiegati e non operai già ti collocava un gradino più in alto nella scala (fantozziana) delle classi sociali del dopo guerra. Si innamorò ricambiata, di un ruspante imprenditore del settore commercio. Il matrimonio che seguì rappresentò la sua vera fortuna economica La … Continua a leggere Dubbi esistenziali
Sublime, quanto effimero, giallo oro ambrato. Tavolozza cangiante nell’ombra calante. Continua a leggere Foliage
Solea Organizzar Goliardiche Nottate Indescrivibili Foto Zoele B. Continua a leggere Hypnos
“Non voglio crepare”. Non mi aveva nemmeno salutato, Roberto, dopo l’annuncio della madre: “C’è la dottoressa”. “Sappia che ho chiesto di lei e non del prete perchépreferisco una strizzacervelli alle panzane ridicole di chi sa solo blaterare di un essere supremo che ti mette alla prova. Peccato che io non voglia crepare. Non sono pronto. Come scrive un suo collega? ‘Essere di fronte alla morte … Continua a leggere All’ultimo passo
B occiolo O ttobrino, C ivettuolo C orteggi I llusioni, O sando L anciare O cchiolino Continua a leggere Fuori stagione
Evocano ricordi, emozioni, attimi di vita, colorando le nostre esistenze. Note. Continua a leggere Musica
Domani traslochiamo. Papà sarà assunto alla filanda e avremo una casa tutta per noi…in cambio… delle nostre vite. Lascerò gli amati campi; finite le scorribande lungo il frutteto e le corse con Pallina, la mia cagnolina; mai più soste all’ombra dei covoni, né ciliegie sulle orecchie. Ho 12 anni e dovrò lavorare nella fabbrica. Mia sorella Anna che di anni ne ha otto, comincerà al … Continua a leggere La gabbia dorata (visita al villaggio operaio di Crespi d’Adda)
Nuvole nomadi errabonde inseguono scie di sogni Foto: verso la Valle d’Intelvi Continua a leggere Nuvole
Non ricordo esattamente come fu. Preannunciato da un breve trillo del campanello di casa, uno sconosciuto si presentò un giorno alla porta. Aveva l’aspetto di un fattorino di Amazon. Senza troppi convenevoli mi allungò una busta di colore arancione preannunciandomi la vincita del premio di un non meglio precisato concorso. Rimasi con un’espressione ebete quando lo ringraziai richiudendo l’uscio: non ricordavo di aver partecipato ad … Continua a leggere Premi
Curioso, un bimbo interroga il papà: “Che cos’è questo aggeggio qua?” “E’ il telefono della nonna Marietta: giri il disco, parli in cornetta“. Sbigottito guarda il bimbo sia l’apparecchio che il papà. ispirato dal libro Mantellini Massimo, Dieci splendidi oggetti morti, Einaudi, 2020 Foto: Navigli Milano, 2001 Continua a leggere Obsolescenza
Visioni Incantevoli Attraggono Girovaghe Genti Inquiete Continua a leggere sì viaggiare
Vergava la penna – sui fogli decorati – racconti di sé, della vita …. Reliquie ispirato dal libro Mantellini Massimo, Dieci splendidi oggetti morti, Einaudi, 2020 Continua a leggere CartAntica
Prendimi, riportami laggiù, dove riposa silenziosa la felicità dell’incoscienza, perduta. Continua a leggere ricordi
BRUMA OTTOBRINA Bruma ottobrina trascolora in rosa il rosso. Pari al rostro sotto l’ala, avvolto dall’intimo calduccio, il cor privo di un domani, ampio, dal battito profondo, sta raccolto, gonfio, assorto, lo sguardo all’attiguo. Scorrono lucciconi, dolci, si domanda quando all’oblio donò tant’armonia a lui intorno. Versione originale di Juan Ramon Jimenez Nella nebbia d’ottobre tutto il rosso è rosa. Con il becco sotto l’ala, … Continua a leggere Nella nebbia d’ottobre (lipogramma in E)
Diffuse Amabili Note Zigane Amoreggiano Continua a leggere D A N Z A
Rosso d’ottobre foglie accese pronte a dire addio Continua a leggere Ottobre
Poeta Eccentrico Seduce Stilando Odi Acroniche Continua a leggere amando Fernando
Vedo che la giornata limpida e immobile, ha un cielo positivo, di un azzurro meno chiaro dell’azzurro profondo. Vedo che il sole. leggermente meno dorato di prima, infiamma di riflessi umidi i muri e le finestre. Mi rendo conto che, nonostante non ci sia vento, o brezza che lo ricordi e lo neghi, nella città indefinita dorme tuttavia una frescura sveglia. Mi rendo conto di … Continua a leggere Da: Il libro dell’inquietudine (F. Pessoa)