Glicine
G uardando L assù I ncontro C elestiale I ndaco, N uvola E terea Continua a leggere Glicine
G uardando L assù I ncontro C elestiale I ndaco, N uvola E terea Continua a leggere Glicine
Tralucente, tiepido tramonto. Tre tranquille tartarughe tiratardi trascorrono tempo triturando tenacemente tarassaco together trifoglio. Tapum! Terribili tuoni turbano timpani. “Temporale, temporale!”, trasecola Torquato tremebondo. “Tre … tre … tremo tutta”, tartaglia Tecla terrorizzata. “Tempaccio traditore” temporeggia truce Tobia. Tutte tre trotterellando trovano tana. Continua a leggere Testuggini
Sbuffo di vento, carezze di pioggia, s’apron le foglie. Continua a leggere D’aprile
T inta U niforme, L igi, I mpettiti,, P erfettamente A llineati, N egano I ndisciplina Continua a leggere I tulipani
Cos’é scrivere bene? Trovare le parole giuste per dare un senso a ciò che mentre vivi viene giù a vanvera. Continua a leggere Scrivere (Domenico Starnone)
E’ già nell’aria impudente Eros, esplodono le gemme e i nudi rami e il verde prato si fan pinacoteca di rosa, di bianco, di giallo e di viola. A nascondarello fra le pietre giocano le giovani lucertole, mentre indaffarati imenotteri in picchiata si tuffano nei pollini. Intorno svolazzano le farfalle e i merlotti della prima cova, per non essere da meno, goffamente tentano di inseguirle … Continua a leggere E’ già nell’aria
Oblomov Uomo senza qualità, incompreso, idiota, senza famiglia, malato immaginario, alla ricerca del tempo perduto … Se questo è un uomo, io non ho paura. Un brav’uomo è difficile da trovare. Lasciateci perdere Ragazzi di vita, miserabili, spatriati, umiliati e offesi, demoni indifferenti, relazioni pericolose, anime morte: il male oscuro. Noia, cecità, nausea. La solitudine dei numeri primi (uno, nessuno e centomila). Vite che non … Continua a leggere TANTI TITOLI, SOLO TITOLI
Rose Mary, nobilpianta dai graziosi fior e deliziosa essenza, decise un giorno che di un marito non poteva stare senza. Non si seppe come, ii pistillo diventato stame sovvertì il suo destino e la gentile Rose Mary si trasformò nel galante Rosmarino. Rinunciò allo sposo, non certo ai suoi fior e alla sua essenza. Continua a leggere Transgender
La sera è il mio libro. Risplende nella rilegatura di damasco rosso sfiorando l’oro delle cuciture la apro con le mani, adagio. E leggo la sua prima pagina felice di trovare un tono calmo leggo più sottovoce la seconda, e la terza già la sogno. Continua a leggere La sera è il mio libro, Reiner Maria Rilke
Dischiudo il cancello ed entro in un microcosmo dove lo spazio fuori di me e quello interiore si stringono in un consolatorio abbraccio. Nelle diverse sfumature del verde – pino, menta, giada, smeraldo, cedro, grigioverde, salvia, marcio, oliva, erba, muschio . cangianti al mutare delle stagioni, riscopro la corrispondenza tra il mio esistere e il ciclo universale della vita dove inseminazione, nascita, sviluppo, maturazione, avvizzimento, … Continua a leggere Nel Giardino
Rannuvolate nuvole custodi delle lacrime di un malinconico sole. Lo spazio intorno al Castello è verde e una voce di donna canta Make love, not war. Rannuvolate nuvole fuggevoli come pensieri mutevoli come l’umore. Sul marciapiedi di Via Dante appare la Vergine sotto i gessetti di un madonnaro. Rannuvolate nuvole indifferenti a quel volto e al naso all’insù alla ricerca di uno sprazzo di azzurro. … Continua a leggere Sotto il cielo di Milano
Le caviglie gonfie e rosse, E nude. Fuori dal finestrino la brina ricama i prati. Sulle spalle uno zaino sgualcito e bombato dalle bretelle consunte. A terra, due larghe borse di plastica traboccanti cianfrusaglie, coperte, scarpe, masserizie di un tempo che fu. Il viso grinzoso, un berretto sghembo calato su folte sopracciglia grigie. Sull’autobus, confuso fra altri forestieri, la sua voce tuona: “Sapete mica dov’è … Continua a leggere Senza tetto
Ricordatevi solo che ero innocentee che, come voi, mortali di quel giorno,avevo avuto, anch’io, un volto segnatodalla collera, dalla pietà e dalla gioia,un volto d’uomo, semplicemente! Continua a leggere Ricordatevi, Benjamin Fondane
Noirette, umarèll felino, controlla con circospezione tutto quello che succede fuori. Continua a leggere Umarèll
Lipogramma in E January Sospirano cauti gli altissimi pini abbracciati dai candidi fiocchi. Folto, più morbido, il bianco scintillio adorna ogni ramo, via via. I viali imbiancati si fanno più zitti: gl’intimi umani rifugi, più assorti. Scocca ogn’ora. Colpiti, sobbalzan i bimbi al rintocco. Di sovra gli alari, lo schianto di un ciocco in rapidi lampi, profusi bagliori, rovina. In un bianco brillar di lustrini … Continua a leggere Gennaio di Rainer Maria Rilke
Già il calicanto inebria l’aria lasciando scorgere una luce nuova Continua a leggere Chiarore
Otorino, odontoiatra, osteopata, ortopedico, oculista, ospedale. Ossa osteoporotiche, orecchie otturate, occhi offuscati, occlusione ortodontica opinabile. Oh, ombroso Oracolo, offrimi ottimistico oroscopo! “Orbene, oltrepasserai onerose ore, ontogenetici ostacoli, oscillazioni organiche, ondivago organismo. Occorrerà omettere odio. Ovviamente obbligatorio obbedire olistici ordini officinali. Oltretutto ottemperare opulenti onorari. Oblio: ottimo ormeggio! Orsù! Oggi osservo orizzonti osannanti” Continua a leggere Old
Anno che fuggi esplosioni di luci intatte le ombre Continua a leggere Chiaroscuro
Stretta alle briglie incastonate di rubini e topazi, stai come una principessa fiera delle scarpette di vernice nera e del colletto di pizzo. Nell’infinito della fantasia, galoppi sul cavallo bianco adorno di nappe e lustrini, custodendo un sacchetto stracolmo di quell’effimera sostanza astratta in cui nascono i sogni. E un giro dopo l’altro ti saluta la mamma col braccio alzato, nell’aria il profumo delle frittelle … Continua a leggere La giostra
L iberata, U disti C anti I nediti, A ncestrali Continua a leggere Oltre tutto
“Zuccona!” Strillano le sorelle alla terza piena di sussiego, per nulla minimamente ferita nel suo Ego. “Le stolte siete voi, zucchette, nel considerare la saggezza inversamente proporzionale alla mia grandezza“. Restano le due senza parole, innanzi alla grossa zucca piena di sussiego. Continua a leggere Taglie forti
Marcia il tempo. Atterrano le foglie tinte d’autunno. Continua a leggere Foliage
Affacciata alla finestra del tempo, immobile sta, la locusta, illuminata dai brandelli di una residua estate. Ebbra del suo infinito presente, ignara, non avverte il profilarsi del cupo mantello che, nelle ore ultime, avvolgerà le sue ali. Continua a leggere La locusta
Geniale artista argentino, Erlich crea illusioni instillandoti il dubbio se sian realtà oppure finzioni. Sono giochi di specchi, suoni, visioni, riflessi, prospettive diverse per contraddire se stessi. Scoprire chi sei in mille versioni … forse meglio pensarle mere illusioni. Mostra Leandro Erlich, Milano, 28 settembre 2023 Continua a leggere Specchi
Se ne vanno i giorni, vuote pagine bianche dove altri scrivono chi tu sei. Continua a leggere Se ne vanno …
Hanno un suono diverso i passi sui sentieri ammantati di foglie. Mutano i colori, aggraziati dal rosseggiare delle bacche e l’azzurrare del resistente plumbago. Oziose tartarughe pigreggiano in attesa del sonno invernale. Il sole, discreto, si congeda in anticipo, cedendo lo spazio alle incalzanti ombre serali e l’aria brunita già profuma di uva fragola. Poco distante l’allegro crepitio del primo fuoco nel camino è gioiosa … Continua a leggere Preludio d’autunno
A proposito di muri che cadono adagio … “Si deve scavare una buca abbastanza profonda, in modo che la terra ricopra la metà inferiore del corpo e le parti intime, in modo da difendere il senso del pudore dell’adultera, dopo di che si possono cominciare a tirare le pietre” Sermone di un imam sulla lapidazione delle donne adultere Continua a leggere Inciviltà
Detesto il rumore del mondo. Me ne andrò in letargo presto. Foto di Nottola Continua a leggere Soliloquio
Di verde brillante s’adornano le scale. Pioggia d’agosto. Continua a leggere Green carpet
P rosperi L aggiù U bertoso: M agnifici B agliori G etti O vunque. Continua a leggere Plumbago