Come diceva il sommo e saggio Dante: nel mezzo del cammino della vita, (anche se ora può sembrar pedante) la retta via sappiamo aver smarrita. Ma questo è niente, lasciate che vi dica Quand’è la speme ad essere perita! L'anno passato, che Dio lo maledica, non ci trovammo in una selva oscura, bensì di fronte a una peggior nemica. Il sol pensarlo è ancor fatica dura, (qual fosse frutto di cupa fantasia) ma giorno dopo giorno ahimè perdura questa lugubre e nefasta pandemia. Le città nostre or sono colorate, purtroppo non per mettere allegria, ma solo per impedir le passeggiate alle genti che del sole han tanta voglia e invece rischian sol d’esser multate. Se è Dio che sceglie di muover ogni foglia noi attendiamo con speme ed impazienza, or che ogni pianta finalmente germoglia, che Egli mostri ancor la Sua presenza, liberando la preziosa amata Terra perché di lei non possiamo fare senza. Noi promettiamo la fine di ogni guerra, e siamo certi che Lui apprezzerà, e proprio mentre il colpo mortal sferra, che l’aereo nemico abbatterà, noi ritorniamo infine a respirare, ancor pensando al giorno che verrà. E quelle zone che dovemmo colorare or tornan bianche qual candide colombe, ed ogni uomo riprenderà a sognare giornate piene perché la vita incombe! Usciamo fuori, facciamo ancora festa: ricominciamo a far squillar le trombe!

Oltre il virus da combattere, c’è un altro virus da combattere,quello della superbia ,l avidità,e l avarizia
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