In mare
E poi mi sono persa, rincorrendo illusioni, con gli occhi serrati e l’anima confusa. Cercando un porto trovai solo mare aperto. Infinita acqua e lo spettro di Moby Dick. Continua a leggere In mare
E poi mi sono persa, rincorrendo illusioni, con gli occhi serrati e l’anima confusa. Cercando un porto trovai solo mare aperto. Infinita acqua e lo spettro di Moby Dick. Continua a leggere In mare
Lo senti il silenzio? Senti come pungola il tuo essere? Riesci persino a sentire il suo sapore, ora acidulo ora dolciastro. Puoi osservare la luce rifrangersi nel suo cristallo e carezzare la sua soffice essenza mentre ascolti il suo misterioso canto. “C’è un grande silenzio, dove non c’è mai stato suono. C’è un grande silenzio dove suono non può esserci” (da “Lezioni di Piano”) Continua a leggere silenzio
Fremono, vibrano, i neri tratti, geroglifici dell’anima, di verità inespresse, mentre le gote si tingon di vermiglio. Continua a leggere leggendo
E’ ora il momento. E’ adesso l’ora dei sensi. Gusto il sapore rosso delle fragole, ascolto il languido suono dell’acqua, vedo bellezza in ogni dove, assaporo il profumo del giorno, accarezzo teneramente un gatto solitario. E’ ora la vita che bussa, ora il mio tempo. Continua a leggere carpe diem
Questa luce, residuo di un giorno che silenziosamente va a posarsi sulla lunga pila dei fratelli ormai trascorsi; questa luce truffaldina, regalo d’aprile e di un’ora che non sa scegliere se essere crepuscolo o ancora meriggio; questa luce che solletica desideri e pensieri, che mescola nostalgia e fermento, è una luce propizia all’estate che si fa prossima e cura e lenisce le ferite del cuore. Continua a leggere Vespro
Vieni così, senza preavviso, mentre preparo il caffè o stendo i panni ad asciugare. Sarà stato quel vecchio motivetto passato alla radio o questa luce incerta che timidamente prova ad annunciare nuove ore liete. E all’improvviso, magicamente, interrompi il flusso del tempo e riporti a me i giorni ormai spesi, insieme alle domande che mai avranno risposta. Continua a leggere Malinconia
Galleggiano pigre su laghi d’inchiostro le parole mai dette; scivolano stanche verso l’oblio del taciuto. Un tempo gioiose, rabbiose, dolci, affettuose, tragiche, offensive, polemiche, amare; ora, inermi e sterili, disciolte nel liquido scuro, divengono informi, indistinguibili. Il silenzio, solo il silenzio, regna. Continua a leggere Senza voce
amo la Sua scrittura, come Lui nessuno racconta il mondo con tanta Poesia… persino un amore mercenario: “Sentivo il suo corpo ricciuto e pieno di nei ingigantirmisi addosso, penetravo in lei col suo aiuto, accompagnando con avari sussulti i suoi, misericordiosi ed esatti, finché si sciogliesse in pioggia di fuoco e di miele in fondo al suo ventre la nube cieca che mi gonfiava le … Continua a leggere Gesualdo Bufalino
Nel mio cuore c’è una buca profonda. Ci ho messo dei fiori, sono appassiti. L’ho riempita con ricordi, sono avvizziti. Ho posato dei semi, germogliava risentimento. Ho messo sogni, imputridivano. Ho provato con dei nomi, si dissolvevano. Sei venuta tu e come acqua limpida hai creato un placido lago. Ma non potevi rimanere in spazi così angusti. Ed ora nel vuoto solo il dolore attecchisce. Continua a leggere Cuore cavo
Le illusioni generano sogni sporchi, sgualciti come abiti troppo stretti dove la carne tracima perdendo la propria battaglia, sudici come soldati serpeggianti nel fango, logorati da giorni sbagliati, lacerati da carezze negligenti. Le illusioni disvelano mondi irresistibili, cui è difficile sottrarsi. Bello è crogiolarsi alla luce dei desideri, finché non riappare il buio. Foto Mostra Escher – Palazzo Bonaparte Roma Continua a leggere Just an illusion
Scelgo l’ignoto, l’insondabile, il mistero; scelgo la vita. Continua a leggere arbitrio
In una tranquilla giornata invernale, alle 19,30, mentre sul fuoco rumoreggia la pentola con i rigatoni appena gettati, squilla il telefono: (ammonita più volte da mia figlia che, credendomi ormai tonta per i miei 70 anni e oltre, mi terrorizza imponendomi a gran voce di NON PRONUNCIARE MAI LA PAROLA SI’ ad individui che mi contattano telefonicamente, rispondo evasiva…. ) Totalmente confusa sussurro… Mio marito … Continua a leggere Contatti telefonici (Joke)
Sai la vita non è mai un affare tanto semplice, dissi. Già, disse lui, eppur mi ammalia col suo subdolo, pallido fascino. Continua a leggere Discorsi (petit 11 x2)
(Dono del Maestro a. 1989) Continua a leggere Ricordando l’amato Maestro Henny Baldini
Talvolta la mano non riesce a trattenere la penna, allora passa al pennello “Amami” Continua a leggere Impasse
“Li sveglia e il primo riverbero d’umido sole li sorprende sempre così, con gli occhi al soffitto, metà imbrattati di sogni, metà di paura, intenti a tracciare fra le travi lignee di forza e di fuga, un intreccio di svincoli, botole e crepe, alla fine dei quali li attenda una felice assenza di peso, un’aerea dissennatezza, un sentimento di volo che nel loro idioma mentale, … Continua a leggere Le menzogne della notte – Gesualdo Bufalino
«Non ho nulla, non lascio nulla, non chiedo nulla. Nuda come sono nata me ne vado, ignorante di ciò che il mondo aveva. Ho sofferto ed è l’unico bagaglio che ammette la barca che porta all’oblio.» Continua a leggere Teresa Wilms Montt (Diario intimos, Parigi 1921)
Annegavi in un ruscello sono accorso immantinente e sfilandoti l’anello detto t’ho: fra noi più niente Mi guardavi un po’ allibita affondando senza aiuto con le affusolate dita che accennavano a un saluto Mi son chiesto: -val la pena di bagnare il mio vestito, se la sera prima appena mi volevi per marito? Ripensavo poi al momento, alle bolle di sapone, le parole … Continua a leggere Annegavi in un ruscello – poesia di (un giovane) Andrea G. Pinketts
Ascolta… puoi sentire le voci di chi urla al cielo disperazione e rabbia? Forse il suono si è disperso tra i boati ed il frastuono, non riuscendo a giungere sino a noi. Eppure lo conosciamo, e ci fingiamo sordi; ma non potremo sottrarci all’impietoso riflesso dello specchio. Continua a leggere Gaza
Mentono, queste campane a festa. Con suono metallico, sgradevole e invasivo, millantano gioie che non possono offrire. Si impongono prepotenti, nei giorni solenni, lacerando la quiete operosa e sacra, dell’ora del banchetto. Quando hanno ritmo lento e costante, non fanno che augurare lieti trapassi e soprannaturali incontri, ancora infrangendo indifferenti e fiere, l’inviolabile, insostituibile, armonioso e ormai raro, silenzio. Continua a leggere Campane
“Sveglia, ero oppressa da un incubo: nell’appartamento di sopra, in quello contiguo, nei bianchi casamenti moderni che sorgevano accanto al nostro, in tutte le case di Roma, in tutte le case del mondo, vedevo le donne sveglie nel buio, dietro l’invalicabile muro delle spalle maschili. Parlavamo lingue diverse, ma tutte tentavamo invano di far udire le stesse parole: nulla poteva attraversare l’incrollabile difesa di quelle … Continua a leggere Dalla parte di Lei
Ardenti desideri, incontenibili emozioni, mentre il tempo ci inghiotte. Continua a leggere Giovinezza
E’ qui,nel rassicurante abbracciodi queste sinuose colline,che il caldo respiro della terrasi fa sentire;ed io mi abbandono,infante inerme,assaporando scaglie di felicità Continua a leggere colline
Guardo il mare.Brilla.Stelle, alla ricerca di frescura,galleggiano oggi giocose sulla sua superficie.L’intera via lattea ondeggia festosasul vasto liquido blu.Ieri invece lunghi graffi di bianca spuma mostravano le ferite inferte dalla furia di Eolo.Ma ogni notte, silenziosamente, impercettibilmente,l’acqua si tramuta in inchiostro‘sì che la luna possa eternamentetracciare, con linee argentate,i suoi segreti e misteriosi messaggi. Continua a leggere del mare
ciao luce della sera il tuo profumo di umanità e mare suscita nuove inaspettate emozioni. Sussurrando, racconti storie di chi, prima di noi, ha sperato e amato su questa terra lieve. Continua a leggere sera
Stanco mi abbandono al passionale abbraccio del mio innocente amico Maestrale Continua a leggere Resa
Del nulla che sono, apprezzo la caducità; del vuoto che rappresento, l’inconsistenza. Attraverso il mio tempo con passo silenzioso, pochi notano la mia presenza. Ignota l’essenza, la via ed il traguardo. Incomprensibile la ragione del viaggio. Resta la meraviglia negli occhi di chi osserva che, nell’impenetrabile mistero, scorge la bellezza. Continua a leggere Elogio della farfalla (e di tutte le creature)
Gli uomini ripetono continuamente: “Che vita da cani”. Credono che gli animali siano umili e sventurati. Io ho studiato a lungo gli animali e so che gli uomini si sbagliano, perché una formica non si fermerebbe mai per sospirare che la vita non è cosa per cui valga la pena, e a un asino non verrebbe fatto di pensare: “Come sono stanco di essere un … Continua a leggere La felicità dei tristi
Quando ci reincontreremo l’aria sarà satura del profumo dolce del gelsomino, delle sinuose note del ricordo, dell’amaro gusto del rimpianto. Quando ci ritroveremo avremo già percorso buona parte del cammino. Saremo stanchi, con le palpebre pesanti e il respiro in affanno. Ma sarà bello risentire corde vibrare ed il cuore battere a tempo, con la mente che fugge, ancora una volta, nei remoti luoghi proibiti. Continua a leggere ritrovarsi
Se avessi incontrato solo bonaccia sarei rimasta fragile. Se non avessi affrontato le onde aggressive del mare in tempesta sarei indifesa, impreparata al viaggio ed alle sue insidie. Se ogni mio desiderio fosse stato esaudito non avrei né entusiasmo né ragioni per attendere albe nuove. Ma nel profondo resta l’illusione di percorsi senza salite, ove è possibile, senza fatica, sudore e stanchezza ammirare il paesaggio, … Continua a leggere Percorsi