Scrivere (Domenico Starnone)
Cos’é scrivere bene? Trovare le parole giuste per dare un senso a ciò che mentre vivi viene giù a vanvera. Continua a leggere Scrivere (Domenico Starnone)
Cos’é scrivere bene? Trovare le parole giuste per dare un senso a ciò che mentre vivi viene giù a vanvera. Continua a leggere Scrivere (Domenico Starnone)
Galleggiano pigre su laghi d’inchiostro le parole mai dette; scivolano stanche verso l’oblio del taciuto. Un tempo gioiose, rabbiose, dolci, affettuose, tragiche, offensive, polemiche, amare; ora, inermi e sterili, disciolte nel liquido scuro, divengono informi, indistinguibili. Il silenzio, solo il silenzio, regna. Continua a leggere Senza voce
E’ già nell’aria impudente Eros, esplodono le gemme e i nudi rami e il verde prato si fan pinacoteca di rosa, di bianco, di giallo e di viola. A nascondarello fra le pietre giocano le giovani lucertole, mentre indaffarati imenotteri in picchiata si tuffano nei pollini. Intorno svolazzano le farfalle e i merlotti della prima cova, per non essere da meno, goffamente tentano di inseguirle … Continua a leggere E’ già nell’aria
Oblomov Uomo senza qualità, incompreso, idiota, senza famiglia, malato immaginario, alla ricerca del tempo perduto … Se questo è un uomo, io non ho paura. Un brav’uomo è difficile da trovare. Lasciateci perdere Ragazzi di vita, miserabili, spatriati, umiliati e offesi, demoni indifferenti, relazioni pericolose, anime morte: il male oscuro. Noia, cecità, nausea. La solitudine dei numeri primi (uno, nessuno e centomila). Vite che non … Continua a leggere TANTI TITOLI, SOLO TITOLI
amo la Sua scrittura, come Lui nessuno racconta il mondo con tanta Poesia… persino un amore mercenario: “Sentivo il suo corpo ricciuto e pieno di nei ingigantirmisi addosso, penetravo in lei col suo aiuto, accompagnando con avari sussulti i suoi, misericordiosi ed esatti, finché si sciogliesse in pioggia di fuoco e di miele in fondo al suo ventre la nube cieca che mi gonfiava le … Continua a leggere Gesualdo Bufalino
Rose Mary, nobilpianta dai graziosi fior e deliziosa essenza, decise un giorno che di un marito non poteva stare senza. Non si seppe come, ii pistillo diventato stame sovvertì il suo destino e la gentile Rose Mary si trasformò nel galante Rosmarino. Rinunciò allo sposo, non certo ai suoi fior e alla sua essenza. Continua a leggere Transgender
La sera è il mio libro. Risplende nella rilegatura di damasco rosso sfiorando l’oro delle cuciture la apro con le mani, adagio. E leggo la sua prima pagina felice di trovare un tono calmo leggo più sottovoce la seconda, e la terza già la sogno. Continua a leggere La sera è il mio libro, Reiner Maria Rilke