A Christmas Carol (Charles Dickens)

Scrooge, spilorcio stacanovista senza scrupoli, scaccia sempre sentimenti solidali: sa solo sbrigare scadenze studio, sdegnare suoi subalterni, sancire supplementi straordinari, sopprimere sospensioni servizio sotto solennità. Strenna speciale: sopraggiungono spettri sogghignanti. Sbandierano scenari sconcertanti sul suo stare sociale, specchi spietati suo sequenziale snaturamento. Sopraffazioni, scontrosità, selvatichezza sono sintesi sua soggettività. Scrooge spia sé stesso, si sorprende sullo stile spregevole, si schifa: “Sinora sono stato sgobbone, scaltro, … Continua a leggere A Christmas Carol (Charles Dickens)

Che…c’hai un euro?

“Scusa, faresti un’offerta per la ricerca sulla cura della peste bubbonica? Per i bambini dell’ottavo mondo? Per la lega protezione delle cimici domestiche? Per le famiglie delle vittime da caduta di meteoriti?” Lo sguardo di chi formula le domande è accompagnato da un sorriso superficiale che nasconde un ghigno feroce e un invisibile (ma facilmente intelligibile) pensiero: “avanti pidocchioso peripatetico, sgancia la grana, lo so … Continua a leggere Che…c’hai un euro?

Della pubblicità…

Oggi c’è una novità Che ha destato gran scalpore Circa una pubblicità Trasformata in disonore Par che tale Renatino, che qui spacciano per saggio, nella vita, por tapino, non fa altro che formaggio. “Niente viaggi né sciate” Dice ai quattro curiosoni “Ma che cosa ne sapete? Voi che, figli dei padroni, non dovete faticare perché a voi pensa papà; lui che sempre può comprare tutto … Continua a leggere Della pubblicità…

Venezia (Iosif Aleksandrovič Brodskij, Fondamenta degli incurabili)

D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è subito inondata da questa nebbiolina carica di rintocchi e composta in parte di … Continua a leggere Venezia (Iosif Aleksandrovič Brodskij, Fondamenta degli incurabili)

Cromoterapia

Ci crederesti che contemplando colori curi corpo (cervello compreso)? Convinciti. Captando cromatismi cangianti condizioni, contrapponendoli, carattere, comportamento, capacità cognitive: collaborante – criticone; calmo- collerico; contento – corrucciato; conciliante – caparbio. Controlla codeste credenze: – Ciano, celeste, cobalto convocano calma, costanza. – Crema, canarino, cadmio chiamano creatività, cambiamento. – Carminio, cremisi, cinabro cercano connessioni cuore/carne, comprendendo carica, competizione. – Clorofilla corrisponde collegamento col Creato, congiunzione col … Continua a leggere Cromoterapia

Pioggia d’autunno (lipogramma in E)

Qual incanto, pioggia d’autunno, trasformarmi in foglia avida d’acqua sino al picciolo congiunto al ramo, ramo abbracciato al tronco, tronco abbarbicato al suolo; tu, pioggia, fra i profondi condotti scorri, ti spandi, placando l’arido affanno. Ascolto il tuo annuncio di un rigido riposo: fra non molto la foglia cadrà d’una ramata tinta, al fango sarà commista, ma poi nutrirà il tronco valicando radici immobili, sino … Continua a leggere Pioggia d’autunno (lipogramma in E)

Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”

È importante sapersi ritirare in se stessi: un eccessivo contatto con gli altri, spesso così dissimili da noi, disturba il nostro ordine interiore, riaccende passioni assopite, inasprisce tutto ciò che nell’animo vi è di debole o di non ancora perfettamente guarito. Vanno opportunamente alternate le due dimensioni della solitudine e della socialità: la prima ci fa farà provare nostalgia dei nostri simili, l’altra di noi … Continua a leggere Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”