Sassi

Sono lastricati di sassi

i miei solitari passi.

Nei ciottoli, nella selce,

nella ghiaia, nella roccia,

nelle mura, nelle lapidi.

Compatti, sferici, colorati

levigati dal tempo

ornamentali e “di compagnia”;

aguzze come lame,

le pietre d’inciampo

aspiranti, invano?, a una memoria diffusa;

grezzi e calcarei.

incastrati a mosaico

nelle muraglie a secco di ogni cultura;

teche preziose di scheletri,

gusci, conchiglie,

fossili e sedimenti di ere passate.

Inattaccabili, i sassi,

trascinano la geografia del mondo.

Implacabili, i sassi,

si inseguono sotto la geografia

della mia stessa vita.

Foto di Carlabazar

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