Il mio infinito (divertissement-che Leopardi mi perdoni!)

Sempre ostile mi parve questa piana e lo scompiglio, che in ogni sua parte, strada, via o piazza, regna. Ma dall’alto del suo Duomo ammirando sterminate strade e fantasiosi palazzi, lievemente celati da una bruma sottile, ed ascoltando soffusi schiamazzi e nostalgiche note lontane, la meraviglia mi cattura e il pensier mio è per coloro, che senza fama o gloria tutto questo realizzarono ed ai … Continua a leggere Il mio infinito (divertissement-che Leopardi mi perdoni!)

una notte di vento (31/1/2022) rievoca le parole poetiche di Pierangelo Bertoli

Eppure il vento soffia ancora Spruzza l’acqua alle navi sulla prora E sussurra canzoni tra le foglie Bacia i fiori, li bacia e non li coglie […] Eppure sfiora le campagne Accarezza sui fianchi le montagne E scompiglia le donne fra i capelli Corre a gara in volo con gli uccelli Continua a leggere una notte di vento (31/1/2022) rievoca le parole poetiche di Pierangelo Bertoli

la pettegola

Hai visto quelle? Quelle tre signore che hai salutato con grande enfasi? Amiche tue, immagino. Oh, dio me ne scampi! Assolutamente no. La vedi la biondina? Che ancora guarda verso di me sorridendo? Sì, ha uno sguardo simpatico. Altro che simpatico! Con quell’aria da donna perfetta, che ti credi? Una vipera. Non fa altro che sbatterti in faccia in ogni occasione il suo rapporto idilliaco … Continua a leggere la pettegola

La donna giusta – Sandor Marai

“Fino a un certo punto della nostra vita la solitudine ci sembra una punizione, ci sentiamo come bambini lasciati soli in una stanza buia mentre in quella accanto gli adulti chiacchierano e si divertono. Un giorno anche noi diventiamo adulti, e scopriamo che la solitudine, quella vera, scelta consapevolmente, non è una punizione, e nemmeno una forma morbosa e risentita di isolamento, né un vezzo … Continua a leggere La donna giusta – Sandor Marai

la vita nuova

Ricordo ancora quel giorno, una mattina come tante, ma la mia vita cambiò. Mi presentai davanti al capo con la lettera di dimissioni tra le mani. Dopo l’iniziale stupore, seguì, in conseguenza dell’ormai consolidata confidenza, l’ineluttabile sequenza di domande: perché, cos’è accaduto, contrasti coi colleghi, retribuzione insoddisfacente, problemi a casa, di salute, delusione d’amore e via di seguito. Certo che la repentina decisione fosse l’effetto … Continua a leggere la vita nuova

Il mestiere di scrivere – R.Carver

“Ma la scrittura estremamente elaborata e chic o quella chiaramente stupida mi fanno veramente venire sonno. Gli scrittori non hanno bisogno di ricorrere a trucchetti e trovatine né sta scritto che essi debbano sempre essere i più in gamba di tutti. A costo di sembrare sciocco, uno scrittore a volte deve essere capace di rimanere a bocca aperta davanti a qualcosa, qualsiasi cosa – un … Continua a leggere Il mestiere di scrivere – R.Carver

dal futuro (i gatti salveranno il mondo)

Anno duemilanovecentoxxx La legge vieta le emozioni, provarne è reato. Lascio questo scritto per i posteri affinché sappiano la verità. Gli scienziati, ai quali è stato dato il compito di risolvere i problemi del pianeta, si sono inventati questa assurdità; “così gli uomini saranno tranquilli”- dicono (“come pecore in un recinto, come mucche al macello” – dice il volgo). Credono di poter così diffondere l’atarassia … Continua a leggere dal futuro (i gatti salveranno il mondo)

Che…c’hai un euro?

“Scusa, faresti un’offerta per la ricerca sulla cura della peste bubbonica? Per i bambini dell’ottavo mondo? Per la lega protezione delle cimici domestiche? Per le famiglie delle vittime da caduta di meteoriti?” Lo sguardo di chi formula le domande è accompagnato da un sorriso superficiale che nasconde un ghigno feroce e un invisibile (ma facilmente intelligibile) pensiero: “avanti pidocchioso peripatetico, sgancia la grana, lo so … Continua a leggere Che…c’hai un euro?

Della pubblicità…

Oggi c’è una novità Che ha destato gran scalpore Circa una pubblicità Trasformata in disonore Par che tale Renatino, che qui spacciano per saggio, nella vita, por tapino, non fa altro che formaggio. “Niente viaggi né sciate” Dice ai quattro curiosoni “Ma che cosa ne sapete? Voi che, figli dei padroni, non dovete faticare perché a voi pensa papà; lui che sempre può comprare tutto … Continua a leggere Della pubblicità…

Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”

È importante sapersi ritirare in se stessi: un eccessivo contatto con gli altri, spesso così dissimili da noi, disturba il nostro ordine interiore, riaccende passioni assopite, inasprisce tutto ciò che nell’animo vi è di debole o di non ancora perfettamente guarito. Vanno opportunamente alternate le due dimensioni della solitudine e della socialità: la prima ci fa farà provare nostalgia dei nostri simili, l’altra di noi … Continua a leggere Lucio Anneo Seneca, “De tranquillitate animi”