TANTI TITOLI, SOLO TITOLI

Oblomov Uomo senza qualità, incompreso, idiota, senza famiglia, malato immaginario, alla ricerca del tempo perduto … Se questo è un uomo, io non ho paura. Un brav’uomo è difficile da trovare. Lasciateci perdere Ragazzi di vita, miserabili, spatriati, umiliati e offesi, demoni indifferenti, relazioni pericolose, anime morte: il male oscuro. Noia, cecità, nausea. La solitudine dei numeri primi (uno, nessuno e centomila). Vite che non … Continua a leggere TANTI TITOLI, SOLO TITOLI

Nel Giardino

Dischiudo il cancello ed entro in un microcosmo dove lo spazio fuori di me e quello interiore si stringono in un consolatorio abbraccio. Nelle diverse sfumature del verde – pino, menta, giada, smeraldo, cedro, grigioverde, salvia, marcio, oliva, erba, muschio . cangianti al mutare delle stagioni, riscopro la corrispondenza tra il mio esistere e il ciclo universale della vita dove inseminazione, nascita, sviluppo, maturazione, avvizzimento, … Continua a leggere Nel Giardino

Sotto il cielo di Milano

Rannuvolate nuvole custodi delle lacrime di un malinconico sole. Lo spazio intorno al Castello è verde e una voce di donna canta Make love, not war. Rannuvolate nuvole fuggevoli come pensieri mutevoli come l’umore. Sul marciapiedi di Via Dante appare la Vergine sotto i gessetti di un madonnaro. Rannuvolate nuvole indifferenti a quel volto e al naso all’insù alla ricerca di uno sprazzo di azzurro. … Continua a leggere Sotto il cielo di Milano

Senza tetto

Le caviglie gonfie e rosse, E nude. Fuori dal finestrino la brina ricama i prati. Sulle spalle uno zaino sgualcito e bombato dalle bretelle consunte. A terra, due larghe borse di plastica traboccanti cianfrusaglie, coperte, scarpe, masserizie di un tempo che fu. Il viso grinzoso, un berretto sghembo calato su folte sopracciglia grigie. Sull’autobus, confuso fra altri forestieri, la sua voce tuona: “Sapete mica dov’è … Continua a leggere Senza tetto

Gennaio di Rainer Maria Rilke

Lipogramma in E January Sospirano cauti gli altissimi pini abbracciati dai candidi fiocchi. Folto, più morbido, il bianco scintillio adorna ogni ramo, via via. I viali imbiancati si fanno più zitti: gl’intimi umani rifugi, più assorti. Scocca ogn’ora. Colpiti, sobbalzan i bimbi al rintocco. Di sovra gli alari, lo schianto di un ciocco in rapidi lampi, profusi bagliori, rovina. In un bianco brillar di lustrini … Continua a leggere Gennaio di Rainer Maria Rilke

Old

Otorino, odontoiatra, osteopata, ortopedico, oculista, ospedale. Ossa osteoporotiche, orecchie otturate, occhi offuscati, occlusione ortodontica opinabile. Oh, ombroso Oracolo, offrimi ottimistico oroscopo! “Orbene, oltrepasserai onerose ore, ontogenetici ostacoli, oscillazioni organiche, ondivago organismo. Occorrerà omettere odio. Ovviamente obbligatorio obbedire olistici ordini officinali. Oltretutto ottemperare opulenti onorari. Oblio: ottimo ormeggio! Orsù! Oggi osservo orizzonti osannanti” Continua a leggere Old

La giostra

Stretta alle briglie incastonate di rubini e topazi, stai come una principessa fiera delle scarpette di vernice nera e del colletto di pizzo. Nell’infinito della fantasia, galoppi sul cavallo bianco adorno di nappe e lustrini, custodendo un sacchetto stracolmo di quell’effimera sostanza astratta in cui nascono i sogni. E un giro dopo l’altro ti saluta la mamma col braccio alzato, nell’aria il profumo delle frittelle … Continua a leggere La giostra

Preludio d’autunno

Hanno un suono diverso i passi sui sentieri ammantati di foglie. Mutano i colori, aggraziati dal rosseggiare delle bacche e l’azzurrare del resistente plumbago. Oziose tartarughe pigreggiano in attesa del sonno invernale. Il sole, discreto, si congeda in anticipo, cedendo lo spazio alle incalzanti ombre serali e l’aria brunita già profuma di uva fragola. Poco distante l’allegro crepitio del primo fuoco nel camino è gioiosa … Continua a leggere Preludio d’autunno

Fosse felicità …

Fisso firmamento, figurandomi fuga fantasmagorica. Fantasioso filmato: fruscio fresche fronde fronzute; fragranze floreali; frullio frotte fringuelli; flirtanti farfalle fra fucsie.fresie-fiordalisi;, festosi fauni, folletti, fate. Fulgidi frammenti fallace felicità: fuochi fatui, fine fiabesca fantasticaggine. Faide fratricide; fischi fragorose fucilate fulminanti; fiumi fuoriusciti – frane, fango -,; fanciullezze ferite; feroci femminicidi; funeree fiaccolate, facinorosi furbetti fraudolenti; frodi fiscali; fanatismi; fame. Fotografo futuro: fumoso, fosco, funesto. Fingersi felici? … Continua a leggere Fosse felicità …

La vecchia casa di campagna

“Questo lo portiamo nella vecchia casa di campagna”, ecco la magica formula di chi, incapace di disfarsi di ricordi di persone amate, ha trasformato la dimora estiva in ricettacolo di storie di generazioni, anticamera di sgomberi non desiderati. La vecchia casa di campagna mostra così i segni del tempo che scorre, pronta ogni estate a riproporre le sue fragilità note e ignote. Minuscoli fori nel … Continua a leggere La vecchia casa di campagna