Sottosopra
A ttendo U n Q ualsiasi S egnale A bbandono P revaricazioni Foto: Cascina Myriam, Cavignaga (PR) Continua a leggere Sottosopra
A ttendo U n Q ualsiasi S egnale A bbandono P revaricazioni Foto: Cascina Myriam, Cavignaga (PR) Continua a leggere Sottosopra
P rincipesche, E leganti, O pulente, N onché I nesorabilmente E ffimere Continua a leggere La precaria peonia
Se tu solo osassi turbar la mia pace potrei fulminarti coi miei occhi di brace. E se sulla groppa montarmi t’azzardi, scendere durante la corsa sarà troppo tardi. Perché se tu cerchi la guerra, non trovi certo la pace. Foto: Zoo di Londra, Carlabazar 2016 Continua a leggere Cavalcare la tigre
Spumosa nuvola bianca, velo di sposa, ammanta nudi rami anelanti. Aprile. Continua a leggere Ciliegio
Rammento stagioni in cui dietro ad un sole non chiaroveniva improvviso quel freddo totale, assolutoe infine lamenti, poi grida e bestemmie e uno sparo Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile.Io che non mi ero mai spinto in un lungo camminoho visto quel poco di mondo da dietro a un fucileho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino Capelli lunghi non porto … Continua a leggere Sono solo canzonette?
In un’assolata giornata di primavera tartarugo Giove medita attendendo la sera. “Per dormire scavo la buca dentro la terra, l’uomo, invece, ci combatte la guerra“. Pensa Giove in un cruento giorno di primavera. Continua a leggere Modalità d’uso
La vita, fili da tessere. Ordinatamente intrecciati, leggeri, colorati paiono inseguire desideri e felicità. Ma se il caos interrompe il loro distendersi, i fili oltrepassano la trama, varcano confini, si trasformano in grovigli, nodi, filacce, viluppi. Grumi imperfetti. Colate di fili, sciami impazziti. Senza più forme e contorni. Senza più senso. Dove più i fili si ingarbugliano solo il verso del poeta restituisce la speranza … Continua a leggere I libri cuciti, Maria Lai
Dopo ogni guerra c’è chi deve ripulire. In fondo un po’ d’ordine da solo non si fa. C’è chi deve spingere le macerie ai bordi delle strade per far passare i carri pieni di cadaveri. C’è chi deve sprofondare nella melma e nella cenere, tra le molle dei divani letto, le schegge di vetro e gli stracci insanguinati. C’è chi deve trascinare una trave per … Continua a leggere La fine e l’inizio, Wisława Szymborska
Primavera, cupamente raggelata, sta in attesa. Ma il bocciolo preme, fiorisce. Continua a leggere La prima camelia
S pavalda A rrampicatrice S i S pinge I n F enditure R occiose A spirando G loriose A scese Continua a leggere Sassifraga
L’abbandonammo ebbri di desiderio del primo volo Continua a leggere Crescere
Lipogramma in A, liberamente ispirato alla poesia di Cesare Pavese Verrà la morte e avrà i tuoi occhi Incombe lo spettro mortifero nei nostri occhi, essendo Morte sempre in noi insistente, nel sorgere del giorno e nelle ombre notturne, insonne, senz’udito, come un vecchio rimorso o un vizio illogico. I nostri occhi sono un illusorio urlo, un grido muto, un silenzio. Così io li ritrovo … Continua a leggere Nei nostri occhi c’è Morte
La bomba si trovava a seicento metri dal suolo. Alle otto e quindici minuti era scesa di altri cento metri, quando gli apparecchi inventati dagli scienziati fecero scattare l’accensione all’interno della bomba: i neutroni provocarono la disintegrazione di alcuni atomi di un metallo pesante. L’uranio 235. E questa disintegrazione si ripeté in una reazione a catena di sbalorditiva velocità. In un milionesimo di secondo un … Continua a leggere Follia (Karl Bruckner, Il gran sole di Hiroshima)
Impazzano le giunchiglie d’oro agghindate, danzano sinuose adornando brulle visuali. Continua a leggere Narcissus
Lipogramma in A Molteplici schermi e sottoschermi rivestono il contenitore dei nostri sentimenti: se per mero gioco, essi stessi deponessero il finto vestimento scoprirebbero d’essere nudi nell’esibire il vero volto lì sotto occulto? Lo stesso fittizio fingimento non si percepisce come fingimento: i suoi occhi dischiusi sul mondo pure sono coperti di finzione. Ogni gesto cosciente che inizi nuove opere per destino e invincibile sorte … Continua a leggere Le maschere di Pessoa
Lo so, sono bella, paio quasi un dipinto scusate il paragone forse un po’ spinto. Mi chiedono tutti di mettermi in posa al pari di una dea, una Venere pelosa. Ma, con struscio e fusa, io sono gatta, non un dipinto. Foto e gatta di Nottola Continua a leggere Nina’s day
Sintesi alfabetica A ddiaccio. B ambina C ammina D isperata E rogando F iammiferi. G enitore H a I mposto L ucrativo M estiere, N egandole O spitalità. P rega, Q uestua, R incorre S ogni … T rapasserà U ltimando V ani Z olfanelli. Continua a leggere La piccola fiammiferaia (Hans Christian Andersen)
Sfoggiano delicate corolle sui lunghi steli assopiti nel sonno invernale. Bentornate. Continua a leggere Orchidee
Scompigliano l’inverno margherite e viole: fan capolino senza timore, intrepide. Continua a leggere Annunci
Giallo stellato rischiara la natura addormentata Continua a leggere Hamamelis
A fine gennaio un merlo tutto bianco si posò sul camino, infreddolito e stanco. Con quel gelo intorno volare era un cruccio, molto meglio riposarsi al calduccio. Ecco come diventò nero quel merlo tutto bianco. Continua a leggere Evoluzione
Scricchiola la memoria sul terreno incolto dell’Io insensibile al Noi. Foto: Carpi, Museo Monumento al Deportato, maggio 2016 Continua a leggere Giorno della memoria
Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, … Continua a leggere I capponi di Renzo (Alessandro Manzoni)
Non è mai ferma, l’acqua. Ho sceso con lo sguardo il letto del fiume, cercando il suo divenire nel fluire delle onde. Ho salito l’alto muro a piedi nudi, scalando le aguzze pietre che indifferenza, rifiuto, avversione hanno posato l’una sull’altra. Ho sceso il primo cerchio del tuffo, nell’imo ho inseguito le onde concentriche, tremanti e diradanti verso il moto perpetuo, Ho salito la linea … Continua a leggere Panta rei
Il canto del mare fruscio d’onde gusto salato. Nel colore nero del buio della notte un piccolo mondo galleggiante trasporta i colori umani del vivere. Luci, negozi, sale da ballo. Sui ponti si incontrano e mescolano babeli di parole, culture e amori. La cittadella avanza aprendo le acque sopra il frangersi dei flutti. Il canto del mare si spegne. Freddo e bagnato, scuro e cattivo, … Continua a leggere Crociera
Trillo armonioso nel rarefatto silenzio dove sprofondo. Continua a leggere Pettirosso
C elebri A udace L ‘ I nverno C reando A llegria N onché T itillando O lfatto Continua a leggere Profumo d’inverno
Ehi! Avanzato qualcosa dalle abbuffate natalizie? Raccolgo volentieri vostri rifiuti organici. Foto: ippopotamo parigino, 1990 Continua a leggere Raccolta differenziata
Sintesi alfabetica capovolta Z eno V uole U ltimare T ormento S igarette. R omanzerà Q uotidianità P sicanaliticamente, O stentando N umerose M eschinerie, L iberando I nconscio : H a G radito F lirt E xtraconiugale; D iventa C ommerciante B elligeranti A rmamenti. Continua a leggere La coscienza di Zeno (Italo Svevo)
Nel ventre della terra lo Sbaglio gettò le sue profonde radici solleticandone le viscere, crescendo rigoglioso, gettando ombra sulla luce, rovesciando acqua sul fuoco. Ti ho avvistato, a lungo scrutato, desiderato, adulato, corteggiato, sedotto, posseduto. E ora che mi hai messo con le spalle al muro eccoti la gioia per aver varcato l’impossibile, nuotato nel liquido amniotico senza essere feto. Dentro di me lo Sbaglio … Continua a leggere Lo Sbaglio