Cuore cavo

Nel mio cuore c’è una buca profonda. Ci ho messo dei fiori, sono appassiti. L’ho riempita con ricordi, sono avvizziti. Ho posato dei semi, germogliava risentimento. Ho messo sogni, imputridivano. Ho provato con dei nomi, si dissolvevano. Sei venuta tu e come acqua limpida hai creato un placido lago. Ma non potevi rimanere in spazi così angusti. Ed ora nel vuoto solo il dolore attecchisce. Continua a leggere Cuore cavo

Nel Giardino

Dischiudo il cancello ed entro in un microcosmo dove lo spazio fuori di me e quello interiore si stringono in un consolatorio abbraccio. Nelle diverse sfumature del verde – pino, menta, giada, smeraldo, cedro, grigioverde, salvia, marcio, oliva, erba, muschio . cangianti al mutare delle stagioni, riscopro la corrispondenza tra il mio esistere e il ciclo universale della vita dove inseminazione, nascita, sviluppo, maturazione, avvizzimento, … Continua a leggere Nel Giardino

Just an illusion

Le illusioni generano sogni sporchi, sgualciti come abiti troppo stretti dove la carne tracima perdendo la propria battaglia, sudici come soldati serpeggianti nel fango, logorati da giorni sbagliati, lacerati da carezze negligenti. Le illusioni disvelano mondi irresistibili, cui è difficile sottrarsi. Bello è crogiolarsi alla luce dei desideri, finché non riappare il buio. Foto Mostra Escher – Palazzo Bonaparte Roma Continua a leggere Just an illusion

Sotto il cielo di Milano

Rannuvolate nuvole custodi delle lacrime di un malinconico sole. Lo spazio intorno al Castello è verde e una voce di donna canta Make love, not war. Rannuvolate nuvole fuggevoli come pensieri mutevoli come l’umore. Sul marciapiedi di Via Dante appare la Vergine sotto i gessetti di un madonnaro. Rannuvolate nuvole indifferenti a quel volto e al naso all’insù alla ricerca di uno sprazzo di azzurro. … Continua a leggere Sotto il cielo di Milano

Contatti telefonici (Joke)

In una tranquilla giornata invernale, alle 19,30, mentre sul fuoco rumoreggia la pentola con i rigatoni appena gettati, squilla il telefono: (ammonita più volte da mia figlia che, credendomi ormai tonta per i miei 70 anni e oltre, mi terrorizza imponendomi a gran voce di NON PRONUNCIARE MAI LA PAROLA SI’ ad individui che mi contattano telefonicamente, rispondo evasiva…. ) Totalmente confusa sussurro… Mio marito … Continua a leggere Contatti telefonici (Joke)

Senza tetto

Le caviglie gonfie e rosse, E nude. Fuori dal finestrino la brina ricama i prati. Sulle spalle uno zaino sgualcito e bombato dalle bretelle consunte. A terra, due larghe borse di plastica traboccanti cianfrusaglie, coperte, scarpe, masserizie di un tempo che fu. Il viso grinzoso, un berretto sghembo calato su folte sopracciglia grigie. Sull’autobus, confuso fra altri forestieri, la sua voce tuona: “Sapete mica dov’è … Continua a leggere Senza tetto

Gennaio di Rainer Maria Rilke

Lipogramma in E January Sospirano cauti gli altissimi pini abbracciati dai candidi fiocchi. Folto, più morbido, il bianco scintillio adorna ogni ramo, via via. I viali imbiancati si fanno più zitti: gl’intimi umani rifugi, più assorti. Scocca ogn’ora. Colpiti, sobbalzan i bimbi al rintocco. Di sovra gli alari, lo schianto di un ciocco in rapidi lampi, profusi bagliori, rovina. In un bianco brillar di lustrini … Continua a leggere Gennaio di Rainer Maria Rilke

Old

Otorino, odontoiatra, osteopata, ortopedico, oculista, ospedale. Ossa osteoporotiche, orecchie otturate, occhi offuscati, occlusione ortodontica opinabile. Oh, ombroso Oracolo, offrimi ottimistico oroscopo! “Orbene, oltrepasserai onerose ore, ontogenetici ostacoli, oscillazioni organiche, ondivago organismo. Occorrerà omettere odio. Ovviamente obbligatorio obbedire olistici ordini officinali. Oltretutto ottemperare opulenti onorari. Oblio: ottimo ormeggio! Orsù! Oggi osservo orizzonti osannanti” Continua a leggere Old

La giostra

Stretta alle briglie incastonate di rubini e topazi, stai come una principessa fiera delle scarpette di vernice nera e del colletto di pizzo. Nell’infinito della fantasia, galoppi sul cavallo bianco adorno di nappe e lustrini, custodendo un sacchetto stracolmo di quell’effimera sostanza astratta in cui nascono i sogni. E un giro dopo l’altro ti saluta la mamma col braccio alzato, nell’aria il profumo delle frittelle … Continua a leggere La giostra

Le menzogne della notte – Gesualdo Bufalino

“Li sveglia e il primo riverbero d’umido sole li sorprende sempre così, con gli occhi al soffitto, metà imbrattati di sogni, metà di paura, intenti a tracciare fra le travi lignee di forza e di fuga, un intreccio di svincoli, botole e crepe, alla fine dei quali li attenda una felice assenza di peso, un’aerea dissennatezza, un sentimento di volo che nel loro idioma mentale, … Continua a leggere Le menzogne della notte – Gesualdo Bufalino

Annegavi in un ruscello – poesia di (un giovane) Andrea G. Pinketts

Annegavi in un ruscello sono accorso immantinente e sfilandoti l’anello detto t’ho: fra noi più niente Mi guardavi un po’ allibita affondando senza aiuto con le affusolate dita che accennavano a un saluto   Mi son chiesto: -val la pena di bagnare il mio vestito, se la sera prima appena mi volevi per marito?   Ripensavo poi al momento, alle bolle di sapone, le parole … Continua a leggere Annegavi in un ruscello – poesia di (un giovane) Andrea G. Pinketts