Il calore del sangue – Irène Némirovsky

“Un gruppo di persone in età matura emana un senso di imperturbabilità: i loro organismi danno l’impressione di aver digerito tutte le portate pesanti, amare o piccanti della vita, eliminato tutti i veleni, e per dieci o quindici anni essi si trovano in uno stato di equilibrio perfetto, di invidiabile salute morale. Sono soddisfatti di sé. Il faticoso e vano lavorio con cui la giovinezza … Continua a leggere Il calore del sangue – Irène Némirovsky

Al mio cuore, di domenica

“Ti ringrazio, cuore mio: non ciondoli, ti dai da fare senza lusinghe, senza premio, per innata diligenza. Hai settanta meriti al minuto. Ogni tua sistole è come spingere una barca in mare aperto per un viaggio intorno al mondo. Ti ringrazio, cuore mio: volta per volta mi estrai dal tutto, separata anche nel sonno. Badi che sognando non trapassi in quel volo, nel volo per … Continua a leggere Al mio cuore, di domenica

Scrivere il pensare

“Scrivere il pensiero in modo che l’esercizio dello scrivere sia formativo, richiede essenzialmente di lavorare sulle parole. Poiché la verità prende forma con le parole e il linguaggio è la casa in cui abita il senso dell’esistere, delle parole occorre avere cura. Si ha cura di esse quando si va in cerca di quelle che meglio ci aiutano nella ricerca della verità, senza lasciarsi impigliare … Continua a leggere Scrivere il pensare

Pace salariale

“Fai pace con il tuo respiro. Respira pompieri e macerie, espira interi edifici e stormi di merli rossi. Respirate i terroristi ed espirate i bambini che dormono e campi appena falciati. Respira confusione ed espira aceri. Respira i caduti ed espira intatte le amicizie di una vita. Fai pace con il tuo ascolto: udendo le sirene, pregate forte. Ricorda i tuoi strumenti: semi di fiori, … Continua a leggere Pace salariale

Sul gatto (Giovanni Rajberti)

Che egli pensi, e molto e seriamente, è indubitato. A vederlo seduto sulle zampe di dietro, ritto sulle anteriori, testa rivolta un po’ da una parte. orecchie verticali colla concavità in avanti, cera preoccupata, occhio diretto a mezz’aria, sembra la personificazione del pensiero, e intendo del pensiero sublime, istantaneo, nuovo, ciò che costituisce l’inspirazione. Continua a leggere Sul gatto (Giovanni Rajberti)

Da “Argo il cieco” di Gesualdo Bufalino

Venne il giorno del gran ballo all’aperto, un martedì sera, ch’era il ferragosto del cinquantuno. […] Mi alzo, m’affaccio dalla ringhiera sulla tenebra della valle. C’è un silenzio! Benché, voltandomi, turbina il girotondo di commovente illusione, girano dame con cavalieri, sorridono, ridono i futuri defunti, le future buonanime del millenovecentonovantanove… Ignari che un’orda invisibile di neonati e neonate, chiusa per ora nei loro lombi, nelle … Continua a leggere Da “Argo il cieco” di Gesualdo Bufalino

I sognatori (Stephen King, You like it darker)

“La terra è il nostro formicaio. Le stelle che vediamo di notte sono il primo centimetro dell’eternità. Un giorno, i telescopi, forse lanciati nello spazio fino a raggiungere la luna o Marte oppure oltre, ci mostreranno galassie al di là delle galassie, nebulose nascoste dietro altre nebulose, meraviglie impensabili, fino ai confini dell’universo, oltre i quali ci potrebbe essere un altro universo”, in Stephen King, … Continua a leggere I sognatori (Stephen King, You like it darker)

Gesualdo Bufalino

amo la Sua scrittura, come Lui nessuno racconta il mondo con tanta Poesia… persino un amore mercenario: “Sentivo il suo corpo ricciuto e pieno di nei ingigantirmisi addosso, penetravo in lei col suo aiuto, accompagnando con avari sussulti i suoi, misericordiosi ed esatti, finché si sciogliesse in pioggia di fuoco e di miele in fondo al suo ventre la nube cieca che mi gonfiava le … Continua a leggere Gesualdo Bufalino

Le menzogne della notte – Gesualdo Bufalino

“Li sveglia e il primo riverbero d’umido sole li sorprende sempre così, con gli occhi al soffitto, metà imbrattati di sogni, metà di paura, intenti a tracciare fra le travi lignee di forza e di fuga, un intreccio di svincoli, botole e crepe, alla fine dei quali li attenda una felice assenza di peso, un’aerea dissennatezza, un sentimento di volo che nel loro idioma mentale, … Continua a leggere Le menzogne della notte – Gesualdo Bufalino