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Fremono, vibrano, i neri tratti, geroglifici dell’anima, di verità inespresse, mentre le gote si tingon di vermiglio. Continua a leggere leggendo
Fremono, vibrano, i neri tratti, geroglifici dell’anima, di verità inespresse, mentre le gote si tingon di vermiglio. Continua a leggere leggendo
E’ ora il momento. E’ adesso l’ora dei sensi. Gusto il sapore rosso delle fragole, ascolto il languido suono dell’acqua, vedo bellezza in ogni dove, assaporo il profumo del giorno, accarezzo teneramente un gatto solitario. E’ ora la vita che bussa, ora il mio tempo. Continua a leggere carpe diem
Questa luce, residuo di un giorno che silenziosamente va a posarsi sulla lunga pila dei fratelli ormai trascorsi; questa luce truffaldina, regalo d’aprile e di un’ora che non sa scegliere se essere crepuscolo o ancora meriggio; questa luce che solletica desideri e pensieri, che mescola nostalgia e fermento, è una luce propizia all’estate che si fa prossima e cura e lenisce le ferite del cuore. Continua a leggere Vespro
Vieni così, senza preavviso, mentre preparo il caffè o stendo i panni ad asciugare. Sarà stato quel vecchio motivetto passato alla radio o questa luce incerta che timidamente prova ad annunciare nuove ore liete. E all’improvviso, magicamente, interrompi il flusso del tempo e riporti a me i giorni ormai spesi, insieme alle domande che mai avranno risposta. Continua a leggere Malinconia
Galleggiano pigre su laghi d’inchiostro le parole mai dette; scivolano stanche verso l’oblio del taciuto. Un tempo gioiose, rabbiose, dolci, affettuose, tragiche, offensive, polemiche, amare; ora, inermi e sterili, disciolte nel liquido scuro, divengono informi, indistinguibili. Il silenzio, solo il silenzio, regna. Continua a leggere Senza voce
E’ già nell’aria impudente Eros, esplodono le gemme e i nudi rami e il verde prato si fan pinacoteca di rosa, di bianco, di giallo e di viola. A nascondarello fra le pietre giocano le giovani lucertole, mentre indaffarati imenotteri in picchiata si tuffano nei pollini. Intorno svolazzano le farfalle e i merlotti della prima cova, per non essere da meno, goffamente tentano di inseguirle … Continua a leggere E’ già nell’aria
Oblomov Uomo senza qualità, incompreso, idiota, senza famiglia, malato immaginario, alla ricerca del tempo perduto … Se questo è un uomo, io non ho paura. Un brav’uomo è difficile da trovare. Lasciateci perdere Ragazzi di vita, miserabili, spatriati, umiliati e offesi, demoni indifferenti, relazioni pericolose, anime morte: il male oscuro. Noia, cecità, nausea. La solitudine dei numeri primi (uno, nessuno e centomila). Vite che non … Continua a leggere TANTI TITOLI, SOLO TITOLI
Nel mio cuore c’è una buca profonda. Ci ho messo dei fiori, sono appassiti. L’ho riempita con ricordi, sono avvizziti. Ho posato dei semi, germogliava risentimento. Ho messo sogni, imputridivano. Ho provato con dei nomi, si dissolvevano. Sei venuta tu e come acqua limpida hai creato un placido lago. Ma non potevi rimanere in spazi così angusti. Ed ora nel vuoto solo il dolore attecchisce. Continua a leggere Cuore cavo
Dischiudo il cancello ed entro in un microcosmo dove lo spazio fuori di me e quello interiore si stringono in un consolatorio abbraccio. Nelle diverse sfumature del verde – pino, menta, giada, smeraldo, cedro, grigioverde, salvia, marcio, oliva, erba, muschio . cangianti al mutare delle stagioni, riscopro la corrispondenza tra il mio esistere e il ciclo universale della vita dove inseminazione, nascita, sviluppo, maturazione, avvizzimento, … Continua a leggere Nel Giardino
Le illusioni generano sogni sporchi, sgualciti come abiti troppo stretti dove la carne tracima perdendo la propria battaglia, sudici come soldati serpeggianti nel fango, logorati da giorni sbagliati, lacerati da carezze negligenti. Le illusioni disvelano mondi irresistibili, cui è difficile sottrarsi. Bello è crogiolarsi alla luce dei desideri, finché non riappare il buio. Foto Mostra Escher – Palazzo Bonaparte Roma Continua a leggere Just an illusion
In una tranquilla giornata invernale, alle 19,30, mentre sul fuoco rumoreggia la pentola con i rigatoni appena gettati, squilla il telefono: (ammonita più volte da mia figlia che, credendomi ormai tonta per i miei 70 anni e oltre, mi terrorizza imponendomi a gran voce di NON PRONUNCIARE MAI LA PAROLA SI’ ad individui che mi contattano telefonicamente, rispondo evasiva…. ) Totalmente confusa sussurro… Mio marito … Continua a leggere Contatti telefonici (Joke)
Le caviglie gonfie e rosse, E nude. Fuori dal finestrino la brina ricama i prati. Sulle spalle uno zaino sgualcito e bombato dalle bretelle consunte. A terra, due larghe borse di plastica traboccanti cianfrusaglie, coperte, scarpe, masserizie di un tempo che fu. Il viso grinzoso, un berretto sghembo calato su folte sopracciglia grigie. Sull’autobus, confuso fra altri forestieri, la sua voce tuona: “Sapete mica dov’è … Continua a leggere Senza tetto
Stretta alle briglie incastonate di rubini e topazi, stai come una principessa fiera delle scarpette di vernice nera e del colletto di pizzo. Nell’infinito della fantasia, galoppi sul cavallo bianco adorno di nappe e lustrini, custodendo un sacchetto stracolmo di quell’effimera sostanza astratta in cui nascono i sogni. E un giro dopo l’altro ti saluta la mamma col braccio alzato, nell’aria il profumo delle frittelle … Continua a leggere La giostra
Ascolta… puoi sentire le voci di chi urla al cielo disperazione e rabbia? Forse il suono si è disperso tra i boati ed il frastuono, non riuscendo a giungere sino a noi. Eppure lo conosciamo, e ci fingiamo sordi; ma non potremo sottrarci all’impietoso riflesso dello specchio. Continua a leggere Gaza
Affacciata alla finestra del tempo, immobile sta, la locusta, illuminata dai brandelli di una residua estate. Ebbra del suo infinito presente, ignara, non avverte il profilarsi del cupo mantello che, nelle ore ultime, avvolgerà le sue ali. Continua a leggere La locusta
Mentono, queste campane a festa. Con suono metallico, sgradevole e invasivo, millantano gioie che non possono offrire. Si impongono prepotenti, nei giorni solenni, lacerando la quiete operosa e sacra, dell’ora del banchetto. Quando hanno ritmo lento e costante, non fanno che augurare lieti trapassi e soprannaturali incontri, ancora infrangendo indifferenti e fiere, l’inviolabile, insostituibile, armonioso e ormai raro, silenzio. Continua a leggere Campane
Se ne vanno i giorni, vuote pagine bianche dove altri scrivono chi tu sei. Continua a leggere Se ne vanno …
Hanno un suono diverso i passi sui sentieri ammantati di foglie. Mutano i colori, aggraziati dal rosseggiare delle bacche e l’azzurrare del resistente plumbago. Oziose tartarughe pigreggiano in attesa del sonno invernale. Il sole, discreto, si congeda in anticipo, cedendo lo spazio alle incalzanti ombre serali e l’aria brunita già profuma di uva fragola. Poco distante l’allegro crepitio del primo fuoco nel camino è gioiosa … Continua a leggere Preludio d’autunno
E’ qui,nel rassicurante abbracciodi queste sinuose colline,che il caldo respiro della terrasi fa sentire;ed io mi abbandono,infante inerme,assaporando scaglie di felicità Continua a leggere colline
Guardo il mare.Brilla.Stelle, alla ricerca di frescura,galleggiano oggi giocose sulla sua superficie.L’intera via lattea ondeggia festosasul vasto liquido blu.Ieri invece lunghi graffi di bianca spuma mostravano le ferite inferte dalla furia di Eolo.Ma ogni notte, silenziosamente, impercettibilmente,l’acqua si tramuta in inchiostro‘sì che la luna possa eternamentetracciare, con linee argentate,i suoi segreti e misteriosi messaggi. Continua a leggere del mare
ciao luce della sera il tuo profumo di umanità e mare suscita nuove inaspettate emozioni. Sussurrando, racconti storie di chi, prima di noi, ha sperato e amato su questa terra lieve. Continua a leggere sera
Del nulla che sono, apprezzo la caducità; del vuoto che rappresento, l’inconsistenza. Attraverso il mio tempo con passo silenzioso, pochi notano la mia presenza. Ignota l’essenza, la via ed il traguardo. Incomprensibile la ragione del viaggio. Resta la meraviglia negli occhi di chi osserva che, nell’impenetrabile mistero, scorge la bellezza. Continua a leggere Elogio della farfalla (e di tutte le creature)
“Questo lo portiamo nella vecchia casa di campagna”, ecco la magica formula di chi, incapace di disfarsi di ricordi di persone amate, ha trasformato la dimora estiva in ricettacolo di storie di generazioni, anticamera di sgomberi non desiderati. La vecchia casa di campagna mostra così i segni del tempo che scorre, pronta ogni estate a riproporre le sue fragilità note e ignote. Minuscoli fori nel … Continua a leggere La vecchia casa di campagna
Quando ci reincontreremo l’aria sarà satura del profumo dolce del gelsomino, delle sinuose note del ricordo, dell’amaro gusto del rimpianto. Quando ci ritroveremo avremo già percorso buona parte del cammino. Saremo stanchi, con le palpebre pesanti e il respiro in affanno. Ma sarà bello risentire corde vibrare ed il cuore battere a tempo, con la mente che fugge, ancora una volta, nei remoti luoghi proibiti. Continua a leggere ritrovarsi
Se avessi incontrato solo bonaccia sarei rimasta fragile. Se non avessi affrontato le onde aggressive del mare in tempesta sarei indifesa, impreparata al viaggio ed alle sue insidie. Se ogni mio desiderio fosse stato esaudito non avrei né entusiasmo né ragioni per attendere albe nuove. Ma nel profondo resta l’illusione di percorsi senza salite, ove è possibile, senza fatica, sudore e stanchezza ammirare il paesaggio, … Continua a leggere Percorsi
Dove sei? tendimi la mano. Fammi ancora sentire le tue gioiose parole dolci. Attenderò silenziosa che si riaccenda il tuo calore, perché è nel gelo che potremmo smarrirci. Continua a leggere unioni
Nuvole imperfette s’addensano nel cielo, sale un afrore muschiato di umide zolle mentre gocciolano ancora tenere foglie gonfie di primavera. Il violazzurro della borragine in fiore, il giallo degli scatenati euryopsis, le cotonose sfere del tarassaco proteggono il sonnecchioso riposo delle tartarughe, e i bombi si tuffano nelle corolle dei bianchi fiori dei meli, e rosei lombrichi muovono, sinuosi, passi di danza nella terra smossa. … Continua a leggere Dopo la pioggia
Ad una prima occhiata la riunione condominiale della palazzina C del complesso immobiliare Bellavista poteva apparire come un normale incontro tra persone altamente civilizzate. Ma al terzo punto dell’ordine del giorno, cominciarono le tensioni: la signora A si lamentò con la signora B, proprietaria dell’appartamento sovrastante, perché dal suo terrazzino colavano i “liquidi” del suo cagnolino, tale Pierugo (in onore della mitica signorina Silvani). Quella … Continua a leggere Far west
eccola! e quando arriva ogni cosa si schiude, pronta ad accogliere quella brezza carezzevole, quel tepore avvolgente. Dove sei stata? Con te è solo vita. Qualcuno l’ha detto prima, l’ha detto meglio …e l’ha detto in poesia ; “Ninetta mia crepare di maggio, ci vuole tanto, troppo coraggio…” Fabrizio De Andrè – La guerra di Piero Continua a leggere primavera (2)