La precaria peonia
P rincipesche, E leganti, O pulente, N onché I nesorabilmente E ffimere Continua a leggere La precaria peonia
P rincipesche, E leganti, O pulente, N onché I nesorabilmente E ffimere Continua a leggere La precaria peonia
inaspettatamente la luce scivolando si insinua nei corridoi bui del pensiero. Continua a leggere buio
Giallo, che esplode nei tuoi pensieri. Inevitabile è l’ombra, Vincent. Continua a leggere il colore del cuore
Se tu solo osassi turbar la mia pace potrei fulminarti coi miei occhi di brace. E se sulla groppa montarmi t’azzardi, scendere durante la corsa sarà troppo tardi. Perché se tu cerchi la guerra, non trovi certo la pace. Foto: Zoo di Londra, Carlabazar 2016 Continua a leggere Cavalcare la tigre
Spumosa nuvola bianca, velo di sposa, ammanta nudi rami anelanti. Aprile. Continua a leggere Ciliegio
Rammento stagioni in cui dietro ad un sole non chiaroveniva improvviso quel freddo totale, assolutoe infine lamenti, poi grida e bestemmie e uno sparo Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile.Io che non mi ero mai spinto in un lungo camminoho visto quel poco di mondo da dietro a un fucileho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino Capelli lunghi non porto … Continua a leggere Sono solo canzonette?
In un’assolata giornata di primavera tartarugo Giove medita attendendo la sera. “Per dormire scavo la buca dentro la terra, l’uomo, invece, ci combatte la guerra“. Pensa Giove in un cruento giorno di primavera. Continua a leggere Modalità d’uso
Inseguivo frammenti di passato e tu eri celato, nel labirinto del tempo, da una coltre di fiori. Hai forse chiamato, con voce priva di suono; forse i tuoi occhi spenti hanno visto. E il ricordo si fa lieve. Quell’attimo privo di importanza, un dolce sguardo benevolo, conquista così l’immortalità. L’incontro era solo sospeso, ora ti ho ritrovato. Continua a leggere incontro
Poesia: la magia e la bellezza di un girotondo di parole. Continua a leggere della poesia
il tempo del sogno giace sotto spessa coltre, avvolto in un sudario, come cosa smarrita e dimenticata. Continua a leggere attimi
La vita, fili da tessere. Ordinatamente intrecciati, leggeri, colorati paiono inseguire desideri e felicità. Ma se il caos interrompe il loro distendersi, i fili oltrepassano la trama, varcano confini, si trasformano in grovigli, nodi, filacce, viluppi. Grumi imperfetti. Colate di fili, sciami impazziti. Senza più forme e contorni. Senza più senso. Dove più i fili si ingarbugliano solo il verso del poeta restituisce la speranza … Continua a leggere I libri cuciti, Maria Lai
“E alla fine si è dovuto accorgere che in realtà la ragione non vale niente, perché gli istinti sono più forti. La collera è più potente della ragione. E quando la collera ha la tecnica a portata di mano se ne infischiano della ragione. E allora la collera e la tecnica si lanciano in una danza assurda e selvaggia. Ecco perché non si aspettava più … Continua a leggere La donna giusta (Sandor Marai) – 2
Dopo ogni guerra c’è chi deve ripulire. In fondo un po’ d’ordine da solo non si fa. C’è chi deve spingere le macerie ai bordi delle strade per far passare i carri pieni di cadaveri. C’è chi deve sprofondare nella melma e nella cenere, tra le molle dei divani letto, le schegge di vetro e gli stracci insanguinati. C’è chi deve trascinare una trave per … Continua a leggere La fine e l’inizio, Wisława Szymborska
Il ricordo è pulviscolo, basta un refolo e già galleggia nell’aria; quando si posa ha un ordine differente. Il ricordo è liquido, scorre sopra il tempo, finge di adagiarsi mollemente sugli ostacoli che incontra, per poi correre via libero e nuovo. Il ricordo è trasparente, si fa tingere ogni volta con colori differenti. E mai si stanca di ingannarci. Continua a leggere Mi ricordo. ….?
E se un giorno toccasse a noi? Se una mattina udissimo sibili di guerra sopra le nostre strade ordinate? Sopra queste esistenze apparentemente immobili, sopra questa tranquillità fasulla delle città di provincia. Se dovessimo lasciare le nostre case. Le nostre amate Cose, che con incontrollabile bramosia custodiamo negli angoli sicuri e protetti delle nostre dimore I ricordi d’infanzia, delle nascite, dei matrimoni, delle vacanze felici, … Continua a leggere e se domani…
Primavera, cupamente raggelata, sta in attesa. Ma il bocciolo preme, fiorisce. Continua a leggere La prima camelia
Animula vagula blandula Hospes comesque corporis, Quae nunc abibis in loca Pallidula, rigida, nudula Nec, ut soles, dabis iocos… Imperatore Adriano Continua a leggere Animula vagula blandula
S pavalda A rrampicatrice S i S pinge I n F enditure R occiose A spirando G loriose A scese Continua a leggere Sassifraga
Poiché la verità può far paura, difendiamo la nostra rassicurante illusione. Continua a leggere pillola rossa o pillola blu?
L’abbandonammo ebbri di desiderio del primo volo Continua a leggere Crescere
C’è acqua nei miei pensieri, nei miei sogni. Acqua zampillante, schiumosa, esplosiva, trasparente, calma, nera, travolgente, immensa, carezzante, impetuosa, assassina, avvolgente, rigenerante, . Cade dal cielo o esplode verso l’infinito come geiser. C’è sempre acqua nei miei pensieri Forse perché attraversare la vita è come attraversare un incontenibile oceano. Ci si aggrappa, ad ogni cosa. Pur di galleggiare. Si auspicano incontri tra naufraghi, incontri con … Continua a leggere umanità alla deriva
Lipogramma in A, liberamente ispirato alla poesia di Cesare Pavese Verrà la morte e avrà i tuoi occhi Incombe lo spettro mortifero nei nostri occhi, essendo Morte sempre in noi insistente, nel sorgere del giorno e nelle ombre notturne, insonne, senz’udito, come un vecchio rimorso o un vizio illogico. I nostri occhi sono un illusorio urlo, un grido muto, un silenzio. Così io li ritrovo … Continua a leggere Nei nostri occhi c’è Morte
La bomba si trovava a seicento metri dal suolo. Alle otto e quindici minuti era scesa di altri cento metri, quando gli apparecchi inventati dagli scienziati fecero scattare l’accensione all’interno della bomba: i neutroni provocarono la disintegrazione di alcuni atomi di un metallo pesante. L’uranio 235. E questa disintegrazione si ripeté in una reazione a catena di sbalorditiva velocità. In un milionesimo di secondo un … Continua a leggere Follia (Karl Bruckner, Il gran sole di Hiroshima)
Impazzano le giunchiglie d’oro agghindate, danzano sinuose adornando brulle visuali. Continua a leggere Narcissus
Dama Rispettabile Umanizza Sanremo Irradiando La Logora Atmosfera Continua a leggere Dru
Lipogramma in A Molteplici schermi e sottoschermi rivestono il contenitore dei nostri sentimenti: se per mero gioco, essi stessi deponessero il finto vestimento scoprirebbero d’essere nudi nell’esibire il vero volto lì sotto occulto? Lo stesso fittizio fingimento non si percepisce come fingimento: i suoi occhi dischiusi sul mondo pure sono coperti di finzione. Ogni gesto cosciente che inizi nuove opere per destino e invincibile sorte … Continua a leggere Le maschere di Pessoa
Notte. Mi inabisso nell’oscuro mistero della mia vita parallela: sogno. Continua a leggere quando arriva la notte
Lo so, sono bella, paio quasi un dipinto scusate il paragone forse un po’ spinto. Mi chiedono tutti di mettermi in posa al pari di una dea, una Venere pelosa. Ma, con struscio e fusa, io sono gatta, non un dipinto. Foto e gatta di Nottola Continua a leggere Nina’s day
Avvolgimi e cullami. Posso così rammentare la piacevolezza di essere carne. Continua a leggere amata Acqua