Poeta nero (estratto) – A. Artaud
“Ti assilla un seno di vergine, poeta nero, poeta inacidito, mentre la vita bolle, e la città arde, e il cielo si riassorbe in pioggia, e la tua penna graffia al cuore della vita.” Continua a leggere Poeta nero (estratto) – A. Artaud
Vendere merce
(drabble monovocalico in E) Ernesto, splendente trentenne, nel verde Eden terrestre mette nelle tre ceste mele renette, pere e pesche. “Le vedete, severe servette? Belle, tenere e fresche: prendetele per le Feste”. Helène, svedese, freme. Renée, senese, preme: “Che le prezzereste?” “Per te, sette cents”. “Le tre ceste?” “Benedette serve” gemette Ermete “prevedete scender pelle e fendere ‘ste vene? Credete me demente?, Sette cents l’essente”. … Continua a leggere Vendere merce
Scrivere
L’insegnante di scrittura creativa sottolineava l’importanza di non utilizzare aggettivi banali o accostare vocaboli scontati: niente selva oscura, acqua cheta o estate torrida. Poi mi imbatto in Lansdale e leggo: “Soffiava una leggera brezza, e il cielo era limpido come la coscienza della Vergine Maria” “Nella stanza da letto lo specchio sopra il cassettone era rotto, il materasso tagliato e l’imbottitura di cotone sparpagliata in … Continua a leggere Scrivere
Il deserto dei Tartari
Dimenticatosi definitivamente della dimora domestica, dalla dimora difensiva, davanti distese desolate, Drogo declama: “Diamine, Devastatori dovrebbero delinearsi dal deserto” (dileguatisi da decenni). Doviziosi drappelli dotati di durlindana dettano draconiane disposizioni: divieto di diserzione, disobbedienza, disarmo. Darsi daffare, difendersi dai demoniaci dominatori. Distruggerli, debellarli. “Delucidatemi date discesa”, domanda Drogo. Difficile definirle. Domani, dopodomani, domenica … Dieci, duecento, duemila dì … Dimostrare disciplina durante dubbi. Differiranno discesa? … Continua a leggere Il deserto dei Tartari
Speranza
Quando pensiamo sia giunta la fine, c’è sempre un pettirosso che si mette a cantare (Paul Claudel) Foto di Carlabazar Continua a leggere Speranza
Mezzanotte
E’ l’ora del pensiero, libero e selvaggio. Galoppa rincorrendo, nella tundra del passato, ricordi sgualciti ed emozioni dimenticate, ora travestite da scampoli multicolori. Continua a leggere Mezzanotte
Ineluttabilità
Osservo la vita che scorre, ora lenta ora impetuosa. Acqua irrefrenabile. Nel tragitto incontra massi, ostacoli, qualche cascata. Sembra ripetersi. Poi si disperde. Ed eccolo, placido e silenzioso rivolo. Continua a leggere Ineluttabilità
Rose (Filippo De Pisis)
Lipogramma in A Le rose un poco sfiorite flettono le corolle sull’orlo delle ciotole. Si rincorrono le nubi sui tetti grigi. Nel profondo di un bosco, nel mezzo del blu ondoso, voli lenti di sontuosi lepidotteri un giorno remoto, come questo. Coinvolto si finge il mio cuore verso queste cose (il verde sul poggiolo gode l’ultimo tocco del sole) corre invece verso l’ignoto inseguendo orizzonti … Continua a leggere Rose (Filippo De Pisis)
Brunch
Deliziate le cetonie – scudo verde dorato – fra petali di rose banchettano. Continua a leggere Brunch
Lolita
Sintesi alfabetica A ggiogato B ellezza C onturbante D odicenne – E scogitato F lirt G enitrice – H umbert I nsidia L olita M orbosamente. N infetta O pportunista P referisce Q uilty. R abbioso, S coprendosi T radito, U cciderà. V endetta Z ozza. Continua a leggere Lolita
La sottile linea rossa
Nessun soldato. Fiori, indicano la strada. Continua a leggere La sottile linea rossa
roy batt
“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,come lacrime nella pioggia.È tempo di morire.» Continua a leggere roy batt
Amicizia
“Che tu ci fai costì?”, s’indignò l’azalea. Confessò la felce, svelandosi rea: “Mi son detta: se da lì m’affaccio, godrò per sempre del suo abbraccio“. Divennero amiche per la pelle la felce e l’azalea, Continua a leggere Amicizia
il cielo sopra…?
e poi arriva Lei, e la natura ancora mi sorprende. Angeli metropolitani, in ogni cielo presenti. Impossibile resistere, vince l’amore. Continua a leggere il cielo sopra…?
Calla
Avvolta attorno sé come un calice s’ubriaca di rugiada mattutina. Continua a leggere Calla
Parole
Le parole scritte trillano, spesso urlano, a volte sussurrano. Il tempo non arresta il loro viaggio, senza sosta vibrano, vitali ed eterne. Continua a leggere Parole
Convallaria
Ci regalano a mazzetti l’uno all’altro stretti stretti. Profumiamo la primavera dal mattino sino alla sera. Con i nostri campanellini sembriamo vispi e chiacchierini. A riempir bordure siamo perfetti, siamo noi, siamo i mughetti. Continua a leggere Convallaria
So – stare
I ndugia R egale I mmaginandosi S finge Continua a leggere So – stare
La morte a Venezia
Aschenbach, aristocratico artista affetto attacchi angina, arriva alle apprezzate arcipelagose azzurre acque adriatiche. Allorché alloggia albergo, apollineo affascinante adolescente attrae attenzione, adescandolo. Autentico abbaglio ardente. Ah! Assurde aspettative abbarbicate all’anzianità avanzante: anelare, adorare, accarezzare, abbracciare … azioni assolutamente azzerate. Ammesso appena amore appagante anima. Amore altamente autodistruttivo. Aschenbach adotta acconciatura artefatta, agghindandosi astrusamente, aspirando ad apparire ancora acerbo. Appostato attenderà accenno appuntamento accomodante. Assorbirà amarezza. … Continua a leggere La morte a Venezia
Caducità
Passi esitanti fra petali smarriti, tremulo tappeto Continua a leggere Caducità
guerre
Le umane genti, silenziose, passano. Indifferente è il mondo. Continua a leggere guerre
desideri
Oscure le radici dei desideri; affondano in luoghi ignoti e dimenticati dove il segreto ne nasconde la ragione. Continua a leggere desideri
Bagno di fieno
Dicono tutti che per la mia cervicale i bagni di fieno siano la cura ideale. Detto fatto ci immergo subito la testa e rifaccio anche il look per la prossima festa. Davvero niente male sia per la messa in piega che la cervicale! Continua a leggere Bagno di fieno
Violet
Grappoli viola sospesi sopra di me mio nuovo cielo Continua a leggere Violet
La gatta geniale
Lenu’ dallo sguardo triste, ti lascio andare alla nostalgia della notte e delle lucciole al desiderio di aria e libertà. Perdona chi pensa di sapere sempre quale sia la strada migliore per un gatto. Ha molto da imparare dai vostri silenzi.Buona vita scugnizza. Continua a leggere La gatta geniale
La corrispondenza
A: charlot89@virgil.it – Oggetto: Corrispondenza 2.0 domenica, 10 aprile 2022 ore 08.30 Cara Charlotte, E’ una radiosa domenica delle Palme e sono già qui al computer con un’idea che mi è balenata al risveglio. Quando ci siamo sentite al telefono mercoledì, la tua voce era risorta, ma la descrizione dei mille fili che ti incollano al letto mi ha preoccupata: l’ossigeno, la flebo, il catetere…ma … Continua a leggere La corrispondenza
Sottosopra
A ttendo U n Q ualsiasi S egnale A bbandono P revaricazioni Foto: Cascina Myriam, Cavignaga (PR) Continua a leggere Sottosopra
Libri
Quanti candidi fogli, di nero agghindati, hanno accolto lacrime discioltesi fra le sillabe? (In foto “Fahrenheit 451” opera di Batt) Continua a leggere Libri
attrazione fatale
subisco il fascino del genere umano che, ignorando il futuro, vive. Continua a leggere attrazione fatale
