Pessoa
Fiore che non dura oltre l’ombra di un attimo la tua freschezza persiste nel mio pensiero. Non ti ho perduto in ciò che sono, se pure, o fiore, non ti ho visto mai dove io non sono che la terra e il cielo Continua a leggere Pessoa
Fiore che non dura oltre l’ombra di un attimo la tua freschezza persiste nel mio pensiero. Non ti ho perduto in ciò che sono, se pure, o fiore, non ti ho visto mai dove io non sono che la terra e il cielo Continua a leggere Pessoa
D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è subito inondata da questa nebbiolina carica di rintocchi e composta in parte di … Continua a leggere Venezia (Iosif Aleksandrovič Brodskij, Fondamenta degli incurabili)
È importante sapersi ritirare in se stessi: un eccessivo contatto con gli altri, spesso così dissimili da noi, disturba il nostro ordine interiore, riaccende passioni assopite, inasprisce tutto ciò che nell’animo vi è di debole o di non ancora perfettamente guarito. Vanno opportunamente alternate le due dimensioni della solitudine e della socialità: la prima ci fa farà provare nostalgia dei nostri simili, l’altra di noi … Continua a leggere Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”
“Ma in fondo all’animo nascondevi un impulso spasmodico: il desiderio di essere diverso da quello che eri. E’ il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano. Giacché l’unico modo per sopportare la vita è quello di rassegnarci ad … Continua a leggere da “Le braci” – Sàndor Màrai
II mantello di Clara Sandoval. O era un plaid. O una coperta. Mantello, plaid o coperta, non importa, servono tutti a coprire, nascondere, scaldare, proteggere. Un involucro di pietà. Tanti quadrati o rettangoli uniti tra di loro, alcuni ormai sfilacciati, scintille di colore, petardi di un giorno di festa, verdi, rossi, bianchi stampati, marrone, viola, uno nero qui, uno rosa là, stretti gli uni agli … Continua a leggere da: Il mantello, Marcela Serrano
Vedo che la giornata limpida e immobile, ha un cielo positivo, di un azzurro meno chiaro dell’azzurro profondo. Vedo che il sole. leggermente meno dorato di prima, infiamma di riflessi umidi i muri e le finestre. Mi rendo conto che, nonostante non ci sia vento, o brezza che lo ricordi e lo neghi, nella città indefinita dorme tuttavia una frescura sveglia. Mi rendo conto di … Continua a leggere Da: Il libro dell’inquietudine (F. Pessoa)
“Si comincia ad invecchiare quando si smette di imparare” Continua a leggere Passo dopo passo (Antico detto africano)
I miei vicini non temono niente. Non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso, non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità. Non leggono, non pagano tasse, non fanno diete, non hanno preferenze, non cambiano ida, non rifanno il … Continua a leggere Vicini ideali (Valérie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori)
…e il passato è una foschia naturale di lacrime false… Continua a leggere Lisbon revisited (1926) – Alvaro de Campos
I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra e abbandonati sul petto o sulle ginocchia quando ci prende … Continua a leggere Sui libri di carta (Umberto Eco)
…”A lui soltanto, o gran consolatrice Poesia, tu consoli i giorni grigi, Tu che fra tutti i sogni prediligi il sogno che si sogna e non si dice.” Continua a leggere da “Il commesso farmacista ” – Guido Gozzano
“Il nostro compito non è vivere grandi vite, il nostro compito è capire e portare avanti le vite che abbiamo “ Continua a leggere Da “voci dalla luna” – André Dubus
“Sono un vagabondo e semino parole da un buco della tasca” Emanuel Carnevali Continua a leggere
“Era l’ingresso nel mondo dell’età adulta, nella foresta profonda dell’essere donne, e non importa se molti oggi, donne e anche uomini, sostengono che ci sia poca differenza fra i due sessi; la verità è che gli uomini possono farsi strada in quella foresta solo seguendo sentieri precisi, mentre le donne li possono sorvolare come uccelli.” (da “I tempi non sono mai così cattivi”) Continua a leggere Storia di un padre (Andre Dubus)
In questo momento sto lavorando in un magazzino enorme alle dipendenze di uno dei principali rivenditori online. Questa roba è merda, tutta fatta da qualche parte del mondo in cui non esistono leggi sul lavoro minorile, dove i lavoratori sgobbano dalle quattordici alle sedici ore al giorno senza pasti o pause per andare al bagno. Ci sono 93.000 metri quadri in questo magazzino stipati di … Continua a leggere Shopping online (Nomadland, Jessica Bruder)
Morire e come spargere mercurio. In un attimo torna tutto di nuovo insieme nel tremulo ammasso della vita. Continua a leggere Sera in paradiso (Lucia Berlin)
Finché scrivete ciò che desiderate scrivere, questo è tutto ciò che conta. Foto di Nottola Continua a leggere Scrivere (Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf)
Non di cibo io vivo ma di fiori. Un fiore in mano ed è poesia. (Carla Porta Musa) Continua a leggere ricordando Carla…
La barca aveva virato di bordo e filava, rapida e leggera, lungo il bassofondo, cullata da onde ampie che se la passavano l’una dopo l’altra con vivacità e gaiezza estreme. Sulla sinistra una fila di frangenti traspariva bruna attraverso l’acqua assottigliata e glauca, e in un punto issava uno scheggione, contro il quale l’onda si rompeva senza posa, schizzando in su uno zampillo di spruzzi … Continua a leggere Onde (in: Gita al faro, Virginia Woolf)
Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili, saggi, testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che “divorano libri” e gli brillano gli occhi, quelli che leggono solo i classici, signore, “perché non c’è miglior critico … Continua a leggere Sulla necessità di leggere (in: Come un romanzo, Daniel Pennac)
Quivivono per sempregli occhi che furono chiusi alla luceperché tuttili avessero apertiper semprealla luce. Continua a leggere Per i morti della Resistenza (Giuseppe Ungaretti)
In questa breve vita che dura solo un’ora oh quanto – e quanto poco giace in nostro potere in: Emily Dickinson, Pochi amano veramente, Aforismi in versi e in prosa scelti e tradotti da Silvio Raffo, 2021, De Piante Editore Continua a leggere Emily Dickinson
La morte è la curva della strada,morire è solo non essere visto.Se ascolto, sento i tuoi passiesistere come io esisto.La terra è fatta di cielo.Non ha nido la menzogna.Mai nessuno s’è smarrito.Tutto è verità e passaggio. Continua a leggere La morte è la curva della strada (Fernando Pessoa)
Non si perdona la propria infanzia. Un’infanzia infelice è come un’anima senza sepoltura, geme in eterno” Continua a leggere Irène Némirovskiy
“Quando mi separai da lei, mi diressi rapidamente a un banco dei pegni. Avevo bisogno di una bella fetta di tempo da mettere sopra le ferite, per farle rimarginare e guarire. Le ferite erano distribuite in modo diseguale, ma dolevano tutte; ve n’erano alcune più profonde di altre: un’ampia lesione all’orgoglio, per esempio, sanguinava quasi di continuo e ritenni indecoroso mostrarmi così in pubblico. La … Continua a leggere Il tempo tutto lenisce (“Il museo degli sforzi inutili” Cristina Peri Rossi)
Dalle ombre della notte esce di nuovo la vita che conosciamo. Dobbiamo riprenderla dove l’abbiamo lasciata e a questo punto, pian piano, ci pervade la terribile sensazione di dover continuare a impiegare energia nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate, o anche il desiderio sfrenato che una mattina i nostri occhi si possano aprire su un mondo che nell’oscurità si è rinnovato per il nostro … Continua a leggere Dopo la notte (in: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar WIlde)
Si scrive per le persone singole Si scrive per un lettore, uno che sia tanto gentile da trovare tempo, voglia e un po’ di silenzio per leggere una poesia” Continua a leggere Wislawa Szymborska
faccio con la punta della matita una crepa da nulla nella mia mente, vado a snidare le ultime parole, come farfalle rimaste alla parete” Continua a leggere poesia di Adelina Aletti
Casa di Tartaruga Lo spazio non è molto, ma l’impressione non è di un luogo angusto. E’ concepito per un unico inquilino, una sorta di monolocale con lo stretto indispensabile. L’entrata è una sola, sul davanti. Da lì Tartaruga guarda il mondo; da lì, si ritira. Sulla parte posteriore ci sono due finestre sempre aperte, da cui entra luce ed escono le zampe. Altre due … Continua a leggere Casa di Tartalù (in: Il libro delle case, di Andrea Bajani)
“Che pover’uomo! Che pover’uomo!”, esclamava sottovoce, mordicchiandosi le labbra. D’altra parte, i suoi modi la irritavano sempre più: con gli anni diventava grossolano: alle frutta, tagliava il tappo delle bottiglie vuote; dopo aver mangiato, si passava la lingua sui denti; inghiottendo la minestra, gorgogliava ad ogni cucchiaiata e, siccome cominciava ad ingrassare, gli occhi, già piccoli, sembrava gli salissero verso le tempie per la pienezza … Continua a leggere Pensieri coniugali (in: Madame Bovary, di Gustave Flaubert)