Autunno
Sei l’amico burbero dal caloroso abbraccio. Bentornato! Continua a leggere Autunno
Sei l’amico burbero dal caloroso abbraccio. Bentornato! Continua a leggere Autunno
Le donne sono divertenti, ridono in gruppo, leggere e gioiose. Parlano di tutto, senza la pretesa di insegnare sempre qualcosa. Non hanno l’ambizione di lasciare una traccia nel mondo, solo il desiderio di renderlo più leggero. Sanno amare come madri anche quando non lo sono. Sono coraggiose e forti; perché ci vuole coraggio quando sei la parte più debole, quando la tua voce è più … Continua a leggere Girls just want to have fun
Guardo. Intorno a me. Il mio mondo. Ora guardo fuori. Gente. Il mondo degli altri. Alzo lo sguardo. Lontano. Altri mondi individuali. Ora osservo in alto, l’infinta volta celeste, dove la notte si accendono i misteri del buio profondo. Mi chiedo allora, cosa siamo? Niente…non siamo niente. Continua a leggere osservazioni
P ermane L ungamente U na M agia B enefica: A zzurro G ettato O vunque Continua a leggere Plumbago
C’è una crepa, una crepa in ogni cosa…è da lì che entra la luce. (Leonard Cohen) Continua a leggere
Che egli pensi, e molto e seriamente, è indubitato. A vederlo seduto sulle zampe di dietro, ritto sulle anteriori, testa rivolta un po’ da una parte. orecchie verticali colla concavità in avanti, cera preoccupata, occhio diretto a mezz’aria, sembra la personificazione del pensiero, e intendo del pensiero sublime, istantaneo, nuovo, ciò che costituisce l’inspirazione. Continua a leggere Sul gatto (Giovanni Rajberti)
Mi fissi, di sguincio, col tuo occhio destro. Pare inespressivo ma io ci leggo, oltre alla parsimoniosa fiducia (non fuggi via e mi consenti di accarezzarti mentre sembri sonnecchiare) una sempiterna diffidenza. Tu, eterna preda, sei consapevole di non poterti concedere con leggerezza a chi afferma di amarti. Dovresti insegnare a noi donne questo “amore guardingo”: quell’abbandonarsi all’altro con occhi socchiusi ma con le orecchie … Continua a leggere Elogio del mio coniglio
Lontana l’alba, il cielo illuminato a giorno da sospetti bagliori. I gatti sotto il letto, l’eco sinistro dei tuoni nella valle, chicchi di ghiaccio ticchettano contro le imposte. Il prato, ottimista, si scopre al risveglio tinto di petali rosa. Continua a leggere Grandine
Veleggiano instancabili su oceani di attimi Continua a leggere Ricordi
Puntuale. Ore sei. Sonoro verso del gallo sfida l’aurora. Continua a leggere Ogni nuovo giorno
la città e muta, invadente il chiasso dei miei pensieri Continua a leggere notte
Venne il giorno del gran ballo all’aperto, un martedì sera, ch’era il ferragosto del cinquantuno. […] Mi alzo, m’affaccio dalla ringhiera sulla tenebra della valle. C’è un silenzio! Benché, voltandomi, turbina il girotondo di commovente illusione, girano dame con cavalieri, sorridono, ridono i futuri defunti, le future buonanime del millenovecentonovantanove… Ignari che un’orda invisibile di neonati e neonate, chiusa per ora nei loro lombi, nelle … Continua a leggere Da “Argo il cieco” di Gesualdo Bufalino
Costellazioni di lucciole custodi delle mie solitudini Continua a leggere Luci
Eteree figure popolano la mia volta celeste. Talvolta fanno capolino insinuandosi nei miei sogni. Tornano. Migliori, perfette, fantastiche, in un immaginario presente, propongono realtà alternative. Sono le scelte che non ho fatto, le opzioni abbandonate, le possibilità perdute. Diversi scenari ormai dissolti, scacciati dal vissuto, si ripresentano, tronfi e ingannatori, rivendicando il proprio valore scioccamente ignorato. Abbracciati a mister rimpianto annegano la nostalgia in generosi … Continua a leggere Sliding doors
A Dea Canicola civettuola lavanda spruzza profumo. Continua a leggere D’estate
Dove siete parole amate? Possedute un tempo, catturate come farfalle in un retino, e poi rinchiuse in frasi banali; sfruttate, sciupate, abusate, stropicciate. Siete sfuggite, offese, nascondendovi. Senza di voi siamo perduti, siamo orfani senza pensieri. Continua a leggere Orfani
Sempre meno agile, sempre più schiva, il passo più incerto, lo scavalcare del cancello sempre più improbabile con quel suo trascinarsi affaticato e tardo Il suo è uno strano sguardo: assorto, dolente. Non sono visibili segnali di malattia. E’ semplicemente anziana. Si è rimpicciolita, così come succede al corpo di alcuni anziani umani, le cui giunture si rattrappiscono e i muscoli si accorciano. Ha il … Continua a leggere Elegia felina
Sono lastricati di sassi i miei solitari passi. Nei ciottoli, nella selce, nella ghiaia, nella roccia, nelle mura, nelle lapidi. Compatti, sferici, colorati levigati dal tempo ornamentali e “di compagnia”; aguzze come lame, le pietre d’inciampo aspiranti, invano?, a una memoria diffusa; grezzi e calcarei. incastrati a mosaico nelle muraglie a secco di ogni cultura; teche preziose di scheletri, gusci, conchiglie, fossili e sedimenti di … Continua a leggere Sassi
“La terra è il nostro formicaio. Le stelle che vediamo di notte sono il primo centimetro dell’eternità. Un giorno, i telescopi, forse lanciati nello spazio fino a raggiungere la luna o Marte oppure oltre, ci mostreranno galassie al di là delle galassie, nebulose nascoste dietro altre nebulose, meraviglie impensabili, fino ai confini dell’universo, oltre i quali ci potrebbe essere un altro universo”, in Stephen King, … Continua a leggere I sognatori (Stephen King, You like it darker)
Non avrò altra casa all’infuori di me. Quattro finestre sempre spalancate per immaginare l’universo, una porta a mio accesso esclusivo per sporgere o ritrarre il capo, un pavimento aderente alla terra dove me ne sto perennemente sdraiata, una cupola come soffitto per vagare oltre l’infinito. Casa, dolce casa, il mio corpo più grande. Io sono la mia casa. Continua a leggere Turtle
E poi mi sono persa, rincorrendo illusioni, con gli occhi serrati e l’anima confusa. Cercando un porto trovai solo mare aperto. Infinita acqua e lo spettro di Moby Dick. Continua a leggere In mare
Suono di pioggia in lenta carovana sfilano nuvole Continua a leggere Rain
Lo senti il silenzio? Senti come pungola il tuo essere? Riesci persino a sentire il suo sapore, ora acidulo ora dolciastro. Puoi osservare la luce rifrangersi nel suo cristallo e carezzare la sua soffice essenza mentre ascolti il suo misterioso canto. “C’è un grande silenzio, dove non c’è mai stato suono. C’è un grande silenzio dove suono non può esserci” (da “Lezioni di Piano”) Continua a leggere silenzio
Una bolla di sapone chi ti incontra un dì per caso? Un fiocco di neve che per un istante in bilico se ne sta sopra un vaso La bolla di sapone si sente presto innamorata, ma il fiocco di neve … di uno sguardo nemmeno l’ha degnata. La bolla di sapone cerca invano di farglisi accanto: il fiocco di neve gli amici suoi ha raggiunto … Continua a leggere Un amore fugace
Fremono, vibrano, i neri tratti, geroglifici dell’anima, di verità inespresse, mentre le gote si tingon di vermiglio. Continua a leggere leggendo
Scrivevo nel 2008: La scrittura di Alice Munro è come una coperta avvolgente, rannicchiata nella quale puoi scoprire: Profondamente femminile, Alice Munro riesce a maneggiare i multipli volti dell’amore con sobrietà, senza scadere nel sentimentalismo, senza screditare od offuscare l’effimera durata della passione o la banalità dell’ingrigire di un rapporto. Una scrittrice-amica con cui senti di condividere ciò che a volte fatichi a confessare a … Continua a leggere 14 maggio 2024 – Alice Munro
Esuberanti tinte violacee irrompono nel giardino fra iris e azalee. Mirabili. Continua a leggere Nel viola
(Racconto alfabetico) A ddentò B iancaneve, C on D isinvoltura, E mblematico F rutto G ustoso. H ai I mprovvisamente L asciato M ondo! N anetti O rfani P iansero, Q uando R invenne, S i T rovò U nita V aloroso Z ar. Continua a leggere Biancaneve e i sette nani
E’ ora il momento. E’ adesso l’ora dei sensi. Gusto il sapore rosso delle fragole, ascolto il languido suono dell’acqua, vedo bellezza in ogni dove, assaporo il profumo del giorno, accarezzo teneramente un gatto solitario. E’ ora la vita che bussa, ora il mio tempo. Continua a leggere carpe diem
Mi casca addosso il colore viola. Doccia di petali Continua a leggere Fu il glicine