Caratterizzazione dei personaggi (da: Il nostro comune amico, di Charles Dickens)

Il grande specchio sulla credenza riflette la tavola e i commensali. Lo specchio riflette Veneering: quarant’anni, capelli ondulati, bruno, tendenza alla pinguedine, finto, misterioso, opaco… una specie di profeta velato, abbastanza bello, ma che non fa profezie.

Riflette la signora Veneering: bionda, naso aquilino e mani rapaci, capelli non così mossi come potrebbe averli, splendido vestito e splendidi gioielli, entusiasta, condiscendente, consapevole di avere su di sé un angolo del velo del marito.

Riflette Podsnap, gran mangiatore, due alucce di capelli irti e sbiaditi ai lati della testa calva, somigliante, tanto lui quanto i suoi capelli, a una spazzola da capelli, perline rosse evanescenti sulla fronte, enorme colletto spiegazzato troppo alto dietro.

Riflette la signora Podsnap: una bella donna per il professor Owen, con una gran quantità di ossa, il collo e le narici di un cavallo a dondolo, lineamenti duri, maestoso vestitone sul quale Podsnap ha appeso le sue offerte d’oro.

Riflette Twemlow, grigio, secco, educato, incline ai reumi quando tira vento, colletto e cravatta da primo gentiluomo d’Europa, guance incavate come se avesse fatto un grande sforzo qualche anno fa per ritirarsi dentro di sé, e ci fosse riuscito fino a un certo punto ma non più in là.

Riflette una signorina matura: riccioli d’ebano e colorito che fa una splendida figura quando è incipriato – come oggi -, già abbastanza avanti nell’opera di seduzione di un giovanotto maturo; il quale ha un naso troppo grosso, scopettoni troppo gialli, petto troppo rigido sotto il gilet, e troppe cose che brillano ai polsi, negli occhi, nei bottoni, nel parlare e nei denti.

Riflette la simpatica, vecchia Lady Tippins a destra di Veneering, con un’immensa faccia scura, ottusa, oblunga, come una faccia vista in un cucchiaio, e una scriminatura larga come un viale, e tinta per giunta fino in cima alla testa, come per introdurre convenientemente al ciuffo di capelli finti sulla nuca: si compiace di assumere un’aria di protezione con la signora Veneering che le sta di fronte, e che a sua volta si compiace d’essere protetta.

Riflette un certo Mortimer, un altro dei più vecchi amici di Veneering, che non era mai stato in quella casa, e ha l’aria di non desiderare di tornarci, che siede sconsolato alla sinistra della signora Veneering e si è lasciato intrappolare da Lady Tippins (un’amica d’infanzia) che lo ha fatto venire da questa gente e vuol farlo parlare, ma lui non parlerà.

Riflette Eugenio, un amico di Mortimer, sepolto vivo in fondo alla sua sedia, dietro una spalla (protetta da una mantellina) della matura signorina: Eugenio ricorre tristemente al calice di champagne ogni volta che lo specialista in analisi chimiche gliene offre. Infine lo specchio riflette Boots e Brewer e altri due invitati-cuscinetto interposti fra gli altri per sicurezza contro possibili incidenti.

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