Poesia
Incontrai un’emozione e più non volli separarmene; frugai così fra le parole e la racchiusi in una poesia. Continua a leggere Poesia
Incontrai un’emozione e più non volli separarmene; frugai così fra le parole e la racchiusi in una poesia. Continua a leggere Poesia
Sono come una frasca che ha perduto il suo ramo. Né quando, né dove voglio sapere, né come, sarò costretto a cadere. Annego nel chiarore degli occhi tuoi celesti e nel tremulo luccichio che li rende così mesti. Mi vedi? La senti la mia mano? Ti resterò sempre accanto, anche quando sarai lontano. Questa battaglia è già una sconfitta, non riesco nemmeno a darti una … Continua a leggere More than love
In quei profondi oceani di chiara luce vedo riflesse le mie sconfitte. Serve coraggio per vivere e spensieratezza e fiducia. Io non ho nulla. Cosa resta di una bolla di sapone quando veloce ascende al cielo e nell’aere si dissolve? Solo caldi cristalli di rimpianto, schizzi leggeri di sostanza di sogno. Continua a leggere riflessi e riflessioni
Lipogramma in E Il nono sul datario L’aroma d’autunno sfuma fra i giardini, l’animo si turba: il lago un poco si ritira da noi, mostra scorci di spiaggia colmi di inutili rifiuti, voganti infranti, tramagli strappati. L’alito arioso, indorando filari di grappoli d’uva, già inclina, prossimo alla stasi, i vaghi, chiassosi giorni agostani. In un futuro ormai corto il cammino si farà più coraggioso, misurando … Continua a leggere Settembre (Vittorio Sereni)
Procedo silenziosa nella vorace oscurità, in ordinata fila, ignara della presenza di compagni di viaggio. Talvolta par di udire un flebile sussurro è il vento che, clemente, offre scampoli di note come sigarette al condannato. Quanto è profonda la solitudine? Continua a leggere in cammino
Scordatevelo. Non riuscirete a farmi sorridere. Andate a pascolare altrove. Grazie. Foto di Carlabazar, Scozia 2022 Continua a leggere Scontrosità
T anti E ssenti T rovano T ane I ndividuali Continua a leggere Tetti sull’acqua
Ecco, il sole mi sta baciando, ed io, senza pudore, arrossisco. Continua a leggere Civettuola
Mille e più storie transitano quotidianamente in questi angusti spazi. Musiche, voci, talvolta urla, scrosciano dalle finestre in un flusso inarrestabile di vivace umanità. I muri, spesso indiscreti, ascoltano il poetico rumore delle vite altrui. La notte, le stesse viuzze appaiono minacciose; i passanti le percorrono timorosi, con sguardi sfuggevoli e passi svelti che risuonano sinistri nel silenzio malizioso, ricco di seducenti quanto ignote e … Continua a leggere Vicoli
Quando scriviamo, la gioia di esprimerci sembra più pura: cogliamo un pensiero, afferriamo un’immagine e cerchiamo di fermarli per sempre -netti, definitivi. Sappiamo bene che la gioia maggiore non è nella precisione: ma nella voce lontana, che parla in noi, nel remoto vento che ci trascina, giungendo da chissà dove. E ci obbliga a dire cose che non sapevamo. Continua a leggere Scrivere (Pietro Citati, L’armonia del mondo)
Inascoltate urla annegano nell’inchiostro. Il cristallo s’è infranto al suono del grido più acuto e la candida piuma è fuggita sorretta da un impetuoso grecale. Continua a leggere Antonia
Aria di fine agosto si respira nell’orto, dove il seme ha creato ciò che prima non c’era e le foglie orlate di giallo aspirano alla terra. Continua a leggere Verso la fine d’agosto
Sprofondo nell’azzurro delle tue corolle, ubriaca di un’incosciente beatitudine Continua a leggere Plumbago
“Non saremo esagerati ad aprire l’ombrello per qualche goccia che cade da un nuvolone monello?” “Dai retta a me, fratello, vedrai, non ci parrà vero ripararci dal solleone sotto questo sombrero”. Due funghi discutevano sotto un cappello somigliante a un ombrello. Continua a leggere Messico e nuvole
subisco il fascino di quell’interminabile linea che separa ciò che è da ciò che potrebbe essere. Continua a leggere orizzonti (andar per mare)
Immobile è il tempo tra queste pietre secolari. L’aria odora di terra, di cera e d’incenso. Figure scure scivolano nei lunghi e freddi corridoi, un alleluja risuona sopra le teste chine. Qui il silenzio è speranza. Continua a leggere al monastero
Nelle stanze nude, candide e lustre, frecce di luce ricamano impalpabili arazzi. Nebbie profumate inebriano i viandanti avidi di risposte. Aleggia il mistero mentre, oltre le mura, il quotidiano incombe. Continua a leggere sacralita’
Sveli la tua anima oscura di giorno celata, sapientemente imbellettata da virginee e schiumose onde. Continua a leggere Mare di notte
“mio padre osservando il paesaggio diceva “non si può non essere poeti” (citazione della mia vicina di casa) Continua a leggere A Recanati
Giochi coi riflessi fingendoti nella stanza mentre solletichi il cielo azzurro Continua a leggere La lagerstroemia burlona
Che insolito destino dal colore viola accomuna una susina e una melanzana a testa sola. L’una frutto, l’altra ortaggio, maturando in questi mesi, hanno deciso il raddoppio come i gemelli siamesi. Entrambe condividono un unico capo, due corpi e il colore viola. Continua a leggere Affinità vegetali
Carezzami, ricorda che sono viva, che ancora rabbrividisco al tuo delicato tocco. Avvolgimi, nelle tue spire furiose, ora calde come l’amore, ora fredde come la morte. Gettati, sul mio corpo indifeso, come impudente amante, indomabile e selvaggio. Sussurrami, quelle dolci promesse prive di suono che sempre voglio ascoltare. Continua a leggere al vento (pensieri da gita in battello)
Aria di fuoco, coltri di foglie secche, cicale pazze. Foto: Solfatara di Pozzuoli 1985 Continua a leggere luglio ventidue
Come il ghiaccio quando si fa acqua, gelido dapprima poi disciolto dalle carezze del sole. Così noi. Dalle giovanili asperità alla fluida saggezza dell’età matura; risoluti e irremovibili in gioventù, aperti al mondo all’assottigliarsi del tempo. Continua a leggere torneremo acqua
Non torneranno quei momenti di fuoco e lacrime. Asciutti i fiumi, il cielo è cupo, sopra di noi. Ho perduto qualcosa che non avevo mai trovato, è sempre stato dentro me, come un sogno evanescente, come una bugia nascosta per consentirmi di crederci. Continua a leggere Emozioni
Non son uomo probo ma amo il mio globo, questa sfera impazzita, questa biglia fiorita. – Solo ora comprendo quale immensa fortuna sia vedere la luna che nel ciel va crescendo – e questo firmamento cui ogni dì m’abbandono che sa darmi tormento ma che sempre perdono – perché la vita mia è una cosa da nulla senza questa magia che ogni giorno mi … Continua a leggere Planet Earth is blue and there’s nothing I can do (ricordando David Bowie-rime impazzite)
ho cercato il volto del cristo tra sputi e musiche rock negli sguardi scuri di stranieri apolidi tra le mani sporche di bimbi figli di nessuno tra le gambe dischiuse di giovani vergini nei cuori aridi di professionisti annoiati tra le lacrime calde di tristi vedove nei severi rimproveri di adulti assennati nelle acque torbide di torrenti cittadini sulle strade infinite dei nostri immaginari viaggi … Continua a leggere PACE
Era lì, il pensiero. Come tutto, è passato. Non sono riuscita a fermarlo, a renderlo eterno. Ora lo cerco invano, nelle sinapsi erronee, tra i meccanismi inceppati di una mente instabile. Continua a leggere Fuggevol pensiero
Rassicurano suolo ed approdi ma è la sfida dell’onda che invita a salpare. Continua a leggere Pontili
[…] Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne. Continua a leggere Possibilità di Wisława Szymborska