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Qualcosa di rosso lascia tracce rabbiose sui selciati imbrattati di sangue. Urlano le catene dell’oppressione invano spezzate. Continua a leggere 1522
Qualcosa di rosso lascia tracce rabbiose sui selciati imbrattati di sangue. Urlano le catene dell’oppressione invano spezzate. Continua a leggere 1522
Qual incanto, pioggia d’autunno, trasformarmi in foglia avida d’acqua sino al picciolo congiunto al ramo, ramo abbracciato al tronco, tronco abbarbicato al suolo; tu, pioggia, fra i profondi condotti scorri, ti spandi, placando l’arido affanno. Ascolto il tuo annuncio di un rigido riposo: fra non molto la foglia cadrà d’una ramata tinta, al fango sarà commista, ma poi nutrirà il tronco valicando radici immobili, sino … Continua a leggere Pioggia d’autunno (lipogramma in E)
Arancione irrompe festoso sui nudi rami rinnegando il gelido letargo invernale Continua a leggere L’ottimismo del caco
Mi sento discriminata. Arriverà la giornata di celebrazione del Gatto Bianco? Foto di Nottola alla sua gatta Nina Continua a leggere Pari opportunità
(Sintesi alfabetica) A mbedue B izzarri C opisti D elusi, E ntusiasticamente F iduciosi G irovagano H interland I ntraprendendo L avori M olteplici. N aufragio O nnipresente. P rogettano Q uindi R idicolo S uicidio. T roncheranno U miliati V ita Z ingaresca. Continua a leggere Bouvard e Pécuchet (Gustave Flaubert)
Quella volta che il colore nero diventa sinonimo di inesauribile allegria Foto di Nottola, settembre 2021 Continua a leggere Giornata Mondiale del Gatto Nero (17 novembre)
L’intera famiglia dell’Elefante Gervaso detestava chi, guardandoli , additava il naso. Fu così che un bel dì a signori e signore per dispetto mostrarono il gran posteriore. Invano cercaron tutti il naso dell’offesa famiglia del Gervaso. Foto: Parco zoologico di Parigi, agosto 1990 Continua a leggere Lato B
Livide nubi, pioggia sottile cade senza rumore. Continua a leggere Mestizia
II mantello di Clara Sandoval. O era un plaid. O una coperta. Mantello, plaid o coperta, non importa, servono tutti a coprire, nascondere, scaldare, proteggere. Un involucro di pietà. Tanti quadrati o rettangoli uniti tra di loro, alcuni ormai sfilacciati, scintille di colore, petardi di un giorno di festa, verdi, rossi, bianchi stampati, marrone, viola, uno nero qui, uno rosa là, stretti gli uni agli … Continua a leggere da: Il mantello, Marcela Serrano
Ognuna delle tre zucche di colore diverso si credeva la più bella dell’universo. Sbottò il saggio: “Smettetela con questa tenzone. Dentro avete tutte lo stesso arancione“. “Son la più buona” si sfidarono allora quelle zucche dal colore diverso. Continua a leggere Teste di zucca
Due di novembre. Riposano in terra colori di foglie Continua a leggere Feuilles mortes
Sublime, quanto effimero, giallo oro ambrato. Tavolozza cangiante nell’ombra calante. Continua a leggere Foliage
“Non voglio crepare”. Non mi aveva nemmeno salutato, Roberto, dopo l’annuncio della madre: “C’è la dottoressa”. “Sappia che ho chiesto di lei e non del prete perchépreferisco una strizzacervelli alle panzane ridicole di chi sa solo blaterare di un essere supremo che ti mette alla prova. Peccato che io non voglia crepare. Non sono pronto. Come scrive un suo collega? ‘Essere di fronte alla morte … Continua a leggere All’ultimo passo
B occiolo O ttobrino, C ivettuolo C orteggi I llusioni, O sando L anciare O cchiolino Continua a leggere Fuori stagione
Nuvole nomadi errabonde inseguono scie di sogni Foto: verso la Valle d’Intelvi Continua a leggere Nuvole
Curioso, un bimbo interroga il papà: “Che cos’è questo aggeggio qua?” “E’ il telefono della nonna Marietta: giri il disco, parli in cornetta“. Sbigottito guarda il bimbo sia l’apparecchio che il papà. ispirato dal libro Mantellini Massimo, Dieci splendidi oggetti morti, Einaudi, 2020 Foto: Navigli Milano, 2001 Continua a leggere Obsolescenza
Vergava la penna – sui fogli decorati – racconti di sé, della vita …. Reliquie ispirato dal libro Mantellini Massimo, Dieci splendidi oggetti morti, Einaudi, 2020 Continua a leggere CartAntica
BRUMA OTTOBRINA Bruma ottobrina trascolora in rosa il rosso. Pari al rostro sotto l’ala, avvolto dall’intimo calduccio, il cor privo di un domani, ampio, dal battito profondo, sta raccolto, gonfio, assorto, lo sguardo all’attiguo. Scorrono lucciconi, dolci, si domanda quando all’oblio donò tant’armonia a lui intorno. Versione originale di Juan Ramon Jimenez Nella nebbia d’ottobre tutto il rosso è rosa. Con il becco sotto l’ala, … Continua a leggere Nella nebbia d’ottobre (lipogramma in E)
Rosso d’ottobre foglie accese pronte a dire addio Continua a leggere Ottobre
Vedo che la giornata limpida e immobile, ha un cielo positivo, di un azzurro meno chiaro dell’azzurro profondo. Vedo che il sole. leggermente meno dorato di prima, infiamma di riflessi umidi i muri e le finestre. Mi rendo conto che, nonostante non ci sia vento, o brezza che lo ricordi e lo neghi, nella città indefinita dorme tuttavia una frescura sveglia. Mi rendo conto di … Continua a leggere Da: Il libro dell’inquietudine (F. Pessoa)
C ontemplo O rnamentali R icciolute Y psilon, L anguide U nioni S inuose Continua a leggere Corylus (nocciolo contorto)
A ccartocciate, U nite, T ornano U milmente N ella N atura O riginaria Continua a leggere Autunno
Morte dei mesi estivi Piovve nel buio notturno sulle memorie dei mesi estivi. Nell’oscuro uscimmo entro lugubri tuoni di pietre, fermi sul bricco reggemmo lumi per scorgere il pericolo dei ponti. Nel sole sorgente, smunti, vedemmo le rondini sui fili di gocce intrise immote cogliere gl’ignoti cenni del rientro – e i loro riflessi rifulgere giù nelle fonti con volti scomposti. Testo originale di Antonia … Continua a leggere Morte di una stagione (lipogramma in A)
(Sintesi alfabetica) A l B allo C enerentola, D opo E stenuanti F atiche, G iubilò: H o I ncontrato L ui, M io N obile, O ssequioso P rincipe! Q uando R ecupererà S carpetta, T erminerà U scite V eicolo Z ucca Continua a leggere Cenerentola
Uscigelosamente serrati.Al di làsconosciute storie da raccontarerespirano. Continua a leggere Usci
Chiara aprì il quaderno abbandonato sulla sedia dell’anticamera portando alla luce una sequenza di pagine ricoperte da una fitta grafia disordinata. Le lettere sfuggivano dai quadretti, seguendo un moto discendente che pareva uno scivolo diretto verso il nulla. Molte parole, infatti, giunte al margine del foglio dopo una discesa impazzita, si troncavano bruscamente, come se, all’improvviso, mancasse loro la terra sotto ai piedi. Chiara indugiò … Continua a leggere Smarrirsi
Un lungo peperone di giallo colorato solo soletto se ne stava desolato, quand’ecco una par sua vegetale donzella apparirgli d’innanzi in dorata gonnella. Dolci abbracci smisurati di giallo colorati. Continua a leggere Yellow pepper
Spunta dai frutti un musetto peloso poco Dry, molto Fizz. Prosit! Continua a leggere Kiwi al Gin
Pare un’impiccata; in realtà, beata, all’ultimo sole estivo matura Continua a leggere Strange fruit
I miei vicini non temono niente. Non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso, non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità. Non leggono, non pagano tasse, non fanno diete, non hanno preferenze, non cambiano ida, non rifanno il … Continua a leggere Vicini ideali (Valérie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori)